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Il Baskin, il basket integrato ospite del Panathlon Club di Vallecamonica

venerdì, 23 marzo 2018

Esine – La conviviale di marzo del Panathlon ha avuto inizio nella palestra di Esine dove i soci e gli ospiti hanno potuto assistere ad un allenamento e ad una partita di Baskin, una disciplina che unisce il Basket all’inclusione in quanto le squadre sono formate da un normodotato e da altri giocatori con diverse disabilità, fisiche o psichiche.

clubLa società invitata infatti dal sodalizio presieduto da Giocondo Nezosi, gli Strinati Baskin Vallecamonica, è nata 5 anni fa e da un paio d’anni disputa un vero e proprio campionato con il CSI di Cremona. Dopo la pratica in palestra, atleti e volontari del Baskin e i soci del Panathlon si sono trovati presso il Ristorante Sapì e al termine della cena sono stati svelati tutti o quasi i misteri di questa disciplina sportiva.

Dapprima le parole di ringraziamento del coach Francesco Ferrè, poi attraverso alcuni video Eugenia Zanardini, volontaria nella società e aspirante arbitro, ha dato tutte le spiegazioni riguardanti questa attività sportiva ‘E’ un’attività sportiva totalmente inclusiva perché tutti possono partecipare, indipendentemente dall’età e dalle abilità perché ognuno ha compiti e ruoli diversi nella squadra di Baskin’.

baskin‘Questo sport è nato con le regole base del Basket nel 2001 nelle scuole di Cremona come attività di Educazione Fisica che doveva andare bene per tutti secondo le proprie capacità motorie. Poi via via si sono modificati regolamenti, spazi, attrezzature, ambienti e distanze per adeguarli ai singoli giocatori e alle loro capacità. Ogni giocatore partecipa al gioco e al punteggio secondo le proprie possibilità. Le variazioni rispetto al Basket riguardano il campo che ha i due canestri classici e tre laterali, ci sono 4 tempi da 8’ ciascuno, i palloni sono di varie misure e dimensioni e i ruoli dei giocatori diversificati e contrassegnati dai numeri 1, 2, 3, 4 e 5 a seconda delle capacità dei singoli compreso un tutor per squadra’. Eugenia Zanardini ha poi continuato tracciando un po’ il percorso storico del Baskin in Vallecamonica: ‘Innanzitutto il nome della società è nato dagli stessi ragazzi, abbiamo iniziato seriamente un paio d’anni fa grazie ad un Bando Cariplo e nel 2017 abbiamo iniziato a giocare a Rogno con il CSI di Cremona. Da settembre invece abbiamo iniziato ad allenarci ad Esine grazie all’utilizzo gratuito della palestra e alla logistica geografica visto che i nostri atleti provengono da Malonno fino a Pisogne. Adesso giochiamo a Pisogne come anteprima delle gare di Serie B del Basket Alto Sebino. E’ il primo campionato che facciamo, stiamo facendo esperienza, abbiamo con noi 30 ragazzi e la nostra vera forza è il cosiddetto ‘terzo tempo’ obbligatorio ma sempre motivo di divertimento e condivisione’.

L’attenzione e l’emozione dei soci era visibile nel silenzio e nei volti di tutti. Ha poi parlato un atleta, Silvano Savoldelli, che ha espresso tutta la sua emozione e la sua gioia nel partecipare alle partite della sua squadra e un applauso lo ha meritato anche Andrea Ballardini, il più giovane atleta della squadra. Francesco Ferrè ha poi tracciato un filo comune tra Panathlon Club Vallecamonica, Polisportiva Disabili Valcamonica, che ha dato un forte aiuto alla nascita del Baskin, e appunto la società valligiana di Baskin. Molte le domande dei soci che hanno riguardato le regole e le strategie di gioco, il ruolo degli arbitri, lo sviluppo del Baskin in Italia, il numero di atleti della squadra e in conclusione ancora le parole di Eugenia Zanardini hanno mosso le corde delle emozioni dei presenti: ‘Durante la partita si vive nella squadra una dimensione relazionale orizzontale, siamo tutti uguali, siamo una squadra, tutti abbiamo un valore, tutti ci diamo una mano’.

Roberto Gheza ha concluso la serata esprimendo il grazie del Panathlon per la serata ricca di emozioni, in sintonia con i valori veri del Panathlon, manifestando anche il rammarico per la scarsa presenza dei soci. Il presidente Nezosi ha poi dato appuntamento per la prossima conviviale a mercoledì 18 aprile a Breno quando si parlerà di tiro a volo.


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