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Scambio di esperienze sull’ambiente tra il Trentino e l’Albania

martedì, 28 aprile 2015

Trento – Scambio di esperienze  tra Trento e l’Albania. E’ questo l’obiettivo emerso al termine dell’incontro che l’assessore alle infrastrutture e all’ambiente della Provincia di Trento. Mauro Gilmozzi ha avuto con Pëllumb Abeshi, Direttore Generale del Ministero dell’Ambiente della Repubblica di Albania e con Tania Floqi del Politecnico di Tirana. Li accompagnava una delegazione dell’ateneo trentino guidata dal professor Marco Tubino, Direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica. All’incontro hanno partecipato anche Romano Masé, dirigente generale del Dipartimento territorio, agricoltura, ambiente e foreste, Laura Boschini, dirigente dell’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente e Fabio Berlanda, dirigente dell’Agenzia provinciale per le risorse idriche e l’energia.

 IL MESSAGGIO

“Il Trentino – ha sottolineato l’assessore Gilmozzi  - ha costruito le sue regole sulla base trento albaniadell’esperienza. Il nostro è un territorio quasi esclusivamente montano. Ciò rende chiaro qual’è il nostro rapporto con l’ambiente naturale. La nostra popolazione è abituata infatti a confrontarsi con le opportunità ma anche con la durezza dell’ambiente montano. Negli anni abbiamo quindi maturato esperienze significative, lavorando molto sulla pianificazione e prevenzione, per gestire le risorse in modo sostenibile. L’apparato della pubblica amministrazione si è organizzato di conseguenza”. “Vorremmo – ha aggiunto Tubino – rendere ancora più forte la collaborazione che c’è da qualche anno nella convinzione che per un paese, come l’Albania, interessato da una forte spinta allo sviluppo sia importante confrontarsi con chi ha già fatto esperienze importanti in ambito ambientale”. La collaborazione dell’Università di Trento in territorio albanese è nata nel 2012 dal contatto con la ONG VIS (Volontariato Internazionale per lo Sviluppo). La prima attività ha visto il coinvolgimento dell’ateneo nella redazione del Piano di Gestione Ambientale della valle del Kelmende, nel settore nordest, al confine tra Kossovo e Montenegro. La collaborazione è continuata nel 2013 con il corso “Stage di progetto in contesti di cooperazione internazionale” che ha visto la presenza sul campo, nella parte alta della valle del Kelmende, di studenti e docenti dell’Università di Trento, per lo studio di soluzioni tecniche per la messa in sicurezza dell’area da colate di detriti e alluvioni. Le attività sono state svolte in collaborazione con studenti e docenti del Politecnico di Tirana. Nel 2014 il lavoro dell’Università di Trento si è spostato nella valle dello Shkrel per lo studio della rete degli acquedotti allo scopo di contrastare la siccità. La collaborazione fra l’università trentina, il Politecnico di Tirana e VISAlbania proseguirà anche nel corso di quest’anno.

Il Trentino – ha proseguito l’assessore provinciale alle infrastrutture e ambiente – vanta anche una forte produzione di energia da fonti rinnovabili. Stiamo lavorando sulle biomasse e sui rifiuti ponendoci obiettivi sfidanti, in linea con i parametri europei. La Provincia ha competenze significative in vari campi, in ambito ambientale molte competenze sono però in capo allo Stato. Viviamo un tempo in cui c’è un’alta sensibilità ambientale e il punto di equilibrio tra sviluppo e conservazione va cercato in un’attenta opera di programmazione. Non bastano le norme europee a trasformare un territorio in virtuoso, bisogna lavorare sulla cultura e sul coinvolgimento della popolazione, adottando anche decisioni coraggiose e talvolta impopolari”.


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