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Patto Coni-Trentino. Il presidente Malagò: “Il Trentino è un modello per il Paese”

martedì, 3 febbraio 2015

Trento – Risorse e premiazioni. Grande serata all’Opera universitaria con il presidente del Coni, Giovanni Malagò e i migliori atleti del Trentino. Nei prossimi sei anni in Trentino arriveranno 4,5 milioni di euro del Coni per la riqualificazione delle strutture sportive. Firmato un protocollo d’intesa fra Coni e Provincia. Un momento di festa, ma anche un atto concreto per sostenere e rafforzare lo sport trentino. E’ quanto accaduto al teatro Sambapolis di Trento, dove il presidente nazionale del Coni Giovanni Malagò e il presidente della Provincia Ugo Rossi hanno sottoscritto un protocollo d’intesa con il quale vengono garantiti finanziamenti per migliorare gli impianti sportivi di valenza nazionale e per portaConire avanti il progetto pilota Talenti 2020.

“I dati sono incontrovertibili – ha detto il presidente del Coni Malagò – siete la prima regione in Italia per numero di tesserati e di società sportive, in proporzione alla popolazione”. “Avete seminato bene in passato – ha detto il presidente del Coni – e oggi siete un modello di riferimento per il resto del Paese, come spesso mi capita di sottolineare girando l’Italia”.(Nella foto Malagò, Rossi, Mellarini, assieme al presidente del Coni trentino Giorgio Torgler).

GLI INTERVENTI

Nel ringraziare il presidente Malagò per l’apprezzamento espresso al modello trentino, il presidente Ugo Rossi ha ricordato che con la firma del protocollo, Coni e Provincia prendono un impegno preciso, mettendo sul piatto 4,5 milioni di euro a testa che serviranno per migliorare la funzionalità degli impianti sportivi di valenza nazionale presenti in Trentino. “Siamo qui per dire un grazie sentito – ha detto Rossi – agli atleti e alle società, ma anche a tutti i volontari che con grande passione contribuiscono a rendere vincente il modello trentino”. “Oggi ci prendiamo un ulteriore impegno – ha aggiunto Rossi – quello di valorizzare al meglio il valore economico dello sport, prefigurando la creazione di un distretto dello sport che sappia mettere in circolo tutte le risorse disponibili”. “Abbiamo molto da imperare dallo sport, che rappresenta un paradigma anche per il nostro Trentino, che ha bisogno dei nostri sforzi individuali, ma anche di gioco di squadra, di competitività e agonismo e, non ultimo, di rispetto delle regole”.

Parole condivise dall’assessore provinciale allo sport Tiziano Mellarini che ha ricordato la valenza primaria del movimento sportivo che contribuisce a rafforzare la coesione sociale della comunità trentina. “Lo sport ci da quella necessaria spinta per guardare al futuro e per far crescere i nostri giovani secondo valori importanti” ha detto Mellarini che ha annunciato l’arrivo della nuova legge sullo sport. “Una legge che scommette sull’innovazione – ha detto l’assessore – e sul rapporto privilegiato fra lo sport e il mondo della scuola e dell’università, con un capitolo dedicato anche ai diversamente abili”.

Firmato il protocollo, il presidente Rossi, il presidente Malagò e l’assessore Mellarini, assieme al presidente del Coni trentino Giorgio Torgler hanno consegnato le “Stelle al merito sportivo”,le Medaglie al Valore Atletico e le Palme al Merito Tecnico , ad oltre una cinquantina di società, atleti, dirigenti e tecnici, che si sono particolarmente distinti per risultati e impegno.

I RICONOSCIMENTI

durante la serata sono stati premiati atleti e club, tra cui Chiara Costazza, Stefano Gross e Davide Simoncelli, quindi Trentino volley e Dolomiti Energia. alla serata c’erano anche il Presidente Diego Mosna ed il General Manager Bruno Da Re, a cui Malagò ha riservato un caloroso saluto e parole significative: “Non ho dubbi che la grVolleyande avventura del volley trentino proseguirà a lungo in campo nazionale ed internazionale sotto la guida del Presidente Mosna” ha dichiarato prima di premiare personalmente il centrale Matteo Burgsthaler con la medaglia di bronzo al Valore Atletico per la vittoria dello Scudetto 2013 con la maglia della squadra della sua città. Malagò ha infine dichiarato: “Trentino Volley, così come Aquila Basket, è una realtà particolare perché affianca alla buona gestione sportiva anche una corretta gestione economica, figlia di una solida cultura manageriale. E’ un esempio virtuoso che non deve rimanere isolato e che passa anche per la valorizzazione degli atleti italiani: in molti sport non vi è sempre la necessità di pescare all’estero”.


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