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Dro, inaugurato il campo di calcio in sintetico a Oltra. Angeli: “Ultimo tassello del nostro progetto”

sabato, 1 aprile 2017

Dro – Inaugurato il campo di calcio in sintetico a Oltra di Dro (Trento). Tanti gli amministratori e le istituzioni che hanno presenziato alla consegna e all’inaugurazione del campo da calcio in sintetico di Oltra.

Presenti la società sportiva Us Dro con la prima squadra, i piccoli allievi e lo staff tecnico, il presidente Loris Angeli, il sindaco e senatore Vittorio Fravezzi, il presidente della Figc Trento Ettore Pellizzari e il vice presidente Renzo Rosà. Con loro il presidente del consiglio Ginetta Santoni, gli assessori Marina Malacarne, Giovanni Ferrari e l’assessore allo sport Claudio Mimiola. Infine il parroco di Dro Don Stefano Anzelini (nella foto, il taglio del nastro con le autorità).

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Una mattinata importante che consegna alla società e a tutta la comunità di Dro un nuovo spazio ludico di qualità che a breve otterrà le omologazioni necessarie allo svolgimento di campionati giovanili e per giovanissimi. Un’operazione da circa 500mila euro condotta con scrupolo e cura dalle aziende coinvolte. Soddisfatta sia l’Amministrazione che la Società calcistica.

“Questo è l’ultimo tassello – ha esordito Angeli – è il massimo che siamo riusciti ad ottenere come dimensioni, ma ci permetterà di svolgere importanti appuntamenti calcistici anche per i giovanissimi”.

“Mi dispiace solo – ha sottolineato il presidente del Dro – che non ci sia la popolazione, lo abbiamo fatto anche per loro, con impegno e fatica”. Una verve polemica di Angeli è stata alleggerita dalle assicurazione del presidente trentino Figc che ha elogiato l’Us Dro e il suo presidente per l’importante impegno svolto in questi anni. “Questo su cui ci troviamo è un campo bellissimo – ha dichiarato Pellizzari – e sarà utilizzato al meglio da Angeli e dal suo direttivo. In loro vi è la vera passione per il calcio e per i giovani e i meriti di gestione di questa società sono riconosciuti a livello nazionale e trovano spazio sulle riviste di settore con importanti articoli”. Per l’assessore allo Sport l’evoluzione sportiva che Dro ha avuto negli ultimi decenni è stata importante non solo da un punto di vista delle società coinvolte e del capitale umano che vi ha lavorato, ma anche delle infrastrutture che si sono sviluppate. “Siamo partiti da un campo dell’oratorio – ha ricordato Mimiola – e siamo arrivati a questa cittadella dello sport”. “Come amministrazione – ha precisato Mimiola – abbiamo dato pieno sostegno nel limite delle nostre possibilità”.

Soddisfatto del traguardo lo stesso primo cittadino che ha ripercorso la storia di questa evoluzione sportiva e dell’impegno politico profuso fin da quando lo stesso svolgeva in quel di Dro il ruolo di assessore allo sport. “«Intorno agli anni ’80 – ha raccontato Fravezzi – Dro era l’unico comune dell’Alto Garda a non avere uno spazio pubblico di rilevanza sociale dove potersi trovare a giocare. Per questo si sono avviati una serie di ragionamenti che hanno portato non solo allo sviluppo di aree ludico sociali negli abitati di Ceniga e di Pietramurata, ma anche allo sviluppo di un centro sportivo invidiabile e invidiato sostenuto da una gloriosa società calcistica, l’Us Dro”. Fravezzi ha sottolineato come questi si sia potuto realizzare grazie a una serie di interventi e finanziamenti che si sono succeduti negli anni.

“Sono stati molti i sacrifici fatti per arrivare sino a qui – ha concluso il sindaco senatore – eppure oggi i fatti parlano e i nostri ragazzini hanno opportunità incredibili». Infine spazio alla benedizione di don Stefano che assicura che la città supporta e segue con passione le vicissitudini calcistiche del Dro”. La formazione calcistica maggiore milita in seria D (girone B) e sta lottando per evitare i playout e rimanere nella divisione calcistica.


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