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Sci, Engadina: il gruppo sciatori ciechi lariani al Corvatsch

venerdì, 9 marzo 2018

St. Moritz – Una giornata sulle nevi del Corvatsch per il gruppo Sciatori Ciechi Lariani (G.S.C.L.). Domani – sabato 10 marzo – la stazione sciistica dell’Engadina ospiterà un importante evento: esperti e guide ospiteranno il gruppo lariano e li seguiranno nelle loro discese.

Corvatsch Como 1

LA STORIA - L’Istituto Ciechi e Ipovedenti di Como (ente morale di diritto privato, Onlus), fondato nel lontano 1920, ha sempre operato per tutelare gli interessi morali e materiali dei propri iscritti e dei disabili visivi comaschi in generale, per diffondere la cultura delle “Pari Opportunità” e della vera “Integrazione “, per conquistare significativi traguardi nei tre grandi settori dell’Istruzione, del Lavoro e dell’Assistenza: un compito arduo e di grande valenza sociale.

Da anni l’U.I.C.I lariana opera attivamente per assicurare ai propri Soci anche numerosi altri servizi ed attività come: la fruizione dei beni culturali, il turismo sociale, la riabilitazione delle persone che perdono la vista in età adulta, la conoscenza delle nuove tecnologie informatiche, l’orientamento e la mobilità, l’autonomia personale e domestica, il tempo libero e lo sport.

IL G.S.C.L. - Perseguendo queste ultime finalità, all’interno dell’Associazione, è nato nel 1995 il Gruppo Sciatori Ciechi Lariani (G.S.C.L.), trasformatosi poi in Gruppo Sportivo Ciechi Lariani.

L’idea, un sogno e un ideale di due amici. Infatti nel 1995 Luca, grande guida di sci alpino, e il presidente dell’Unione Italiana dei Ciechi di Como, Mario Mazzoleni, hanno costituito un gruppo di amici che si dedicassero intensamente all’attività di sci alpino, disciplina sportiva ritenuta, fino a pochi anni prima, assolutamente impraticabile dalle persone con difficoltà visive: è stata una sfida che ha offerto a molti non vedenti occasioni straordinarie di sana attività sportiva, di emozionanti e palpitanti esperienze, di delicati contatti umani che si sono concretizzati in amicizie durature.

Ecco allora le prime esperienze di sci alpino, i dubbi, le ansie per la grossa responsabilità, ma poi, con la consapevolezza del delicato compito da affrontare, il G.S.C.L.-Sci ha incominciato ad acquisire esperienze, preparazione tecnica, grande consapevolezza e convinzione nella diffusione della cultura della solidarietà, delle pari opportunità e della vera integrazione sociale.

I principi e la filosofia del gruppo sui quali si fonda l’attività sono condivisi da tutti e sono la compattezza del GSCL, il Gruppo è affidato all’esperienza del capo-tecnico e di alcuni preparatissimi cami-gruppo che hanno il compito di coordinare le attività, di guidare i ciechi, di insegnare agli Amici guide senza esperienza le tecniche specifiche dello sci per non vedenti, di controllare il lavoro svolto e di garantire la massima sicurezza sulle piste. Altri principi sono lo spirito di amicizia che si respira nelle uscite, con un’aria allegra e collaborativa, la sicurezza nella massima attenzione sulle piste per evitare ostacoli, bordi, sciatori poco esperti o fermi lungo il pendio, cunette molto evidenti, etc, in modo da evitare qualsiasi rischio o incidente e la totale integrazione dei sciatori che frequentano le piste. “E’ un’esperienza divertente senza pubblicizzare una condizione che almeno in questo ambito non limita le possibilità d’azione – affermano i responsabili del GSCL -. Quindi niente piste o impianti riservati, nè cartelli o segnalazioni particolari. Un punto questo che non limita la sicurezza, che al contrario risulta più compromessa quando la curiosità, talvolta inconsapevolmente invadente e pericolosa, viene suscitata negli altri sciatori”.

In questi 24 anni di attività il Gruppo lariano ha raggiunto molte stazioni sciistiche di grande fascino e bellezza come: S. Bernardino, Motta-Madesimo, Chiesa Valmalenco, St. Moritz (anche in notturna sulla splendida pista del Corvatsch), la Presolana e il monte Pora, il Sestriere, Gressoney, le Dolomiti, ove il Gruppo ha vissuto le esperienze più affascinanti ed indimenticabili.

IL SOSTEGNO - Per svolgere questa intensa e basilare attività di grande spessore sociale è stato necessario, o addirittura indispensabile risolvere i problemi legati al finanziamento del Gruppo, i cui componenti, come già sottolineato, operano solo ed esclusivamente a titolo di puro e genuino volontariato. Gli Amici Guide del GSCL, ma anche a tutte quelle persone e quelle istituzioni che hanno supportato economicamente il GSCL in questi due e più decenni di attività: i gestori delle varie stazioni sciistiche frequentate dal Gruppo, gli amici responsabili degli impianti di risalita del Corvatsch, l’Istituto per la Riabilitazione, la Formazione e la Ricerca (I.RI.FO.R), gli assessorati allo sport della Provincia e del Comune di Como e, in particolare, anche per la grande Amicizia che lo lega al Gruppo, l’attuale presidente della Cassa Rurale e Artigiana di Cantù, Angelo Porro.

di Chiara Panzeri


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