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Brescia e Trento, festa patronale della Guardia di Finanza. Le celebrazioni

lunedì, 21 settembre 2015

Fiamme Gialle in festa a Trento, Brescia e nelle principali città italiane per la festa del patrono, San Matteo.

A TRENTO

Oggi nella splendida cornice settecentesca della chiesa di San Francesco Saverio in Trento, si è svolta la celebrazione eucaristica durante la quale le Fiamme Gialle del Trentino Alto Adige si sono ritrovate per onorare la ricorrenza del Santo Patrono delle Fiamme Gialle, San Matteo. La narrazione evangelica tramanda che S. Matteo, al tempo esattore delle tasse, con un semplice “seguimi” fu chiamato da Gesù ad essere un membro del gruppo dei dodici apostoli, passando così dal banco delle imposte al suo seguito quale apostolo ed evangelista.

Alla Santa Messa, officiata da monsignor Luigi Bressan, arcivescovo di Trento, e concelebrata, tra gli altri, dal 2° Cappellano Militare Capo, Monsignor Mario Mucci, hanno partecipato il Comandante Regionale – Generale Marcello Ravaioli, tutti i Comapatrono Finanza - Trento 0ndanti di Reparto della Regione Trentino Alto Adige ed una rappresentanza del personale in servizio ed in congedo.

Alla funzione religiosa hanno preso parte anche i genitori del finanziere scelto Stefano Gottardi, Medaglia d’Oro al Valor Civile, deceduto tragicamente in Val Senales nell’adempimento del proprio dovere mentre prestava soccorso ad un turista travolto da una slavina.

Il vescovo, monsignor Luigi Bressan, nel ricordare la figura di San Matteo e del suo esempio di grande generosità con cui ha voluto seguire il Signore, ha ringraziato tutte le Fiamme Gialle Trentine impegnate nella tutela della collettività, per il loro contributo che quotidianamente esprimono attraverso il proprio servizio quali “costruttori di comunità, di coesione”.

Al termine del rito religioso, il Comandante Regionale del Trentino Alto Adige – Generale Marcello Ravaioli – ha espresso sentimenti di stima e gratitudine nei confronti di monsignor Bressan per la particolare e sentita attenzione da sempre rivolta al Corpo della Guardia di Finanza, ricordando inoltre proprio i coniugi Gottardi, che, attraverso la loro presenza, sono testimoni concreti del sacrificio di un giovane figlio, che offrì la propria vita spontaneamente per spirito di servizio, per il bene altrui, racchiudendo il messaggio religioso, etico e morale delle parole ascoltate nell’omelia del vescovo Luigi Bressan.

A BRESCIA

Questa mattina, in Duomo Vecchio, il vescovo di Brescia, monsignor Luciano Monari (nella foto sotto) ha celebrato la Santa Messa in occasione della ricorrenza dell’Apostolo San Matteo, Patrono della Guardia di Finanza.

Alla presenza del Prefetto, sindaco di Brescia, Comandante provinciale della Guardia di Finanza, di autorità patrono Finanza Brescia 1civili e militari e di numerosi finanzieri in servizio ed in congedo, ha illustrato, durante l’omelia, la conversione di Matteo, di professione “pubblicano”, cioè esattore delle imposte per l’Impero di Roma, che, rispondendo alla chiamata di Cristo, non ha esitato ad abbandonare tutto per seguirlo.

Il vescovo, monsignor Luciano Monari, ha poi sottolineato l’importanza del servizio svolto dal Corpo a favore dello Stato e di tutti i cittadini onesti, in quanto evasione fiscale e corruzione sottraggono preziose risorse economiche alla comunità.


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