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Marcialonga, la passione non tramonta mai: Ornella ultima arrivata in dieci ore. Il bilancio

lunedì, 1 febbraio 2016

Val di Fiemme – Gioia, libertà, devozione, amore, sono i sentimenti che pervadono gli spettatori e gli ultimi concorrenti all’arrivo della 43.a Marcialonga di Fiemme e Fassa. Lacrime di gioia su Marcialonga, piange di commozione la figlia dell’ultima arrivata, visibilmente commossa anche Gloria Trettel, direttore generale Marcialonga, tutti abbracciati per celebrare fra l’entusiasmo della gente la conclusione della manifestazione trentina.marcialonga ornella ultima arrivata

Ornella Mortagna, ultima arrivata alla 43.a Marcialonga di Fiemme e Fassa, giunge al traguardo come se fosse alla… Marcialonga Story, con abbigliamento ad hoc, cappellino in stile vintage e gonna lunga, bastoncini d’epoca e sci di fondo non proprio all’ultimo grido, ma… poco importa. Arrivare ultimo alla Marcialonga crea il medesimo entusiasmo del primo classificato, a dimostrazione di quanto la manifestazione trentina sia speciale. Cosa significhi arrivare alla Marcialonga dopo i “bisonti” ce lo spiega proprio lei, Ornella Mortagna, giunta al traguardo alle 19.15’03”, dopo 10 ore, 10 minuti e 22 secondi: “Marcialonga è una festa nella festa. Arrivare ultimi alla Marcialonga significa arrivare primi, mi sono goduta il percorso fino in fondo, fermandomi a lungo a tutti i ristori! Sono sposata con Mario, anch’egli concorrente della Marcialonga, ho anche due bellissime figlie, una ha fatto la Marcialonga Light di 45 km, l’altra ha partecipato alla Marcialonga Young. Ammetto di allenarmi pochissimo, ma il sabato e la domenica gli sci di fondo sono d’obbligo!”. Occhi lucidi anche per la figlia Noemi: “Sono arrivata 9.a di categoria e 38.a fra le donne, lo sci di fondo in famiglia l’abbiamo sempre praticato, io e mia sorella abbiamo sempre fatto agonismo ed ora ci siamo dati alle lunghe distanze. Facciamo parte dell’Enal Sport Villaga, lo Sci Club di Feltre”. Un tripudio d’amore, tante le coppie giunte al traguardo mano nella mano poco prima della Mortagna, con relativo bacio finale a coprire la stanchezza. Ad accogliere l’ultima arrivata anche il presidente Marcialonga, Angelo Corradini, pienamente consapevole di ciò che la Marcialonga è in grado di offrire, per giunta non sorpreso del successo ottenuto e della pioggia di complimenti: “Abbiamo qui davanti a noi Ornella, la concorrente finale che si è divertita tantissimo, anche noi lo abbiamo fatto, lavorando sodo, ma ne è valsa la pena, senza l’aiuto di tutti non ce l’avremmo fatta, la collaborazione generale ha portato a questo risultato. Fatico ad autocelebrare Marcialonga, ma abbiamo fatto un’altra anteprima mondiale, nessuno fino ad ora è riuscito a compiere imprese di questo genere nel nostro sport, siamo onorati di averlo fatto. Già nell’anno 1976 i nostri predecessori e chi ha lavorato prima di noi erano stati capaci di creare anteprime mondiali, creando il tratto Moena-Predazzo con neve riportata dai passi, ricordo con piacere Nele Zorzi, Arrigo Delladio, in grado di realizzare un evento straordinario, noi abbiamo costruito qualcosa su ciò che loro hanno fatto”. Silenzio ed entusiasmo si sono uniti, per alzare lo sguardo verso il cielo ed i fuochi d’artificio, sulla 43.a “gioia” di Fiemme e Fassa è calato il sipario.


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