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Panathlon Vallecamonica, serata con le atlete del Brescia Calcio. Premiati il presidente Cesari e le calciatrici Girelli e Tarenzi. FOTO

giovedì, 29 ottobre 2015

Breno – Ancora una bella serata di sport all’insegna dei valori del Panathlon: ospite del sodalizio presieduto da Roberto Gheza, presidente, dirigenti e due atlete del Brescia Calcio femminile, società di alto livello nel panorama calcistico italiano, vincitrice dello scudetto 2014, della Supercoppa 2015 e tuttora impegnata negli ottavi di finale della Champions League dopo aver eliminato il Liverpool con un doppio 1 a 0.

 

Hanno partecipato all’incontro il presidente del sodalizio bresciano Giuseppe Cesari, il vice presidente Rosangela Visentin, il direttore sportivo Cristian Peri, la team manager Elisa Zizioli e le giocatrici Cristiana Girelli e Stefania Tarenzi.

Le parole del presidente Cesari, che ha ringraziato il Panathlon Vallecamonica per l’invito, sono state una chiara denuncia di come oggi vive il calcio femminile in Italia: “Abbiamo i costi delle società maschili ma nessun premio, nessun contributo; facciamo parte della LND (Lega Nazionale Dilettanti) ma gestiamo una società che costa migliaia di euro al mese. Chiediamo solo di avere pari dignità con le società professionistiche e anche i riconoscimenti economici dovuti. Non ci fosse la passione, l’entusiasmo del mio staff e delle ragazze che giocano e anche i risultati del campo, davvero verrebbe voglia di mollare tutto”.

La società di Brescia è tra le più attive nel dare dignità ad uno sport che declinato al femminile ha ancora molte difficoltà: “Spesso siamo all’estero, ultimamente siamo stati a Liverpool dove la squadra femminile è inserita dentro la società maschile con pari dignità. E’ evidente che fuori dal nostro paese c’è una cultura diversa, c’è grande interesse per il calcio femminile, in Italia abbiamo ancora molta strada da fare e soprattutto manchiamo a livello culturale”.
Il team manager Elisa Zizioli ha poi sottolineato come ‘nonostante ci siano meno tesserati che in altre nazioni, a livello tecnico non ci manca nulla, è a livello dirigenziale che dobbiamo migliorare, bisogna credere al calcio femminile anche nella Federazione e non sempre è così, basta vedere cosa ha detto mister Cabrini dopo la sconfitta con la Svizzera, consigliando alle atlete italiane di andare a giocare all’estero’. Non dobbiamo infatti dimenticare che la società bresciana offre alla Nazionale 6/7 giocatrici a dimostrazione dell’ottimo lavoro tecnico dei suoi allenatori e preparatori.
Il Ds Peri ha sottolineato come ‘la nostra società può contare anche su 5 squadre giovanili, dalle ragazzine di 8-10 anni alla Primavera, e quindi abbiamo anche un ruolo sociale importante”.

La parola è poi passata alle giocatrici: Cristiana Girelli ha evidenziato la passione che sempre ha messo nel calcio: “Non è semplice gestire scuola e allenamenti a questi livelli: sono fortunata ad essere a Brescia perché c’è una società che crede molto in noi e che fa sacrifici per noi. Sono andata spesso all’estero con la maglia della Nazionale e mi sono chiesta sempre perché fuori dall’Italia le Federazioni aiutino il calcio femminile e da noi quasi ci mettono i bastoni tra le ruote”. Da parte sua Stefania Tarenzi ha cercato di smorzare un po’ la polemica con il selezionatore Antonio Cabrini: “le sue dichiarazioni forse sono state dettate dal momento, a caldo, dopo una sconfitta per 3 a 0 e quindi magari necessitavano di una maggiore riflessione, noi atlete stiamo lavorando bene e vorremmo continuare a farlo in Italia”. Da parte sua il vicepresidente Visentin ha confermato le parole di coloro che l’avevano preceduta: “Con il presidente Cesari abbiamo iniziato insieme quasi trent’anni fa; c’è molto entusiasmo, passione, dedizione al lavoro e devo dire che ormai lo spogliatoio, la società è la mia famiglia”.

I soci Panathlon hanno posto domande sia ai dirigenti che alle atlete presenti, su svariati argomenti: il settore giovanile della società bresciana, la presenza di atlete della Vallecamonica (‘ne abbiamo alcune, soprattutto nel settore giovanile’), sull’importanza del rapporto con le scuole del territorio, sulle strutture utilizzate (‘utilizziamo gli spazi del Club Azzurri a Brescia, le gare internazionali per vari motivi siamo costretti a disputarle al Rigamonti con costi alle stelle per una società di calcio femminile’), sul profondo attaccamento ai colori italiani da parte delle atlete.

La piacevole serata si è conclusa poi con il consueto scambio di doni: il presidente Roberto Gheza ha donato il gagliardetto del Panathlon e il libro fotografico dei 20 anni della Polisportiva Disabili Valcamonica ai dirigenti e alle atlete del Brescia Calcio Femminile mentre proprio Stefania Girelli e Stefania Tarenzi hanno donato la maglia del Brescia al presidente.


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