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La nonna-bambina nel racconto della Shoah agli studenti trentini

martedì, 14 gennaio 2014

Trento – Un racconto toccante. La Fondazione Caritro ha orgnaizzato l’incontro con le scuole primarie di Susanne Raweh, sopravvissuta ai lager nazisti. Di fronte ad un folto pubblico di alunni delle scuole primarie convenuti per l’occasione nella sala della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, Susanne Raweh, l’autrice del libro “La storia della nonna bambina” ha raccontato la sua “piccola storia, in una grande storia”, quella della Shoah. Una delle ultime sopravvissute allo sterminio degli ebrei ha voluto passare il testimone della memoria alle giovani generazioni, alla presenza del presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi, del direttore Generale della Fondazione Caritro e della responsabile del Dipartimento della Conoscenza della Provincia Livia Ferrario.Susanne Raweh 2 (1)

 IL MESSAGGIO

Il presidente Rossi ha messo in evidenza che ascoltare direttamente la voce di chi ha vissuto la Shoah è molto efficace e ha sottolineato che, anche per le competenze che lo riguardano – come responsabile dell’assessorato all’istruzione – è fondamentale creare le condizioni affinché possa essere portato avanti il ricordo e la condivisione di tale esperienza. “Pur in una situazione tanto difficile Susanne ha trovato qualcuno che le ha dato una mano” – ha proseguito Ugo Rossi rivolgendosi ai bambini – “e questo ci insegna che è sempre possibile dare fiducia al futuro, perché si trova sempre chi ci può aiutare ad andare avanti”. Al termine dell’incontro, Rossi si è soffermato alcuni minuti a colloquio con l’autrice. Solo in età matura Susanne Raweh ha potuto raccontare la sua vicenda ai più piccoli, prima non è riuscita a trovare la forza di condividere con nessuno la sua dolorosa esperienza. Una esperienza vissuta nei lager nazisti e attraversata dai ricordi del freddo, della malattia, della fame e della sete sofferte e dei numerosi allontanamenti e ricongiungimenti fortuiti con la sua famiglia. Dalla Romania all’Ucraina, alla Transnistria e poi di nuovo alla Romania, fino ad Israele, dove è approdata a 20 anni, quando è sfuggita ad un’altra dittatura, che voleva mettere tutto a tacere e non tollerava dissensi: è stato un racconto commovente, quello di Susanne, narrato con fatica ma anche con dolcezza e attraversato da vicende personali e familiari, che hanno stimolato molte domande nei numerosi e attentisSusanne Raweh 2 (1)simi bambini presenti.

ALTRI INCONTRI

Gli incontri con le scuole proseguiranno anche nei prossimi giorni: oggi Susanne Raweh sarà a Rovereto, quindi nuovo a Trento, mentre l’incontro con un pubblico adulto è previsto per domani, 15 gennaio, alle 20.45, sempre presso la sala della Fondazione Caritro di Trento.


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