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Il Corvatsch patria del free ride. L’halfpipe rinnovato, tutti appuntamenti della stagione

martedì, 30 dicembre 2014

St. Moritz  (An. Col.) – Il Corvatsch è sempre più un’attrativa per i turisti italiani, in particolare lombardi. Una montagna con 120 chilometri di piste e 1.500 metri di dislivello. La montagna che sovrasta il villaggio di Silvaplana presso St. Moritz è il Corvatsch, con 15 impianti e 10 ristoranti di montagna. L’omonima stazione in vetta si trova a quota 3303 m ed è una delle più alte delle Alpi centro-orientali. Incomparabile è la vista panoramica sui ghiacciai con il Piz Bernina alto 4049 m e sul paesaggio lacustre dell’Alta Engadina. Esposta a nord, con neve polverosa da novembre a maggio. Decine di “spot e couloir” per il freeride, per disegnare il proprio otto perfetto nella neve polverosa. Il Corvatsch, comprensorio sciistico dell’Engadina a due passi da St. Moritz e a poco più di due ore di auto da Milano, un’ara e mezza da Lecco e poco meno di un’ora da Valtellina e Valchiavenna. Tredici impianti, tra i quali una funivia hi-tech che porta fino a quota 3.303 metri, sul Corvatsch, sono le giostre di questo perfetto luna-park. Un luna park da vivere in tutta sicurezza.

IL FREE RIDECorvatsch1

La prima tappa della stagione del Free ride sarà proprio al Corvatsch il 17 e 18 gennaio. Infatti sono sempre di più gli sciatori che si allontanano dalle piste per provare l’ebbrezza di qualche curva nella powder e il Corvatsch è uno dei paradisi di questo nuovo modo di vivere la montagna. Non a caso ogni anno si danno appuntamento sulla nord del Corvatsch i migliori atleti del Freeride World Tour per Engadinsnow, una delle competizioni storiche. Per  i freestyler, oltre a tanta neve polverosa, c’è anche il park con 20 Rails, 12 Kickers, una halfpipe di 130 metri x 6,8 di altezza e il bagjump (un materasso di 15 x 15 metri) dove atterrare dolcemente dopo evoluzioni doc. Quest’anno le date da segnare in calendario sono dal 5 all’8 febbraio. Il programma prevede le qualifiche giovedì 5 (sulla Face Forcla), le finali (sulla nord del Corvatsch) venerdì e sabato. Sabato è in programma anche un invitational parallel freeride contest. Quest’anno la manifestazione fa parte del circuito Freeride World Qualyfier, di qualificazione per il World Tour.

Non è necessario essere campioni per apprezzare le gioie del freeride però. Per chi volesse solo osservare le evoluzioni, la terrazza del ristorante presso la stazione intermedia di Murtél è perfetta perché proprio davanti al versante nord del Corvatsch. Per chi invece volesse provare, c’è solo l’imbarazzo della scelta, magari accompagnati da una guida. Gli “spot” più “cool”? I local dicono Furtschellas Couloir e Dürrenast. Esiste poi un altro modo di godere della neve immacolata, lo scialpinismo. In questo caso si risalgono i pendii grazie all’applicazione sotto gli sci delle pelli. Dalla stazione a monte o intermedia del Corvatsch ci sono alcune gite all’interno dello spettacolare mondo glaciale del gruppo del Bernina. Per esempio quella al Chapütschin (3.386 m) o al rifugio Chamanna Coaz (2.610 m) e più in generale nel gruppo del Rosatsch.


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