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Fiera di Primiero: processione e rinnovo dei voti alla Madonna dell’Aiuto

domenica, 24 maggio 2020

Fiera di Primiero – Un momento di grande devozione per Fiera di Primiero (Trento) che oggi, con le prime celebrazioni domenicali e in occasione della festa della Madonna Ausiliatrice, ha rinnovato il voto con tanto di processione – pur con pochi fedeli come vuole il protocollo delle norme anti Covid-19 – dalla chiesa della Madonna dell’Aiuto in centro a Fiera di Primiero fino alla chiesa arcipretale.

Processione - Fiera PrimieroLa processione - In passato il quadro della Madonna dell’Aiuto è stato esposto e trasportato in processione solo in circostanze eccezionali di calamità, disgrazie e avvenimenti infausti. La prima volta fu nel 1800, prelevato dalla nicchia dov’era presente fin dal 1767, come atto di profonda devozione. In altri casi e in altre epoche le intercessioni riguardavano bisogni contingenti: nel 1832 si chiedeva la «tanto bramata pioggia, che una gran parte delle campagne era disseccato il sorgo»; nel 1836 si ringraziava «avendo il Morbus Colera visitato anche Primiero ed essendo quasi preservato questo Borgo…»; nel 1849 si espose il dipinto e si pregò per un terribile incendio che durò dal 23 al 25 gennaio; nel 1853 l’esposizione fu accompagnata dalla richiesta di «serenità e miglioramento della stagione»; nel 1885 fu la volta di un’inondazione.

Nel 1914 la processione fu particolarmente imponente, per implorare aiuto nella devastante Guerra Mondiale e nel 1944, «visto l’orizzonte così carico di minacce anche per la nostra plaga…» si decise di trasportare il quadro all’Arcipretale per venerare e pregare nell’ultimo spezzone della Seconda Guerra, per poi ringraziare Maria nel maggio del ’45, in occasione della fine del conflitto, con immensa riconoscenza e il rinnovo della promessa di continuare questa liturgia.

Nell’anno 1966 ricordiamo il quadro trasportato attraverso uno scenario devastato dell’alluvione, tra desolazione e voglia di ricominciare.

Processione Fiera Primiero 1Il parroco don Giuseppe da Pra con i sacerdoti della pieve, ha letto ai fedeli il messaggio di saluto del vescovo di Trento, monsignor Lauro Tisi, e ha evidenziato l’importanza di questa solenne cerimonia. Al termine della Santa Messa, il rinnovo del voto con tutti i parroci e l’intervento del sindaco di Primiero San Martino di Castrozza, Daniele Depaoli che ha sottolineato l’importanza di questo voto, ringraziando la popolazione e quanti hanno operato in prima linea in questa emergenza Covid-19.

Il sindaco - “Da qualche mese – ha detto il sindaco Daniele Depaoli – le nostre vite non sono più le stesse, dapprima siamo stati chiusi in casa tra mille preoccupazioni, relative alla salute e al lavoro, e poi con un po’ più di libertà, ma sempre con prudenza e con le dovute protezioni a tutela della nostra salute ma soprattutto di quella degli altri, abbiamo potuto riavvicinarci un po’ alla normalità.

Questo virus ha spazzato via in pochi giorni tutte le nostre certezze e rivoluzionato gran parte delle nostre vite e delle nostre abitudini: la prima preoccupazione è stata quella per la salute di tutta la comunità, vedendo ciò che stava succedendo in altre parti d’Italia non lontanissime da noi; la seconda ha riguardato la nostra economia ed il nostro lavoro, che fino al giorno prima ci aveva permesso di vivere dignitosamente ma che non era ormai più così sicuro. Bordate tremende dalle quali sarà difficile rialzarsi ed a cui abbiamo cercato di reagire nell’unico modo possibile, rispettando le regole e rispettando di conseguenza noi stessi ed il prossimo, ma sempre con la testa alta”.

Il quadro della Madonna dell’Aiuto viene portato in processione a Primiero solo in determinati momenti, in particolare quando il giorno dell’Ausiliatrice cade di domenica o quando ci sono particolari motivi per i quali ringraziare o affidarci a Maria.

“Quest’anno – ha concluso il sindaco Depaoli – il quadro ha percorso le nostre strade per entrambi i motivi, anche se alla presenza di pochi, perché così è stato necessario fare per tutelare la salute di tutti”.

A nome della comunità è sentito il sentimento di gratificazione nei confronti della nostra Madonna dell’Aiuto: “ci è stata vicina – ha proseguito -, ma oggi ci affidiamo a Lei perché non ci sentiamo ancora fuori da questa pandemia, oggi ci affidiamo a Lei con la preoccupazione di due mesi e mezzo vissuti in un clima surreale”. ”Per questo – ha concluso il primo cittadino – oggi è un giorno importante per la nostra comunità, credo che mai come in questo momento, nel quale 10 scienziati darebbero come minimo 15 soluzioni diverse, affidarsi a Maria sia non solo una testimonianza di fede, ma anche e soprattutto un atto di speranza, per riappropriarsi con la preghiera di un futuro che appartiene a noi ed ai nostri figli. È stata una processione strana, ma non abbiamo camminato da soli verso questa Chiesa: le emozioni e la speranza hanno accompagnato i nostri passi ed il nostro adorato quadro. Ancora una volta affidiamo Primiero nelle mani della Madonna dell’Aiuto, certi che ascolterà la nostra preghiera come ha sempre fatto”.



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