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Incontri con l’autore a Trento e un messaggio ai giovani sul futuro del lavoro

sabato, 31 maggio 2014

Trento – Il big fail del colosso della finanza Lehman Brothers Holdings Inc. ha ispirato l’autore di teatro Stefano Massini, che ha trasposto nella pièce ‘Lehman Trilogy’ le vicende della banca americana fino alla bancarotta del 2008. Il testo debutterà il prossimo anno al Piccolo Teatro di Milano per la regia di Luca Ronconi. Oggi l’opera è stata al centro degli ‘Incontri con gli autori’ nella Biblioteca comunale di Trento. A parlarne Pino Donghi, editor del Festival, con Marco Onado, docente senior presso il Dipartimento di Finanza dell’Università Bocconi di Milano, introdotti dalla giornalista Tonia Mastrobuoni.

 GLI INTERVENTI

“Un apparente pièce teatrale – secondo Marco Onado- perché di fatto la Lehman Trilogy è una ballatOlivi 2a del sogno americano”. Il testo, infatti, narra l’impresa dei tre fratelli Lehman, originari della Baviera, ebrei ortodossi, che nel 1840 si trasferiscono in America per fare fortuna. Qui si avventureranno nel mondo del Business finanziario. In Alabama i Lehman aprono inizialmente un negozietto di tessuti, ma diventano presto mediatori di affari e, nel tempo, cominciano a capire che “lì si può diventare banchieri”, grazie ai grandi investimenti del tempo. Per Marco Onado la ‘saga’ dei Lehamn è, non solo narrazione lirica, ma anche una componente essenziale per capire la trasformazione dell’economia americana dall’Ottocento fino alla Crisi Globale. “Dietro la vicenda lirica, c’è il sogno americano di fine ‘800 – ha spiegato Onado – un’ epoca ricca di impulsi, in cui si movimentano grandi capitali, se si pensa alle nuove ferrovie che uniscono le due coste. La storia della banca Lehman, in definitiva, evidenzia la mutazione genetica della finanza americana”. Ma come è possibile prestare le vicende dell’economia all’arte? “Ronconi – ha riposto Pino Donghi – ha scelto di mettere in scena questo testo proprio per il carattere ‘ibrido’ del testo, perché non è una drammaturgia, né una biografia, né una sceneggiatura. “L’interesse di Ronconi – ha spiegato Donghi – da tempo va sulle drammaturgie insolite, di complessa trasposizione narrativa”. “Vuole che il teatro si scervelli su testi singolari, come possono essere gli argomenti scientifici o economici, discipline che tradizionalmente hanno raramente ispirato le arti, dalla letteratura, al cinema, al teatro”. Parlare di quest’opera al Festival dell’Economia, ha avuto pertanto, per Donghi, proprio il significato di parlare anche delle zone di confine delle discipline, di evidenziare nuove tipologie di interpretazione e di approccio ai fatti dell’economia, che evitino il taglio didascalico, creando un formato efficace anche per altre forme di rappresentazione”. “Non mi interessa spiegare l’economia – ha affermato Ronconi nell’intervista con Donghi – mi interessa trovare un nuovo linguaggio”. La mutazione genetica della finanza operata dalla Lehman Brothers per Marco Onado ha portato all’avvento dei derivati e nello stesso tempo alla metamorfosi giuridica della banche di affari americane, che lasciano i capitali di persone fisiche per diventare Holding di gruppi societari. 


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