QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad

Ad

Ad
Ad

Ad
Ad

Ad

Passo Vezzena: il 3 agosto gli alpini ricordano la ricostruzione di Santa Rita

venerdì, 1 agosto 2014

Passo Vezzena – Ultimo appuntamento prima delle ferie: domenica 3 agosto al Passo Vezzena si terrà il sesto anniversario della ricostruzione di Santa Rita. Saranno ancora una volta chiamati a raccolta gli Alpini del Trentino, questa volta domenica 3 agosto a Passo Vezzena, dove verrà celebrato il sesto anniversario della ricostruzione della Chiesetta di Santa Zita, il manufatto che era già stato costruito dall’esercito Austrungarico nel 1917 ed inaugurato il 15 agosto 1917, dall’esercito Austrungarico a ricordo delle vittime degli scontri bellici tra l’esercito austrun- garico ed italiano con più di mille morti nella sanguinosissima battaglia di Col Basson tra il 24 e il 25 agosto 1915, a fianco fu predisposto un cimitero militare con oltre 200 caduti italiani e oltre 500 austriaci. La chiesetta venne poi demolita nel periodo fascista. Il ritrovarsi insieme sui luoghi delle cruente battaglie, Alpini e Kaiserschützen, ha fatto germogliare una comune volontà di ricostruire la chiesetta di Santa Zita /St. ZitaKapelle, in suffragio delle vittime e simbo- lo di pace e fratellanza. Nel 2007 gli Alpini della Sezione ANA di Trento hanno deciso così di ricostruire la chiesa, riportandola agli antichi splendori. Il progetto è stato redatto dall’ing. Pierluigi Coradello, ripren- dendo l’originale del progettista ing. Adalbert Erlebach, tenente boemo, scovato negli archivi austriaci. L’impegno è stato grande, e in poco tempo si è arrivati a completare un’opera unica nel suo genere, tanto che nell’agosto del 2008 si è potuta celebrare l’inaugurazione, alla presenza di oltre 4.000 perso- ne. L’altipiano di Passo Vezzena ha ricoperto un ruolo importante, nel corso della Prima Guerra Mondia- le, in quanto nel 1918 il passo si trovava (in territorio Austrungarico) vicino al confine fra il Regno d’Italia e l’Impero. Infatti il confine correva in località Termine (a circa 3 km di distanza dal passo, in direzione di Asiago). Numerosi sono i manufatti rimasti, che testimoniano la presenza di truppe militari nella zona durante la prima guerra mondiale: nei pressi del passo sorgono due fortezze austroungariche, lo Spitz di Levico e il forte Verle. E la chiesetta ricostruita dagli Alpini, dedicata appunto a Santa Zita in onore dell’imperatrice Zita di Borbone-Parma. Gli Alpini dunque saranno chiamati alle ore 11.00 a commemorare: in primis i tanti, troppi ragazzi dei due eserciti che proprio a Passo Vezzena morirono per i più alti ideali di Patria. Per loro ci sarà la deposizione di una corona davanti al monumento e alle bandiere, quella austriaca, quella italiana e quella europea, che fin dal 2008 a Santa Zita sventolano assieme, per sottolineare, se ancora ce ne fosse bisogno, che tutti i popoli devono guardare oltre ai propri confini, che ognuno, pur nel rispetto delle proprie specificità, può contribuire a dare un futuro di pace e di fratellanza alle nuove generazioni. Al termine della commemorazione la Santa Messa e il rancio alpino.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136