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Darfo Boario Terme: come cambiano i centri estivi

domenica, 28 giugno 2020

Darfo Boario Terme – Partono i centri estivi a Darfo Boario Terme (Brescia), il Covid-19 ha segnato anche il modo di fare Grest con nuove norme per l’animazione estiva di bimbi e ragazzi.

Baorio Darfo municipioIL GREST - L’estate dei bambini non è stata risparmiata dall’emergenza sanitaria, ora attenuata: le indicazioni normative in tema di prevenzione della diffusione del virus impongono nuove regole anche per le opportunità organizzate di socialità e gioco rivolte a bambini e adolescenti nell’estate 2020.

“Dopo il lungo periodo di lockdown i nostri bambini e ragazzi hanno tanto bisogno di ritornare a giocare insieme, a vivere all’aperto godendosi appieno l’estate - sottolinea  il sindaco di Darfo Boario Terme, Ezio Mondini - Un bisogno che è sentito anche dalle famiglie che hanno necessità di poter usufruire di servizi di cura dei loro piccoli nel periodo estivo”.

Necessità che devono contemperarsi alle indicazioni nazionali e regionali per il contenimento del contagio e che mirano alla tutela della salute di tutti, ma che comportano un sensibile aumento dei costi di gestione che, ovviamente, ricadono sulle famiglie.

“Per venire incontro alle nostre famiglie e per offrire un sostegno concreto, la nostra amministrazione ha stanziato la somma di 65.000 euro (di cui 30.000 sono contributo statale) che saranno erogati agli organizzatori di attività estive ricreative a riduzione della quota a carico delle famiglie” , spiega Doralice Piccinelli, assessora alle Politiche Sociali di Darfo Boario Terme.

Il contributo comunale sarà dato alle organizzazioni che, come da normativa regionale, hanno presentato (o presenteranno) un progetto che risponda a criteri educativi e ricreativi per bambini e ragazzi dai 3 ai 17 anni. A seguito di una più recente normativa sarà possibile offrire un servizio estivo anche per i bambini di età inferiore ai 3 anni.

“Per poter addivenire ad una programmazione cittadina armonica abbiamo istituito un tavolo di confronto operativo al quale sono state invitate le associazioni e le organizzazioni sia sociali che sportive – continua Katia Bonetti, Assessore alle Politiche Giovanili – Tutte sono state adeguatamente informate delle disposizioni normative da rispettare in tempo di Covid: alcune di loro hanno già presentato il progetto, altre si stanno attrezzando”.

Infatti, in funzione dell’evolversi della situazione, i soggetti gestori potranno presentare istanza sino alle ore 12 del giorno precedente l’avvio di attività, fino al 31 agosto; una elasticità che permette a chi, magari, aveva abbandonato ogni proposito organizzativo, di ripensarci.

LE ATTIVITA’ - In questo momento il panorama delle attività pare variegato per tempi e idee: l’ Agriturismo “Lumaghera” ha già iniziato dallo scorso lunedì, la Cooperativa Sociale Casa del Fanciullo dal 22 giugno al 31 luglio, le Parrocchie di Corna, Montecchio, Darfo, Pellalepre e Fucine si assesteranno sulla consolidata attività estiva dell’animazione pomeridiana con due uscite settimanali sul territorio di una giornata, a partire dal 6 e fino al 31 luglio; l’Istituto Comprensivo Darfo 2, in collaborazione con la Cooperativa Sociale Azzurra, invece, offrirà attività lungo tutta la giornata (con possibilità della mensa) dal 29 giugno al 4 settembre; l’Istituto Comprensivo Darfo 1, con il supporto della Cooperativa Sociale Assolo, svolgerà attività mattutine dal 6 al 31 luglio; l’asilo Nido e la Scuola dell’Infanzia di Corna dal 29 giugno al 7 agosto, l’Archeopark dal 29 giugno al 31 agosto; l’Hotel Castellino dal 12 al 18 luglio, la Scuola dell’Infanzia di Boario dal 6 luglio al 4 settembre. In fase organizzativa gli asili nido paritari del territorio.

I COSTI - Ogni organizzatore, in funzione del programma predisposto, ha determinato i relativi costi per le famiglie. “Per ragioni di equità e per una corretta distribuzione delle risorse, l’Amministrazione ha determinato il contributo settimanale a bambino di 25 euro per i servizi part-time, 50 euro per chi segue il tempo pieno e di 100 euro per i bimbi diversamente abili che necessitano di una maggior assistenza per un massimo di tre settimane – precisa Doralice Piccinelli -. Inoltre a favore dei bambini diversamente abili l’Amministrazione aveva già stanziato anche un contributo straordinario di 4.000 euro destinato al progetto dell’I.C. Darfo2 e Cooperativa Sociale Azzurra la cui principale finalità prevede appunto l’accoglienza e l’inclusione di questi bambini”.

Purtroppo, è difficile quantificare il bisogno perché, con le linee guida pubblicate solo il 17 maggio scorso, i soggetti che tradizionalmente animavano l’estate dei ragazzi non hanno potuto prepararsi e fare una indagine di interesse, quindi la stima è assolutamente approssimativa”.

Quel che è certo è che è possibile che il bisogno superi l’offerta in virtù delle restrizioni apportate a causa del Covid-19. Infatti, i ragazzi affidati ad un operatore non dovranno superare il numero di 5 nel caso dell’Asilo Nido e della scuola materna, di 7 nella scuola primaria e di 10 nella secondaria di primo grado; i gruppi dovranno logisticamente essere in aree diverse e non potranno interagire tra di loro; i ragazzi e i genitori che li accompagnano, prima di entrare, dovranno sottoporsi al triage per la misurazione della temperatura. Confermate anche le norme di igiene e pulizia secondo i dettami del Covid-19.

Ma gli obblighi non finiscono qui: infatti gli educatori dovranno essere adeguatamente formati relativamente alle procedure legate all’emergenza.

Per non aggravare ulteriormente i costi delle organizzazioni, l’Amministrazione ha deciso di occuparsi della formazione con personale interno del Comune - conclude l’assessore Bonetti -. Il primo incontro si è già tenuto la settimana scorsa e seguirà un calendario in progress per poter dare una risposta efficace e fluida”.

Un’azione a tutto campo, quella messa in atto dall’Amministrazione comunale cittadina che, dagli aspetti economici a quelli organizzativi e di gestione si riconferma a fianco di Parrocchie, Istituti scolastici, operatori privati, cooperative sociali, associazioni sportive, ovvero a fianco di tutto il mondo rappresentativo della realtà sociale per una crescita armonica e solidale della comunità.



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