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L’Associazione Birrai del Trentino è adesso un riferimento. Degustazione e festa con i fondatori

sabato, 1 aprile 2017

Trento – L’Associazione Birrai del Trentino è la casa dei birrifici della provincia di Trento. La neonata Associazione è stata presentata in occasione della degustazione della birra Zafferana. Entusiasmo e passione: sono gli ingredienti principali della neonata Associazione Birrai del Trentino, presentata nella sede di Confcommercio Trentino.

L’occasione della presentazione è stata colta grazie alla degustazione della birra Zafferana, prodotta dal birrificio Argenteum con il prezioso zafferano proveniente dalle terre coltivate dai detenuti della casa circondiariale di Spini di Gardolo. Sabrina Smaniotto, zythologa e referente dell’Associazione, aderente all’Associazione Grossisti e Pmi del Trentino, spiega le caratteristiche della Zafferana: “La birra nasce all’interno del progetto Galeorto. Si tratta di una birra eccezionale, che evolve nel tempo, di alta fermentazione, prodotta con lo zafferano: è una birra molto delicata e molto equilibrata. È molto difficile utilizzare lo zafferano, perché è una spezia molto invadente, molto presente. Eppure il birrificio Argenteum è riuscito ad ottenere un ottimo prodotto, che esalta il profumo dello zafferano e rende assolutamente godibile questa birra”. (Nella foto da sinsitra Sabrina Smaniotto, Elisa Pozza, Massimo Caldera (segretario Associazione Grossisti e PMI) e Laura Pontalti).

birrai trento 00

Lo zafferano della birra viene coltivato dai detenuti del carcere di Spini di Gardolo. La collaborazione con il birrificio Argenteum è nata all’interno del progetto Galeorto, con il quale la cooperativa sociale La Sfera intende creare benessere attraverso il lavoro, con particolare attenzione alle persone con disagio. “La birra è nata l’anno scorso – spiega perché Laura Pontalti dell’Argenteum – la cooperativa La Sfera cercava un’azienda per utilizzare le erbe prodotte dai detenuti di Spini. Ci hanno contattati proponendoci di produrre questa birra: siamo stati colti da molto entusiasmo. Non è stato semplice produrre questa birra perché lo zafferano è molto invadente; abbiamo provato aggiungendo pochi grammi di zafferano in dry hopping [un processo di aromatizzazione a mosto freddo] e il risultato è stato ottimo, con un birra equilibrata, con un profumo di zafferano non eccesivo ma deciso. Possiamo intendere la nostra birra come una missione: abbiamo fatto un viaggio in Africa e i frati cappuccini ci hanno insegnato si può svolgere la propria “missione” senza andare necessariamente lontani ma anche aiutando la propria comunità. Per questo abbiamo colto l’invito di Elisa Pozza della Sfera per mettere in pratica questo insegnamento”.

“Il progetto Galeorto – spiega Elisa Pozza, della cooperativa La Sfera – è nato nel 2014 dopo il trasferimento della sede della nostra cooperativa a Spini di Gardolo. Abbiamo iniziato a collaborare con la struttura penitenziaria con le stesse finalità che animano la nostra azione sociale, ovvero promuovere la persona attraverso il lavoro. Tutte le nostre culture sono biologiche perché, oltre ad essere attenti al profilo sociale, abbiamo tenuto presenti anche altri fattori come la sostenibilità e la qualità. Vogliamo portare fuori il carcere dalle mura e utilizzare i nostri prodotti per trasformati di qualità come questa nuova birra”.
La presentazione di Zafferana è stata anche l’occasione per la prima uscita pubblica ufficiale dell’Associazione Birrai Trentini, aderente all’Associazione Grossisti e Pmi del Trentino. “Tutti i birrifici – spiega Sabrina Smaniotto – sono uniti da un obiettivo comune: far conoscere le birre del territorio, attraverso incontri, degustazioni e con eventi culturali. L’auspicio per l’associazione è che l’entusiasmo di questo gruppo venga a contagiare anche le altre realtà brassicole del territorio per rendere sempre più vivace la tradizione birricola trentina e le birre artigianali trentine possano avere posto che meritano all’interno del panorama del food and beverage trentino. La birra è un prodotto del nostro territorio, fatto con l’acqua pura del trentino e i birrai sono i nostri nuovi artigiani del territorio”.

Il logo dell’Associazione, del quale è stata mostrata un’anteprima dal responsabile Marco Franceschini e dalla studentessa Elena Jacopelli, è in corso di elaborazione da parte degli studenti dell’Alta scuola di formazione dell’Istituto Pavoniano Artigianelli di Trento.

Presente all’incontro anche l’assessore provinciale Michele Dallapiccola, che ha plaudito all’iniziativa, che coinvolge in stretta relazione sia il mondo dell’agricoltura che il settore turistico. Paolo Mondini, presidente dell’Associazione Grossisti e Pmi del Trentino, ha augurato successo alla neonata categoria, auspicando di riuscire, anche grazie al contributo dell’Assessore Dallapiccola, a portare l’Associazione alle prossime Feste Vigiliane.


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