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Darfo Boario Terme: al via il 29° Raduno nazionale degli Artiglieri d’Italia. Il programma dei tre giorni

giovedì, 5 maggio 2016

Darfo Boario Terme – Al via il  29° raduno nazionale Artiglieri d’Italia, la città  di Darfo Boario Terme attende migliaia di persone. Con la consegna del Medagliere dell’Arma, ha preso il via il Raduno Nazionale.

Raduno artiglieri nazionale a Darfo 2016- 1

La città di Darfo Boario Terme ha dato il benvenuto ufficiale agli Artiglieri d’Italia. Con la consegna del Medagliere dell’Arma al Sindaco Mondini, si è avuto il primo atto ufficiale del XXIX Raduno Nazionale, alla presenza del Presidente A.N.Art.I. Generale Rocco Viglietta, del sindaco Ezio Mondini, del Delegato Regionale A.N.Art.I. Giordano Pochintesta, del colonnello Carmine Citarella, Comandante del Centro Documentale di Brescia, e il tenente colonnello Zani, in rappresentanza del Comando Militare della Lombardia (Nella foto di apertura di  Maurizio Bossi, la conferenza stampa) .

Il generale Viglietta, presidente nazionale degli Artiglieri, ha espresso il suo ringraziamento agli Enti locali, per l’accoglienza e il sostegno ricevuti durante il lavoro di preparazione del raduno, che, spiega, è un momento importante per rinnovare quello spirito di appartenenza all’Arma Artiglieria, che ha sapute scrivere pagine importanti della Storia nazionale. È importante essere a Darfo Boario Terme, poiché segna il ritorno in Lombardia, ma anche il ritorno dell’Artiglieria sulle cime dell’Adamello, che furono teatro di tante battaglie nel corso della Grande Guerra, e di tanti episodi di eroismo. Essere qui, a cento anni di distanza, è un modo per mantenere intatti quei valori di amor di Patria e di cameratismo, che ancora oggi si lavora per trasmettere alle giovani generazioni. Lavoro che passa anche attraverso momenti come il Raduno, il cui ricco programma è stato pensato per favorire al massimo grado l’incontro fra cittadini e Forze Armate, attraverso momenti di condivisione della memoria storica e di visite del territorio.Conf stampa ph Maurizio Bossi

Riprendendo le parole del generale, è intervenuto il sindaco di Darfo Boario Terme, Ezio Mondini, il quale ha ricordato che “In questo Raduno celebriamo la memoria, fondamento del presente e del futuro per rinnovare il processo vitale di crescita civile e sociale nato dalla solidarietà e dalla integrazione. Oggi, tutti noi, siamo chiamati a preservare, con responsabilità e coesione, gli irrinunciabili e vitali valori della libertà, dei diritti, della partecipazione”. Citando, poi il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il Sindaco ha continuato “Non dobbiamo avere paura della verità, perché senza la verità, senza la ricerca storica, la memoria sarebbe destinata ad impallidire e le celebrazioni rischierebbero di divenire un esercizio retorico. L’augurio, per tutti noi, è, quindi, di vivere questo Raduno come occasione di memoria e riflessione, nella gioia dell’incontro, all’insegna dell’amicizia”.

Nelle parole del Delegato Regionale A.N.Art.I. dottor Giordano Pochintesta, “Ogni ricorrenza associativa, come quella di un Raduno Nazionale, ci induce sempre a riflettere sulla nostra storia, facendoci tracciare una linea immaginaria che, partendo dai nostri giorni, ci trasporti, inevitabilmente, a quelle vicende del passato che, sublimate dal dolore, sono diventate, per le generazioni successive, una grande fonte di speranza”.

Il Presidente della Comunità Montana e del BIM, Oliviero Valzelli, esprime “l’auspicio che questo Raduno offra occasioni di incontro e di confronto per ricordare le esperienze vissute e la storia scritta sulle montagne camune, in un’atmosfera di sincera amicizia, all’insegna della solidarietà”. Il Presidente Valzelli continua sottolineando l’importanza di “tradurre e trasmettere, nei linguaggi vicini alle nuove generazioni, il grande patrimonio culturale che ci permette di rintracciare le radici personali all’interno delle testimonianze del passato e di costruire efficaci percorsi che giungano alla pace attraverso la tolleranza, il rispetto, la generosità. Valori che hanno sempre contraddistinto il nostro popolo”.

Fra gli appuntamenti le conferenze presso la Casa della Memoria, “I forti della Grande Guerra”, del dotto. Leonardo Malatesta, e “La Guerra Bianca in Adamello”, del presidente del Museo della Guerra Bianca in Adamello, Walter Belotti. Seguiranno, domani gli omaggi ai Caduti nei Comuni di Edolo e Temù, e sul Passo del Tonale. Il Raduno entrerà nel vivo sabato 7, con l’inaugurazione Targa ricordo del XXIX Raduno nazionale presso il Museo degli Alpini. Nel pomeriggio, presso il Santuario della Madonna delle Nevi, assisteremo alla Santa Messa, celebrata dal Vescovo Ordinario Militare per l’Italia, monsignor Santo Marcianò, a suffragio dei Caduti di tutte le guerre. Domenica 8, il Raduno vedrà il clou, con la cerimonia militare alla Stadio, dove renderà gli Onori una Batteria formata da un plotone del 121° Rgt. Artiglieria, e un plotone del Rgt. Artiglieria a Cavallo “Voloire”, e saranno presenti le rappresentanze di altre Forze Armate e Corpi Militari, le Associazioni d’Arma ospiti, e le Autorità Militari. Seguirà la tradizionale sfilata per le vie cittadine, ideale “abbraccio” fra popolazione civile e militari. Dopo il Rancio dell’Artigliere, l’Ammainabandiera segnerà al solenne conclusione del Raduno.

A conferire alla manifestazione un carattere internazionale, la presenza della Féderation National d’Artillerie francese, della delegazione ANArtI di Melbourne, e di rappresentanze associative austriache, svizzere e spagnole, per rafforzare la fratellanza d’armi e lo spirito di cameratismo in un’Europa fondata sulla pace.

Così il Generale Viglietta in conclusione del suo intervento: “Fedeli al Motto scelto per il XXIX Raduno “La memoria del passato ci guida al futuro”, sono certo che sapremo dare tutti una concreta dimostrazione ai più giovani del rispetto che nutriamo verso chi ci ha preceduto e si è battuto anche su queste terre, invitandoli a seguirci nell’attaccamento alle tradizioni e nel rispetto per le Istituzioni nazionali”


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