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Riva del Garda: consegnate sei borse di studio dedicate a Pedri Caproni. Rossi: “E’ giusto riconoscere il merito”

sabato, 15 novembre 2014

Riva del Garda –  Consegnate le borse di studio a sei studenti meritevole della secondaria.  Da sei anni l’Istituto comprensivo di Arco consegna le borse di studio dedicate a “Marialuisa Pedri Caproni”. Fino al 2012-13 la borsa di studio consisteva in due assegni di mille euro ciascuno da destinare all’alunno e all’alunna delle classi terze più meritevoli. Dallo scorso anno scolastico il premio è stato convertito in sette assegni di trecento euro. È la cifra che sette ragazzi hanno ricevuto attraverso l’assegno consegnato dal Presidente della Provincia di Trento nonché Assessore all’Istruzione, Ugo Rossi. La cerimonia si è svolta ieri sera presso la Sala della Comunità dell’Alto Garda e Ledro a Riva del Garda. A fare gli onori di casa il Dirigente dell’Istituto Comprensivo di Arco, Lorenzo Pierazzi, insieme all’Assessore all’Istruzione della Comunità, Tarcisio Michelotti, e al Consigliere Provinciale Luca Giuliani.

I SEI RICONOSCIMENTIBORSE DI STUDIO Riva del Garda 0

A ricevere la borsa di studio sono stati Davide Baldessari, Jacopo Bresciani, Davide Righi, Samuel Santuliana, Francesca Panza, Lisa Lever e Arianna Benuzzi. “Continuate in questi successi – ha esordito il presidente Rossi prima di consegnare le borse di studio – e mettete la vostra bravura al servizio dei compagni più in difficoltà. È giusto riconoscere il merito e coltivare le eccellenze. Vi auguro di avere altri successi nella vita e di trovare una scuola che non solo vi faccia crescere culturalmente ma anche nei rapporti umani. Abbiamo bisogno di persone preparate e competenti ma allo stesso tempo di persone con un cuore e che si sentano parte integrante della nostra società”.

L’EDUCAZIONE DEL CITTADINO 

Nel tempo in cui viviamo, segnato da rapidi e complessi fenomeni, il vero motore di sviluppo è rappresentato dall’educazione del cittadino. È la scuola l’ambito fondamentale in cui maggiormente vengono coltivati i valori guida del suo impegno individuale e collettivo. Il suo ruolo è quindi centrato sulla crescita umana degli studenti, favorita non soltanto dallo studio delle discipline ma soprattutto dall’esercizio di responsabili comportamenti. Mentre nel mondo dello sport, della moda e dello spettacolo si investe sui campioni, nella scuola finora poco risalto è stato dato all’eccellenza dello studente. Il premio allo studio in memoria della professoressa Marialuisa Pedri Caproni è stato ideato partendo appunto da tale considerazione. Il significato di questa iniziativa è ispirato al desiderio di perpetuare il ricordo di una docente che ha testimoniato un alto livello d’impegno didattico e di carica umana. Il suo sogno era una scuola laboratorio di apprendimento culturale, ma soprattutto esercizio di valori umani: impegno, responsabilità e condivisione.

CHI ERA MARIALUISA PEDRI CAPRONI

Classe 1937, originaria di Pola, Marialuisa Pedri Caproni all’inizio della guerra si era trasferita a Riva trovando alloggio nella casa dei nonni paterni. E fra Riva ed Arco ha vissuto tutta la sua vita, ha coltivato i suoi affetti familiari, ha svolto con passione e dedizione la sua attività di insegnante lasciando un segno indelebile nelle generazioni di ragazzi che hanno avuto la fortuna di averla come insegnante. La sua vita ha avuto due riferimenti sostanziali: l’insegnamento, che aveva affrontato con autentica passione nella convinzione che la formazione dei giovani fosse una missione che richiedeva dedizione e trasporto, e il rapporto profondo e amorevole con il marito. Ha insegnato fino all’anno 2000 scegliendo la pensione, per motivi di salute, dopo ben 41 anni di insegnamento che l’hanno vista impegnata, oltreché nella scuola media di Arco, nell’Istituto Commerciale, nell’avviamento industriale e in altri Istituti dell’Alto Garda. Nei numerosi anni di servizio Marialuisa Pedri Caproni è stata una docente di grande personalità professionale ed umana, un esempio da seguire: ha lavorato con saggezza e passione, coltivando nei suoi alunni valori significativi e instaurando con i colleghi un clima di aperto e sereno dialogo, sostenuto da reciproca stima.


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