Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di "terze parti" per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookies. Ti invitiamo a leggere la nostra PRIVACY POLICY.
X
Ad

Ad
Ad
Ad


Festa dell’uva a Verla di Giovo, l’intera Valle di Cembra alla manifestazione della vendemmia

domenica, 27 settembre 2015

Verla di Giovo –  La 58^ festa dell’uva a Verla di Giovo, un appuntamento consolidato nel tempo per salutare l’arrivo dell’autunno e della tanto attesa vendemmia. E’ stata un’occasione per mettere in vetrina l’intera Valle di Cembra che alla coltivazione dell’uva deve il suo look particolare, fatto di terrazzi, muriccioli e pergole disegnante sugli aspri e soleggiati pendii discendenti verso l’Avisio (Nella foto i carri che hanno sfilato a Verla di Giovo).

Il tradizionale appuntamento rappresenta un grande contenitore di eventi, musicali, sportivi, mostre artistiche, stand gastronomici, chioschi e mercatini di prodotti tipici.

Ma lo spirito che anima tutta la Festa dell’uva, è il trasporto emotivo, partecipazione e divertimento.

Il momento più atteso della manifestazione è la sfilata per le vie del centro storico di un coloratissimo corteo composto da bande e gruppi folcloristici, che raggiunge la sua espressione artistica popolare con l’arrivo dei carri allegorici, sorprendenti lavori realizzati con tecniche diverse che interpretano l’uva attraverso allegorie di colori, suoni, immagini e grandi emozioni.

I gruppi partecipanti sono per la maggior parte formati da giovani che non sono mossi dalla competizione della sfilata ma dall’amicizia che li lega e dall’obiettivo comune di trovarsi assieme per creare opere che di anno in anno diano maggior vigore alla manifestazione.

Per la 58^ edizione erano 7 i carri allegorici che hanno affrontato la passerella e il giudizio di pubblico e giuria.

Protagoniste della sfilata sono fantasia e capacità creativa, stimolate dal grande amore per la terra e per l’uva, frutto simbolo della valle gioiosamente interpretata in forma artistica.
Quest’anno i tempi scelti per la realizzazione delle opere spaziavano dalla poesia alle fiabe, dall’expo al futuro del pianeta, il tutto in una magia di suoni luci e figuranti in costume che hanno saputo coinvolgere il folto pubblico presente al rinomato appuntamento folcloristico.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136