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Borno: serata speciale al Cantinì con lo chef stellato Yoji Tokuyoshi e Marco Ducoli

giovedì, 23 febbraio 2017

Borno – Una serata speciale, quella che si è tenuta al Cantinì di Borno (Brescia) con lo chef stellato Yoji Tokuyoshi e Marco Ducoli.  ”Contaminazioni”, è stata questa la parola chiave della serata a “quattro mani” all’Osteria al Cantinì a Borno. Quattro mani e due cuori, “un amore a prima vista” lo ha definito lo chef padrone di casa Marco Ducoli che con il sous chef Gabriele Zucchelli ha aperto le porte della sua cucina allo chef stella Michelin, Yoji Tokuyoshi (a destra nella foto con accanto Marco Ducoli) .Cantinì - Ducoli - Yojo

“Abbiamo dato vita a qualcosa di speciale – ha sottolineato Matteo Rivadossi, patron dell’ osteria-. Si è celebrato il matrimonio tra prodotti del territorio e cultura del cibo giapponese”. Una cena semplicemente sofisticata, condotta con naturalezza e discrezione dal giovane maitre di sala, Ivano Rivadossi, e tutta la sua brigata.

Una serata sold out che ha voluto portare una ventata di novità in Valle Camonica: “Ho incontrato tanti chef di livello in questi anni – ha detto Marco Ducoli -, ma quest’anno abbiamo fatto un ulteriore salto di qualità”.

Con il nome di spicco nel panorama arrivato a Borno (Tokuyoshi è stato per dieci anni sous chef di Massimo Bottura) e con i piatti, “otto piatti, quindici elementi combinati” per far esplodere il gusto della qualità.

La Valle Camonica che incontra il Giappone e viceversa, per uno scambio che è andato oltre le aspettative: lo chef stellato è sembrato a casa sua, disponibile, attento, sorridente. Di quella semplicità che conquista: “è stato davvero un amore a prima vista” ha ribadito Ducoli, “siamo stati insieme nei boschi, Yoji ha voluto conoscere da vicino questo territorio per apprezzare le sue qualità e tirarne fuori il meglio”. Dai sapori (Fatulì, salsiccia di castrato, sarda di Montisola) ai segni, quelli delle incisioni rupestri arrivati a sorpresa in un piatto. “Una serata bellissima –ha detto lo chef stellato gustando un pezzo di “Brè”-. Giriamo il mondo, ma qui è qualcosa di eccezionale, a solo un’ora e mezza da Milano”.

La serata, diventata ormai appuntamento fisso da qualche anno, ancora una volta ha voluto essere un inno a questa terra, la Valle Camonica, vista con gli occhi a mandorla di uno chef arrivato a Borno per stupire. E il risultato è eccezionale.


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