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Film Festival a Trento: premio ITAS del libro di Montagna. Successo di Robert Macfarlane con “Le antiche vie”

martedì, 5 maggio 2015

Trento - L’opera di esordio della canadese Tanis Rideout, Ti scriverò dai confini del cielo (Edizioni Piemme), è stata premiata come la migliore della categoria «Opera prima» per aver saputo raccontare da un punto di vista nuovo, quello femminile, una storia di alpinismo leggendaria, vale a dire la scalata dell’Everest di George Mallory: un romantico intreccio di passione per la montagna di un marito e di amorevole attesa di una moglie che nonostante tutto continua a vivere la propria quotidianità.

Si è tenuta presso Casa ITAS, nel quartiere Le Albere di Trento, la cerimonia di premiazione del 42° Premio ITAS del Libro di Montagna. Le antiche vie di Robert Macfarlane vince nella categoria «Libro di montagna», mentre Ti scriverò dai confini del cielo di Tanis Rideout è la migliore «Opera prima».Film festival Premio Itas

LIBRI PER RAGAZZI

A trionfare nella nuova categoria «Libri per ragazzi», introdotta quest’anno per la prima volta, è I lupi arrivano col freddo di Sofia Gallo. Premiati anche i vincitori del Premio giovani Montagnav(V)entura 2015.

Un’aria sempre più internazionale quella che si respira in seno al Premio letterario voluto dal Gruppo ITAS, il primo in assoluto dedicato alla pubblicistica alpina: un’autrice canadese, una italiana e uno scrittore britannico hanno infatti conquistato il podio del 42° Premio ITAS con le loro opere dedicate alla montagna.

Le antiche vie di Robert Macfarlane (Edizioni Enaudi), vincitore nella sezione «Libro di Montagna», ha conquistato la giuria per la straordinaria capacità dell’autore britannico di osservare e raccontare in maniera vibrante, attraverso una prosa precisa e potente, i paesaggi conosciuti attraverso l’antica arte del camminare.

L’opera di esordio della canadese Tanis Rideout, Ti scriverò dai confini del cielo (Edizioni Piemme), è stata premiata come la migliore della categoria «Opera prima» per aver saputo raccontare da un punto di vista nuovo, quello femminile, una storia di alpinismo leggendaria, vale a dire la scalata dell’Everest di George Mallory: un romantico intreccio di passione per la montagna di un marito e di amorevole attesa di una moglie che nonostante tutto continua a vivere la propria quotidianità.

I lupi arrivano col freddo della torinese Sofia Gallo (Edizioni EDT – Giralangolo) ha trionfato nella nuova sezione «Libri per ragazzi» con una storia dolorosa ma appassionante di un ragazzo che racconta il dramma del popolo curdo, attraverso una narrazione tesa ma avvincente, una scrittura pulita e un ritmo narrativo scorrevole.

«Mai come quest’anno la giuria ha saputo eleggere all’unanimità i vincitori delle varie categorie, nonostante la qualità generale dei libri pervenuti sia stata particolarmente alta. Sorprendente anche il numero di opere arrivate: i 113 volumi sono un campione significativo, che non ha paragoni nel nostro Paese, e non solo», ha affermato il presidente di giuria Enrico Brizzi.


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