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Gli uomini del soccorso alpino si raccontano al rifugio Agostini

venerdì, 26 luglio 2013

Dolomiti del Brenta – Nello splendido scenario delle Dolomiti di Brenta, che fa da cornice al rifugio Agostini, il festival “Suoni delle Dolomiti” propone un inedito incontro con gli uomini del Soccorso Alpino del Trentino per aiutarci a scoprire spirito, storie e peculiarità di chi si mette in gioco per salvare la vita degli altri, sabato 27 luglio alle 13.

IL RACCONTO 

Due soccorritori storici come Claudio Detassis (figlio di Bruno Detassis) e Gino Comelli, rispettivamente attivi in brenta e in Val di Fassa, un giovane come LRifugio_Agostiniuca Boninsegna che opera nella zona di San Martino di Castrozza e il presidente del Soccorso Alpino del Trentino Adriano Alimonta saranno protagonisti di questo secondo appuntamento con il ciclo “Uomini, cime e racconti”, al rifugio Agostini nelle Dolomiti di Brenta (sabato 27 luglio, ore 13). Un percorso di incontri inserito nel cartellone de “I Suoni delle Dolomiti” che ci aiuta a scoprire i diversi aspetti della montagna.

Andare per pareti, sentieri o boschi con la certezza che in caso di necessità qualcuno verrà a cercarci. Li chiamano “angeli della montagna” e da più di sessant’anni ormai – questa l’età ufficiale del soccorso alpino – sono una garanzia per chi si avventura in alta quota. Ma lo spirito di solidarietà che spinge questi uomini a rischiare la propria vita per salvare quella di un altro (senza nemmeno chiedergli come e perché è finito nei guai) affonda le sue radici molto più indietro nel tempo, in quel giorno lontanissimo in cui qualcuno si caricò per la prima volta un compagno sulle spalle per riportarlo a valle verso la salvezza.

I NUMERI

Solo in Trentino sono quasi 700, organizzati in 6 zone e 35 stazioni. Non chiamateli volontari, perché si muovono in montagna come professionisti. E se vi è venuta la curiosità di guardarli negli occhi (questi angeli custodi della montagna che in alcuni casi hanno un aspetto tutt’altro che angelico…) l’appuntamento è per sabato 27 luglio, alle ore 13, nel cuore delle Dolomiti, al rifugio Agostini, proprio ai piedi delle vette dove nei primi anni Cinquanta venne fondata la prima sezione del soccorso alpino.

L’INTERVISTA 

Sarà un incontro-intervista con quattro soccorritori, organizzato da “I Suoni delle Dolomiti” in collaborazione con il Soccorso alpino del Trentino. Con storie, racconti, emozioni e anche dimostrazioni in parete per spiegare come si salva una vita in alta quota. E soprattutto per spiegare perché si esce di casa nella notte – dopo un saluto ai propri cari che dormono tranquilli – per salire nel buio quando il telefonino suona. Ma anche per insegnare agli escursionisti come evitare i pericoli ed eventualmente come chiedere aiuto. E magari per sorprendersi di fronte alla grande organizzazione che c’è dietro ogni intervento: da quello per una semplice caviglia slogata a quello su una parete strapiombante o su un versante dove d’inverno si è staccata una valanga.

IL LUOGO

L”incontro è raggiungibile a piedi dalla località Baesa – San Lorenzo in Banale (parcheggio) seguendo il segnavia 325 in ore 4 di cammino, dislivello 1.710 metri, difficoltà E. Possibilità di servizio taxi jeep a pagamento fino al Rifugio Al Cacciatore e poi a piedi lungo il sentiero 325 in 1 ora e mezza di cammino, dislivello 600 metri, difficoltà E. In occasione dell’evento è possibile partecipare a escursione con le Guide Alpine dal Rifugio Cacciatore passando per il cimitero dei fossili (2 ore di cammino, dislivello 600 metri, difficoltà E). Info e prenotazione 0465 702626. Qualora le condizioni meteorologiche lo rendessero necessario, l’inizio del concerto potrà essere anticipato alle ore 13.


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