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Conclusa la 45a Marcialonga, Bosi ultimo e felice in quasi dieci ore

domenica, 28 gennaio 2018

Cavalese – Amare la Marcialonga da percorrerla per 9 ore, 50 minuti e 11 secondi. Ė la storia di Vittorio Bosi, pettorale 5863, romano, ultimo concorrente della 45.a edizione odierna, giunto a Cavalese al cospetto di un pubblico festante costituito da almeno (difficile valutare nel buio della sera) 5-6 mila unità: “Ė da quando ho oltrepassato i 10 km che mi dico ‘non ce la faccio’, ma la volevo finire per mio zio che ne ha fatte 13 ed ora non sta bene, un uomo sportivo fantastico” (foto @Newspower.it).

marcialongaMa un romano “de Roma” dove pratica sci di fondo? “Spesso qui in zona perché ho casa a Cavalese, sono abbastanza ‘nordico’ perché i miei genitori sono di Bolzano e Trento. Ė la mia quarta Marcialonga, ma l’ultima l’avevo svolta nel 2011. Arrivare davanti a questa gente è meraviglioso, ma volevo citare i volontari che ti aiutano passo dopo passo lungo il percorso, delle persone uniche come la Marcialonga, ogni volta che la faccio è più bella. Sono arrivato ultimo ma mi sembra di aver vinto”.

Oggi non si disputava solo la ski-marathon tradizionale da Moena a Cavalese, ma anche la Marcialonga Young, in collaborazione con la U.S. Cornacci di Tesero, per le categorie Allievi e Giovani, mentre i Ragazzi sono scesi in campo ieri. Erano particolarmente agguerriti i e pimpanti i fondisti della categoria Allievi in mattinata, partendo da Lago di Tesero alla volta di Cavalese, su un percorso di 9 chilometri: sotto il traguardo che da lì a poco avrebbe accolto anche il russo Chernousov è arrivato di gran lunga primo Simone Mastrobattista. Tra le Allieve, invece, la vittoria è andata a Silvia Campione, capace di distanziare di quasi 30” la seconda classificata. Sullo stesso percorso si sono confrontate anche le Giovani, con Sophie Lechner protagonista. I Giovani, invece, se la sono giocata su 14 chilometri, dove l’ha spuntata Riccardo Lorenzo Masiero.

Le felici iniziative non sono finite qui, la classifica combinata SkiriLonga era infatti la novità assoluta di quest’anno, unendo i tempi dei figli nello Skiri Trophy XCountry con quelli dei genitori alla Marcialonga di Fiemme e Fassa. L’iniziativa del Gruppo Sportivo Castello e del comitato Marcialonga è stata un successone, ed ha visto primeggiare la coppia composta da Luca Ferrari (classe 2006) e Giuliano Ferrari, davanti a Giacomo e Vincenzo Varesco. La famiglia Gismondi con Maria (figlia) e Giuseppe (padre) ha conquistato il gradino più basso del podio. Gli intenti del progetto sono molteplici, in primis dare un nuovo impulso a questa spettacolare disciplina, educativa anche per i ragazzi, incentivando i propri figli a praticarla.

In chiusura un commento del presidente della Marcialonga Angelo Corradini, a coronare una giornata indimenticabile: “Pista meravigliosa, molto scorrevole, con anche i nostri ‘gattisti’ e ‘cannonieri’ a percorrerla: Alessandro Zorzi, Guido Trettel e Piero Baldessari. La decisione di non fresare gran parte della pista sabato sera, lasciandola com’era il venerdì, è stata indovinatissima e coraggiosa. La neve si è assestata e per i concorrenti oltre il 1000 era molto più consistente di come sarebbe stata ad averla mossa. Da domani si guarda al futuro facendo i conti dell’edizione appena trascorsa, le iniziative sono andate tutte bene. Abbiamo trovato un equilibrio notevole, i 7.500 concorrenti ci consentono di garantire il massimo ad ognuno, ma volando con la fantasia siamo certi che alla Marcialonga si iscriverebbero anche 10.000 concorrenti”.

Info: www.marcialonga.it


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