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Il Rally del Sebino tra sport, turismo ed… incentivi

lunedì, 4 settembre 2017

Rogno – Il giorno delle iscrizioni per il 6° Rally del Sebino è sempre più vicino e il comitato organizzatore prosegue incessante il suo lavoro in attesa che dall’8 al 29 settembre i concorrenti inviino le loro richieste di partecipazione.

Svelando il percorso, il gruppo della Sebino Eventi capitanato da Girolamo Angione, coadiuvato dall’Automobile Club Bergamo, ha ufficializzato lo spostamento del baricentro della manifestazione che avrà comunque in Lovere il suo quartier generale. La geografia della gara cambierà, dunque, e questo ha fatto sì che altre amministrazioni comunali ed Enti pubblici possano essere al centro del progetto sportivo e non solo: se è vero che in questi giorni di inizio settembre il flusso turistico inizia a scemare, è altrettanto vero che una manifestazione come il Rally del Sebino potrà dare ulteriore linfa al territorio lacustre ma anche a quello montano: insieme a Lovere sono Rogno, Costa Volpino, Azzone e Schilpario le amministrazioni locali coinvolte oltre a tutta la Valle di Scalve fino ad ora mai chiamata in causa.

Shake down gratis per i primi iscritti- Come sperimentato lo scorso anno, il sabato della gara si terrà lo shakedown ossia la possibilità di testare la vettura in un tratto chiuso al traffico: anche per il 2017 è stato scelto il comune di Costa Volpino. Se la quota di partecipazione è di 100€, è altrettanto vero che il comitato organizzatore ha messo degli incentivi: ai primi 5 equipaggi iscritti al rally verrà regalata la possibilità di effettuare lo “shake” mentre dal 6° al 15° iscritto (farà fede il protocollo) la quota sarà ridotta del 50%.

Marini ci guida alla gara- Il rally che si svolgerà tra sabato 7 e domenica 8 ottobre, ha già destato molta curiosità per via dell’inserimento di una prova speciale nuova. Ci siamo fatti guidare dal maggior esponente del rallysmo loverese: Alberto Marini.

Nato nel 1963, Marini si è avvicinato alle corse seguendo il fratello maggiore- anch’esso pilota- e poi esordendo nel 1983 con una Fiat 127. Di acqua sotto i ponti da allora ne è passata e “l’architetto-volante” si appresta ad affrontare la gara di casa su una Renault Clio N3 da 2000cc..

“Nonostante negli anni ’80 i rally fossero molto popolari, mai prima del 1° Rally del Sebino (2012) si è arrivati a correre nel nostro territorio: per essere onesti ci sono state molte gare qui vicino perché la prossimità con la provincia bresciana ha sempre favorito: il Rally della Vallecamonica, la Ronde Camuna, la Ronde Aci Brescia sono alcuni esempi mentre nella parte orobica penso al Rally Paesi d’Arte che aveva Clusone come baricentro. Ora finalmente abbiamo un rally tutto nostro seppure i concorrenti locali non siano moltissimi. Loveresi nel mondo dei rally, oltre a me e al mio navigatore Giuseppe Morina non sono molti: ci sono suo fratello Giovanni, Roberto Zanella (che fa parte della Sebino Eventi), Roberto Zambetti, Pablo Biolghini, Giacomo Questi, che corre nelle storiche e da poco tempo anche Guizzetti che è di Solto Collina.

E’ un bene per la zona che ci sia un rally come il Sebino: credo che le amministrazioni abbiano capito che non si tratta di una gara fine a sé stessa ma che sia un modo per creare un indotto turistico importante così come lo possono essere le gare di vela o motocross.”

Marini passa a raccontare nel dettaglio le speciali:

“La prova di Rogno è già stata proposta nel 2016 e gli equipaggi hanno gradito: si tratta di una “piesse” che inizia molto veloce nonostante la salita spezzata da tornanti fino al raggiungimento di un falsopiano: da lì inizia un pezzo molto difficile in quanto veloce ma dove è necessaria una grande attenzione visto che è una parte abbastanza tecnica. La speciale “Val di Scalve”, che sarà la new entry della gara nonché la prova più lunga è davvero bella e selettiva. Conosco bene quella strada in quanto è usata spesso come itinerario per motociclisti e anche io mi diletto sovente con le due ruote. Bisognerà prestare molta attenzione: durante le ricognizioni non sarà facile accorgersi dell’adrenalina che trasmette questo tratto che invece credo possa essere maggiormente apprezzato solo il giorno della gara. Ci sono alcuni tornanti nella parte iniziale che la fanno apparire semplice ma il proseguo è tosto: veloce e tecnico, il pezzo centrale non dà riferimenti e sarà fondamentale il lavoro dei navigatori che dovranno guidare con maggiore destrezza i propri piloti. Una prova da vivere assolutamente!”


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