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Progetto Emma 2016 sulle nevi della Skiarea Accessibile di Folgaria

domenica, 20 marzo 2016

Folgaria - Il “progetto Emma” 2016 sulle nevi della Skiarea Accessibile di Folgaria. Si è svolta la giornata finale del “progetto Emma” 2016 sulle nevi della Skiarea Accessibile di Folgaria. Tale progetto si proponeva di far vivere una esperienza in montagna e con gli sci a bambini e bambine con disabilità cognitive residenti nella provincia di Verona nell’area di competenza dell’ULSS 22 di Bussolengo. Tale progetto, nato lo scorso anno sulle nevi di Novezza di Monte Baldo, ha trovato la sua collocazione ideale nel comprensorio sciistico di Folgaria. Proprio a Folgaria da alcuni anni la società impianti in collaborazioni con il Comune e l’Apt Alpe Cimbra sta portando avanti con grande determinazione un progetto di skiarea Open: oggi sulla skiarea tutti i rifugi e i bar sono accessibili e dotati di una propria carrozzina permettendo al disabile sitting di muoversi su tutto il comprensorio, il personale degli impianti è stato opportunamente formato, e molti sono gli hotel e residence che hanno aderito al protocollo Open.

Folgarida 2016 -1

Il programma si è articolato in nove uscite giornaliere, di giovedì, e nei mesi di gennaio, febbraio e marzo. Sono stati sette i bambini coinvolti che hanno partecipato al progetto. Nello specifico Alexander, Emma, Maddalena, Riccardo, Vittorio, Giacomo e Stefano hanno partecipato al programma con entusiasmo e raggiunto obbiettivi importanti che erano stati prefissati dagli addetti ai lavori come:

1. Partecipare al compito di sviluppare e valorizzare le potenzialità e autonomie del bambino disabile rispetto al processo evolutivo

2. Favorire la crescita individuale di ciascuno e ampliare l’acquisizione di abilità sociali
3. Favorire una maggiore conoscenza di sé e delle proprie reali possibilità e limiti, delle proprie capacità ed incapacità
4. Far acquisire competenze per affrontare situazioni nuove
5. Favorire la stimolazione della sfera intellettiva e della creatività
6. Favorire la compensazione con fatti positivamente vissuti di eventuali frustrazioni subite in altri contesti psico-sociali
7. Favorire la condizione di vita di gruppo che faciliti un adeguato adattamento alla realtà e alle esigenze dell’ambiente
8. Potenziare la capacità di coordinazione ed equilibrio
9. Far conoscere giochi, attività ludiche mirate e avviare alla pratica dello sci come momento di conquista di autonomie personali e fiducia nelle proprie possibilità.

Tutto ciò è stato possibile grazie alla disponibilità dimostrata da ULSS di Bussolengo, dei Maestri di sci di Edelweiss e di Scie di Passione, Folgariaski, Sci Club Edelweiss, Sci Club Sommacampagna (Verona), Canoa Club di Pescantina (Verona), Comune di Sommacampagna, ristorante Food4all. Un ringraziamento particolare al negozio di articoli sportivi TTNK di Verona che ha fornito i materiali, all’Associazione “Dona un Sorriso” che ha contribuito con una donazione e ad una persona che ha finanziato quasi interamente e in forma anonima l’intero percorso. I dirigenti dell’Edelweiss e dell’ULSS22 sono al lavoro affinché l’esperienza del progetto possa ripetersi in forma stabile.


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