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La Trentino Basket Cup torna all’Italia: Cina battuta 87-58

sabato, 18 giugno 2016

Trento – Una ottima Italia, tanto reattiva e organizzata in difesa quanto spettacolare in attacco, torna a vincere la Trentino Basket Cup dopo il passo fasso del 2015 battendo la Cina con un netto 87-58. A decidere l’incontro, condizionato dall’assenza dell’ultima ora dell’ex NBA Yi Jinliang, l’asfissiante pressione difensiva degli azzurri (26 perse forzate alla Cina nei soli primi tre periodi) e la esagerata quantità di talento a disposizione di coach Ettore Messina, con Belinelli (19) e Gallinari (17) a guidare un attacco che gira come un orologio svizzero come dimostrano i 21 assist di squadra a fronte di sole 14 perse.cina italia basket nazionale belinelli

La cronaca: l’Italia azzanna subito la partita con la difesa, trovando due recuperi da Belinelli e subendo lo sfondamento con Poeta. In attacco, poi, Gallinari fa pentole e coperchi, infilando circus shot, bomba, e trovando pure l’assist per Abass: al 3′ è già 10-0.

Il time out serve a poco a coach Luming Gong, e nel volgere di dieci secondi un’altra tripla del Gallo, seguita poi da analoga soluzione di Belinelli, danno la chiara sensazione che tra le due squadre la differenza sia davvero troppo netta (18-0). Guo con la tripla e il prospetto NBA Zhou in avvicinamento mettono finalmente a tabellone i primi punti per la Cina, ma al 10′ il punteggio è ancora impietoso: 26-9 con 9 personali di un Belinelli ancora una volta straordinario per la devastante essenzialità del suo basket.

Nel secondo quarto però gli ospiti dimostrano di non essere diventati campioni d’Asia per caso, e alzano la testa trascinati dalla fisicità di Wang, che con 8 punti e tanta voglia di fare mette un po’ di pepe sull’incontro (30-22). Il rientro in campo di Belinelli ridà quadratura difensiva all’Italia, ma la Cina ormai è entrata in partita, e con l’atletismo dei suoi lunghi e la disciplina tattica dei suoi esterni dimostra di poter tenere botta (35-26), rispondendo con il talento ancora grezzo ma purissimo di Zhou (6) alle raffinatissime doti di un Gallinari spettacolare quanto efficace (12 accompagnati da 4 rimbalzi, 2 assist e uno sfondamento subito). La partita diventa estremante fisica, e la difesa aggressiva della Cina vale all’Italia diversi viaggi in lunetta (11-16 di squadra): nonostante qualche errore di troppo di Hackett si va all’intervallo lungo sul 45-30 azzurro.

Il terzo periodo si apre con il solito show di Marco Belinelli, che apre il fuoco dalla distanza con precisione scoraggiante per la pur attenta difesa asiatica (53-38 con 17 dell’esterno dei Kings). La Cina barcolla, e pur non arrendendosi torna a fare tanta fatica in attacco, subendo nella propria metà campo i punti di Mian (6) e Cervi (6), frutto di un attacco italiano a tratti quasi sinfonico. All’ultimo break il punteggio recita 72-45, consegnando alle due squadre 10 minuti di esecuzione offensiva e tanto, tanto spettacolo per i 2.125 che nonostante la concomitante “Notte bianca” affollano il PalaTrento. L’Italia torna così a vincere la Trentino Basket Cup davanti alla Cina, con premio di MVP del torneo assegnato a Marco Belinelli.

Tabellino
ITALIA – CINA 87-58 (26-9, 45-30, 72-45, 87-58)

ITALIA: Poeta 0 (0/0, 0/0), Belinelli 19 (0/0, 4/5), Abass 8 (2/4, 1/4), Gallinari 17 (3/7, 2/4), Cusin 0 (0/0, 0/0), Hackett 8 (2/2, 0/0), Cervi 12 (6/6, 0/0), Mian 6 (0/1, 2/3), Zerini 4 (2/2, 0/1), Pascolo 5 (1/4, 1/1) Fontecchio 6 (2/2, 0/0), Cournooh 0 (0/1, 0/1), Vitali M. 0 (0/1, 0/0), Vitali L. 2 (0/0, 0/1), Imbrò 0 (0/0, 0/0). Coach: Ettore Messina.

CINA: Guo Ailun 3 (0/3, 1/1), Ding Yanyuhang 0 (0/0, 0/0), Zhou Peng 10 (1/3, 1/2), Li Muhao 6 (2/3, 0/0), Zhou Qi 6 (3/5, 0/1), Wang Zhelin 15 (6/8, 0/0), Sui Ran 0 (0/0, 0/1), Zhai Xiaochuan 11 (1/2, 1/2), Li Gen 5 (2/4, 0/0), Zou Yuchen 2 (1/5, 0/0), Kelanbaike Makan 0 (0/0, 0/0), Jia Cheng ne, e, Zhao Yanhao ne, Zhao Dapeng ne. Coach: Luming Gong.

ARBITRI: Dino Seghetti di Livorno, Enrico Sabetta di Termoli (CB) e Roberto Begnis di Crema.

NOTE: Tiri liberi: Italia 21/26, Cina 15/20. Tiri da due: Italia 18/30, Cina 17/33. Tiri da tre: Italia 10/20, Cina 3/11. Rimbalzi: Italia 26 (Gallinari 6), Cina 26 (Wang Zhelin 6). Assist: Italia 21 (Belinelli 6), Cina 7 (Guo Ailun e Zhai Xiaochuan 2). Spettatori: 2.125

Ettore MESSINA (Coach ITALIA): 
“Siamo molto soddisfatti della partita che siamo riusciti a fare, lavorando forte in difesa e giocando di squadra in attacco. La grande disponibilità dimostrata dai ragazzi mi fa ben sperare per il lavoro che ci aspetta. La Cina ci ha posto di fronte a situazioni di difficoltà a cui siamo stati bravi a rispondere muovendo la palla, facendo un passaggio in più, piuttosto che usando il palleggio”. 

Abass Awudu ABASS (Guardia ITALIA): “Complimenti alla Cina per la partita di grande fisicità che sono riusciti a fare. Poi però con una super partita in difesa e tanto lavoro d’assieme in attacco siamo riusciti a portare a casa l’incontro. Dobbiamo essere contenti di quello che siamo riusciti a fare pensando al cammino che ci aspetta”.

La Turchia di Ataman si riscatta: Repubblica Ceca battuta 92-65

La formazione anatolica, trascinata da Osman e Mahmutoglu (10 a testa), vince senza troppi patemi la finale del terzo posto contro la squadra di Ginzburg. Auda (13) top scorer del match

Scottata dalla sconfitta allo sprint dalla Cina, la Turchia trova pronto riscatto nella finale del terzo posto della Trentino Basket Cup battendo per 92-65 la Repubblica Ceca, trovando punti praticamente dall’intero roster (13 giocatori sui 14 eccezionalmente mandati a referto) in una gara sostanzialmente senza storia, in cui le assenze di Satoransky e Vesely da una parte paiono pesare assai più di quelle di Bobby Dixon e Senan Guler dall’altra.

La cronaca: la Turchia, lanciata da un gioco da tre punti di Sipahi e da una delle rare iniziative di Asik, scappa via sul 7-2. La Repubblica Ceca, motivata ad evitare di subire un’altra ripassata come quella incassata dall’Italia, si affida alle soluzioni di Auda (10-11), ma i 9 punti del prodotto di Seton Hall non sono sufficienti a controbattere al talento di Cedi Osman. Con 7 punti dell’esterno dell’Efes il primo periodo va in archivio sul 22-16 turco.

Nel secondo quarto Goksenin Koksal (8 punti con 2/2 da 3) e Melih Mahmutoglu (6 con 2/3 nelle triple) sfruttano a dovere gli spazi lasciati sul perimetro dai raddoppi cechi sul post basso di Erden e Asik. All’intervallo lungo il punteggio è 45-37, con il solo Lukas Palyza (11 punti tutti segnati nel terzo periodo) a tenere botta alla superiorità tecnica e fisica del team allenato da Ergin Ataman.

Al rientro dagli spogliatoi, le percentuali di tiro degli anatolici non accennano a calare. Affidandosi alla lucidità e alla precisione della guardia del Fenerbahce Mahmutoglu (10), alle penetrazioni di Osman (10) e, last but not least, ad un 11-19 di squadra dall’arco, la Turchia arriva al 30′ su un rassicurante 70-52. L’ultimo periodo, così, diventa poco più di uno scrimmage, con le due squadre a sfruttare i 10 minuti restanti per provare ad eseguire con pulizia in attacco, tentando tutt’al più qualche soluzione tattica nella metà campo difensiva. Finisce 92-65 con Patrik Auda top scorer della gara con 13 punti.

Tabellino
TURCHIA – REPUBBLICA CECA 92-65 (22-16, 45-37, 68-52, 92-65)

TURCHIA: Mutaf Can 6 (0/3, 2/3), Turen 0 (0/0, 0/2), Osman 10 (2/5, 1/2), Sipahi 6 (2/2, 0/0), Asik 6 (3/4, 0/0), Mahmutoglu 10 (0/2, 3/5), Erden 7 (3/6, 0/0), Yagmur 3 (0/1, 1/1), Koksal 8 (1/2, 2/3), Savas 3 (1/5, 0/0), Geyik 10 (2/2, 1/1), Arslan 7 (0/1, 2/3), Balbay 4 (1/1, 0/0), Batuk 12 (2/2, 2/3). Coach: Ergin Ataman.

REPUBBLICA CECA: Benda 6 (3/5, 0/1), Auda 13 (4/8, 1/1), Hruban 3 (1/4, 0/1), Welsch 2 (1/5, 0/1), Bohacik 2 (1/1, 0/1), Kyzlink 0 (0/1, 0/2), Houska 4 (2/3, 0/4), Palyza 11 (1/3, 3/7), Sirina 5 (0/0, 1/4), Peterka 11 (1/3, 3/3), Kriz 3 (1/2, 0/2), Pechacek 5 (1/2, 1/2). Coach: Ronen Ginzburg

ARBITRI: Tolga Sahin di Messina, Alessandro Vicino di Bologna, Manuel Mazzoni di Grosseto.

NOTE: Tiri liberi: Turchia 16/25, Repubblica Ceca 6/9. Tiri da due: Turchia 17/36, Repubblica Ceca 16/37. Tiri da tre: Turchia 14/23, Repubblica Ceca 9/29. Rimbalzi: Turchia 43 (Erden 7), Repubblica Ceca 32 (Auda, Welsch, Peterka, Kriz 5). Assist: Turchia 24 (Balbay 6), Repubblica Ceca 22 (Palyza 4)


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