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Lavarone: successo della mostra “Gli Spostati”, la storia dei profughi trentini dal 1914 al 1919

mercoledì, 31 agosto 2016

Lavarone – Prosegue con successo e visite quotidiane la mostra “Gli Spostati”, allestita a Lavarone (Trento). Sarà aperta tutti i giorni fino a domenica 4 settembre la mostra “Gli Spostati. Profughi, FLÜCHTLINGE, UPRCHLÍCI. 1914-1919″.

Poi da lunedì 5 fino al 25 settembre l’esposizione sarà aperta i sabati e le domeniche e negli altri giorni su richiesta telefonando al numero 0464 783832.

La mostra, curata dal Laboratorio di storia di Rovereto e realizzata in collaborazione con il Museo Storico Italiano della Guerra ed il Servizio Attività Culturali della Provincia autonoma di Trento a Lavarone, documenta l’esodo dei profughi Trentini nel primo conflitto. Centomila furono i Trentini esiliati verso le regioni più settentrionali dell’Impero, tra questi l’intera popolazione dell’Altopiano. All’indomani della dichiarazione di guerra dell’Italia all’Austra-Ungheria gli abitanti di Lavarone furono fatti evacuare, cosi pure quelli di Folgaria e Luserna. I paesi furono svuotati della loro anima e, mentre i profughi si incamminavano dietro ai carri, col bestiame e con i bauli riempiti in fretta e furia dell’indispensabile e dei propri ricordi, alle loro spalle rimanevano le case vuote ed i camini spenti.

gli_spostati 01

La mostra attinge, tra l’altro, anche ad alcuni importanti documenti messi a disposizione dalle Parrocchie di San Floriano di Lavarone Chiesa e Santa Maria Assunta di Lavarone Cappella, nonché a fotografie, diari, santini, utensili, bauli, ceramiche e vestiti messi a disposizione da alcuni privati.

Espone pezzi di vita quotidiana che sono insieme testimonianza e frammenti di storie familiari comuni all’intero tessuto sociale, raccontando gli anni di vita delle popolazioni in una terra lontana, nella città di legno nell’Alta Austria e Boemia. ll tema è innegabilmente ed intrinsecamente legato alla nostra comunità ed a questo territorio ed assume, quindi, un significato particolare per il cittadino locale.

Viene presentato un aspetto del conflitto meno noto al di fuori dei confini della nostra regione e può far conoscere la storia locale al turista presentando i temi della fuga dalla guerra e delle migrazioni, ieri come oggi. L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle proposte storico-culturali legate al Centenario della Grande Guerra.


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