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Il presepe Trentino opera dei maestri scultori di Tesero in piazza San Pietro. L’allestimento e le novità

venerdì, 11 dicembre 2015

Trento – In piazza San Pietro, nella città del Vaticano, c’è il presepe Trentino. L’inaugurazione ufficiale e l’illuminazione avverranno venerdì 18 dicembre.

Quest’anno il presepe di piazza San Pietro, che è stato allestito in occasione del Natale e in concomitanza con il Giubileo straordinario della Misericordia, è made in Trentino. Torna infatti per la terza volta nella città del Vaticano il grande presepe realizzato dai maestri scultori di Tesero, proprio dove è partito nel 2006 il viaggio nelle città simbolo della cristianità. Rispetto al 2006 vi è però una importante novità: le 24 figure a grandezza naturale che rappresentano la natività, i re Magi, pastori, animali e altri figuranti, verranno donate a Papa Francesco e saranno esposte in piazza San Pietro per tutta la durata delle festività natalizie 2015. E non è finita: da Roma infatti una parte del presepe trentino verrà installato nel 2016 in forma permanente presso il Chiostro di Santa Caterina, a fianco della Basilica della Natività di Betlemme. Il progetto è frutto di uno schema di accordo sottoscritto fra la Provincia autonoma di Trento – d’intesa con l’Arcidiocesi di Trento – e il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano che sancisce gli impegni delle parti. Il presepe è stato allestito alla fine di novembre e si può già ammirare da alcuni giorni, anche se l’inaugurazione ufficiale con la contestuale illuminazione avverranno il 18 dicembre alle ore 16.30.

MAESTRI SCULTORI DI TESERO

È grazie ai maestri scultori di Tesero che la Provincia autonoma di Trento, ormai da alcuni anni, condivide il Natale con altre comunità: è iniziato infatti nel 2006 il viaggio nelle città simbolo della cristianità a Roma, con l’allestimento di una mostra di Natività provenienti dalle valli del Trentino. Nel 2007 la mostra è tornata in Vaticano assieme al grande presepe, mentre nel 2008 ad ospitare i presepi trentini è stata Cracovia terra di Papa Wojtyla. Quindi nel 2009 L’Aquila devastata dal sisma, nel 2010 Assisi e Istanbul dove si è tenuto l’incontro con il patriarca Bartolomeo, nel 2011 il presepe ha raggiunto il Chiostro della Basilica della Natività di Betlemme, mentre la mostra dei presepi artistici è stata portata a Gerusalemme, nella Custodia di Terrasanta e al Patriarcato Latino.

Infine nel 2012 il presepe è stato allestito a Mirandola colpita dal terremoto, nel 2013 di nuovo a Cracovia e lo scorso anno nella patria dei presepi a Napoli.

L’accordo approvato a maggio dall’esecutivo provinciale è stato sottoscritto dal governatore del Trentino Ugo Rossi, dall’arcivescovo monsignor Luigi Bressan e dal segretario generale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano monsignor Fernando Vèrgez ed impegna la Provincia autonoma di Trento, in collaborazione con l’Arcidiocesi di Trento e avvalendosi dell’esperienza dell’Associazione Amici del Presepio di Tesero, ad allestire il presepe in piazza San Pietro con la relativa scenografia e una mostra di presepi artistici e storici nell’aula Paolo VI a Roma.

L’iniziativa è realizzata da: Provincia autonoma di Trento in collaborazione con Arcidiocesi di Trento e il supporto dell’Associazione Amici del Presepio di Tesero, in collaborazione con: Regione autonoma Trentino Alto Adige, Comune di Tesero, Trentino Marketing, Cassa Rurale di Tesero, APT di Fiemme, Vigili  del fuoco di Tesero, ingegner Giulia Benatti, Centro Moda Canossa di Trento, Giacca, Guzzini.

IL PRESEPE IN PIAZZA SAN PIETRO

La Provincia autonoma di Trento, in collaborazione con l’Arcidiocesi di Trento, ha deciso di affidarsi anche per il 2015 all’esperienza dell’Associazione Amici del Presepio di Tesero per allestire il presepe in Piazza San Pietro, in occasione del Santo Natale ed in concomitanza con il Giubileo straordinario della Misericordia.

L’allestimento si compone di 24 figure a grandezza naturale in legno scpresepe Vaticano 1olpito e dipinto. Due i gruppi principali: la Natività con Maria, Giuseppe e il Bambino (che sarà posizionato come da tradizione nella notte di Natale) al centro della scena e i 3 Magi in arrivo per l’Adorazione; queste 6 figure, vestite secondo i canoni classici dell’iconografia della Nascita del Cristo, sono sorvegliate dall’alto da un angelo; a contorno alcuni personaggi con abbigliamento tipico dei paesi dolomitici del Trentino di metà Novecento: 2 donne, una bambina e 5 uomini; una delle figure maschili è china nell’atto di porgere aiuto a un anziano, in una raffigurazione della “Misericordia”.

A contorno gli animali: l’asino e il bue, alcune pecore e capretti. Gli abiti sono realizzati in parte dalle sarte dall’Associazione Amici del Presepio e in parte dal Centro Moda Canossa di Trento.

La scenografia, realizzata dal Servizio provinciale per il Sostegno occupazionale e la valorizzazione ambientale insieme ai volontari dell’Associazione e dei Vigili del Fuoco di Tesero, è composta da due strutture che riproducono le tipiche costruzioni rurali del Trentino: la pedana è completamente coperta da verde naturale (muschi, licheni, bassi cespugli, pacciame, piccoli abeti) e da elementi di arredo del paesaggio alpino delle Dolomiti. Le dimensioni sono piuttosto importanti, in pianta si tratta di 20 metri per 12, altezza 6,5 metri, mentre l’altezza delle statue varia da 120 a 195 cm.
La struttura inoltre è stata realizzata con legname proveniente dai boschi e dalla segheria della Magnifica Comunità di Fiemme, certificati PEFC. In Trentino il 90% dei boschi sono certificati per la loro gestione sostenibile secondo lo standard PEFC che ne certifica la tracciabilità e la corretta gestione forestale.

Il presepe è arrivato in piazza San Pietro fra il 22 e il 23 novembre: il trasporto è stato effettuato dal Servizio provinciale Prevenzioni rischi, su tre camion della Protezione civile trentina, mentre il montaggio è stato curato dai volontari dell’Associazione Amici del Presepe e dai Vigili del Fuoco di Tesero, assieme a personale dei Servizi Sostegno occupazione e valorizzazione ambientale e Prevenzione rischi.

LA MOSTRA DEI PRESEPI STORICO-ARTISTICI NELL’AULA PAOLO VI

Il presepe trentino ha delle caratteristiche precise: se l’arte di intagliare il legno, importata dal Tirolo, è la peculiarità dei manufatti più rappresentativi, in generale i presepi domestici fanno dell’intimità e della semplicità la principale caratteristica: la Natività è l’elemento dominante e tuttoMostra Aula Paolo VI 1 il resto è semplice scenografia, con le figure accostate con pudore e meraviglia al Bimbo Nato. Questo tipo di rappresentazione si ritrova anche nella ritualità collettiva dei presepi allestiti nelle corti, nei vicoli, nelle piazze e negli angoli più suggestivi di molti paesi.

Ed è questa tradizione che viene esposta nell’Aula Paolo VI: 20 opere rappresentative sia della produzione contemporanea trentina di sculture lignee sul tema della Natività, sia in particolare della tradizione storico-artistica della comunità di Tesero, unica nel suo genere. In mostra opere di artisti scultori di varia provenienza del Trentino, ma anche presepi tradizionali, composti con scenografia “povera” di muschio, radici, cortecce in cui sono inserite statuine scolpite a mano nel legno di cirmolo e dipinte.

L’ASSOCIAZIONE AMICI DEL PRESEPIO DI TESERO

La tradizione del presepe è molto viva in tutto il Trentino ma, soprattutto a Tesero dove l’usanza di allestire la natività nelle case (prima di allora veniva allestito solo nelle chiese e nei palazzi) probabilmente risale a fine Settecento, inizio Ottocento. Quasi due secoli dopo fu l’artigiano ebanista Beniamino Zanon che nel 1965 ebbe l’intuizione di costituire l’associazione Amici del Presepio con l’intento di valorizzare ed arricchire il patrimonio artistico, storico e culturale dell’antica tradizione presepistica di Tesero. Il capofila degli scultori di professione è stato certamente Felice Deflorian “dei Romani”, conosciuto con il nome di Felix. Membro dell’associazione Amici del Presepio fin dagli anni ’60, ha scolpito le figure ed ha curato la progettazione e seguito costantemente la realizzazione del grande presepe in tutte le sue edizioni. All’indomani della sua scomparsa, avvenuta il 28 marzo 2008, l’associazione ha ritenuto di assicurarne il ricordo riconoscente assumendo la denominazione di Associazione Amici del Presepio Felix Deflorian.

Il primo presepe a grandezza naturale venne completato e allestito il 23 dicembre 1965 sul ponte medievale che sovrasta il rio di Stava. Il presepe consisteva in una semplice capanna in ambiente alpino, sovrastata da una grande stella e affiancata da un maestoso abete già sul posto. Le figure erano sette: il Bambino Gesù, Maria, Giuseppe , due pastori, una donna, un ragazzo, con teste e mani in legno dipinto e con abbigliamento e pose che richiamavano le statuine dei presepi locali. Sempre in quell’anno, nelle sale del municipio, venne allestita un’esposizione di venti presepi antichi e moderni provenienti da Tesero, Cavalese, Pietralba, Nova Ponente, Santa Cristina di Val Gardena, San Martino di Castrozza, Trento e Napoli. Beniamino Zanon, curò la mostra fin nei minimi particolari, realizzando anche gran parte delle scenografie, e contribuì in maniera decisiva al successo dell’evento che venne visitato da circa seimila persone ed a livello locale portò alla riscoperta del valore e del significato di queste opere.

Nel 1972 il presepe venne spostato nella piazza principale del paese dove è tuttora allestito e si arricchì via via di nuove figure e allestimenti. Risale al 1981 la prima trasferta importante dell’intero presepe che, nell’ambito della manifestazione trentina “Artenatale”, venne “prestato” al capoluogo ed allestito nella piazza del Duomo di Trento.

La tragedia di Stava, del 19 luglio 1985, colpì anche il presepe, anche se solo nella parte scenografica perché le statue, al momento del disastro, erano custodite altrove. La nuova struttura fu costruita grazie alla generosità del pubblico di una radio-televisione bavarese: l’emittente, infatti, che aveva raccolto fondi da donare al paese per la ricostruzione, propose il finanziamento dell’opera. La costruzione del grande presepe nel Natale del 1985 assunse così un significato particolare: divenne un segno di solidarietà ed uno stimolo per rivolgere lo sguardo al futuro.

Da alcuni anni il presepe viene regolarmente allestito in piazza Cesare Battisti e ammirato da migliaia di visitatori. Gran parte delle figure sono ancora quelle originali del 1965. Nel 2009 l’Associazione ha curato la realizzazione di un nuovo completo presepe a grandezza naturale, studiato per essere montato rapidamente e per essere trasportato in maniera agevole. E questo per rispondere alle numerose richieste di allestimento fuori provincia: dopo piazza San Pietro nel 2007, il nuovo presepe è stato allestito a Cracovia, L’Aquila, Assisi, Istanbul, Betlemme, Gerusalemme, Mirandola, Napoli. Fra il 2015 e il Natale 2016 l’Associazione Amici del Presepio ha programmato un ricco calendario di iniziative per festeggiare il mezzo secolo della propria attività.


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