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Fraglia Vela Riva, il titolo mondiale Melges 20 rimane yankee: Mascalzone Latino jr. non sorpassa Samba Pa Ti. Risultati e classifiche

sabato, 30 agosto 2014

Riva del Garda - Si è concluso un gran mondiale sulle acque del Garda Trentino, in condizioni varie per lunghe 10 prove, che hanno messo in luce tutte le caratteristiche tecniche e tattiche dei 57 equipaggi accorsi da 11 nazioni.  Il gardesano Claudio Dutto con l’azzurro optimista fragliotto Davide Duchi a prua, chiude ad un ottimo dodicesimo posto finale. La Fraglia Vela Riva si conferma all’altezza dei migliori eventi velici al mondo in una location perfetta per eventi di massima rilevanza sia agonistica, che d’immagine.fraglia vela riva garda

Alla vigilia di questo Audi Melges 20 World Championships – organizzato dalla Fraglia Vela Riva in collaborazione con B.Plan Sports&Events e Melges Europa/Melges 20, c’era la consapevolezza che poteva essere uno di quei mondiali da ricordare per spettacolo, livello tecnico-agonistico con alcuni dei migliori tattici al mondo, per diffusione mediatica, per soddisfazione dei partecipanti.

Ora che si è concluso con 10 tiratissime prove e un finale piuttosto emozionante che poteva stravolgere le posizioni del podio, c’è la certezza che è stato un gran mondiale, di quelli che si ricorderanno tra i racconti in banchina di velisti di tutto il mondo, che sono abituati a frequentare location top per la vela, ma che sull’Alto Garda trovano quel mix di elementi che fanno diventare memorabili le manifestazioni, con organizzazione precisa e professionale, condizioni di vento stupende, possibilità di party serali con specialità culinarie che fanno la differenza, con un’accoglienza che rimane impressa nei ricordi di tutti. Anche gli appassionati di vela rivani e di tutta la zona dell’Alto Garda hanno avuto l’opportunità di assistere ad un grande spettacolo, dalle comode vie che offrono visuali mozzafiato sul lago e permettono di seguire le regate dalle due sponde del lago. Nemmeno la leggenda della vela Robert Scheidt ha voluto perdersi lo spettacolo e con il suo Laser (con cui si sta preparando per l’ennesima Olimpiade) è uscito a guardarsi l’ultima appassionante regata con molti suoi colleghi a bordo come tattici delle migliori barche. E per la Fraglia Vela Riva, per il primo anno presieduta da Giancarlo Mirandola, naturalmente l’orgoglio di aver organizzato al meglio un evento, che ha rappresentato “l’evento” della stagione agonistica, nonostante le innumerevoli altre regate disputate di livello internazionale e che proseguiranno fino a novembre. Grazie ad uno staff in acqua affiatato – coordinato da Fausto Maroni che prendeva direttive dal presidente di Comitato Giancarlo Cravattin – è stato possibile disputare tutte le 10 prove in programma, piazzando tre campi di regata, che sono serviti per svolgere 8 prove con vento da sud (4 più a ovest e 4 più vicini alla costa orientale) e 2 da nord, sfatando il detto che alle regate organizzate a Riva del Garda c’è il bordo obbligato a destra.
“E’ andato tutto molto bene” – ha commentato Mirandola – sia a terra che in acqua tutto è girato alla perfezione e non possiamo che essere soddisfatti di questo bel campionato. Ora ci aspettano altre importanti manifestazioni, dagli Europei J70, alla 29er Eurocup, all’italiano D-One: la Fraglia Vela Riva prosegue nella sua missione, sperando che gli operatori del settore turistico, commercianti ed Enti locali si rendano conto dell’importante contributo che la vela dà all’indotto locale, al di là di ogni previsione del tempo, che può fermare i turisti, ma non di certo i regatanti”.

Le regate: titolo all’americano Kilroy su Samba Pa Ti
Per i colori italiani è stato un Campionato che ha portato un importante argento iridato, grazie ad Achlle Onorato e il suo Mascalzone Latino jr. che per un attimo ha fatto sperare nel sorpasso dell’americano Samba Pa Ti, che si è dimostrato però fenomenale nell’ultima regata disputata sabato mattina con vento da nord. John Kilroy con l’olimpionico inglese Paul Goodison alla tattica e Jeff Reynolds a prua, non ha voluto lasciare dubbi sulla sua superiorità, andando a vincere l’ultima regata dopo un recupero epico di decine e decine di posizioni. Ha conquistato il titolo iridato con quell’importante distacco dimostrato già a metà campionato, infliggendo 16 punti ad Achille Onorato su Mascalzone Latino, ottimamente secondo con alla tattica l’altro olimpionico del 470 Malcom Page e precedendo un bravissimo Guido Maini su Monaco Racing Fleet, secondo nell’ultima regata e portatosi a soli 4 punti da Mascalzone Latino jr.

Gran recupero del giapponese “Mamma Aiuto!” di Naofumi Kamei, finito quarto, spodestando così l’italiano Dario Levi che con Fremito d’Arja è sceso in sesta posizione. Primo equipaggio non professionista è rimasto Chimera di Marco Gambardella.

L’equipaggio locale di Claudio Dutto, con a prua il fragliotto della squadra agonistica Optimist Davide Duchi, ha guadagnato ulteriori posizioni in classifica concludendo ad un’onorevolissima dodicesima posizione.


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