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Basket, serie A1: Dolomiti Energia Trentino batte Capo d’Orlando 90 a 73

sabato, 3 gennaio 2015

Trento – Il 2015 si apre alla grande, come l’ultima gara dell’anno passato e per Dolomiti Energia Trentino è l’ennesimo successo. Al Palatrento vittoria per 90 a 73 contro Capo d’Orlando con 3330 spettatori trentini in delirio- Con questi due punti Dolomiti Energia Trentino sale a quota 18, in quinta posizione. Il prossimo appuntamento domenica 11 gennaio con la trasferta a Bologna Dolomiti basket trentocontro la Virtus.

L’anno nuovo si apre per la Dolomiti Energia Trentino nello stesso modo in cui si era chiuso il 2014, ossia con una vittoria: e se a Roma questa era arrivata al fotofinish, stavolta la vittoria è stata ampia con un divario di 17 punti, 90 a 73. I ragazzi di coach Buscaglia, dopo aver sofferto per due quarti le giocate di Hunt, Archie e Freeman, hanno accelerato nel terzo quarto in cui hanno piazzato un break di 25 a 7 che ha messo la partita nei binari preferiti da Forray e compagni. Con questi due punti i trentini salgono a quota 18 punti in classifica e attendono l’ultima gara del girone di andata che sarà a Bologna domenica 11 gennaio alle ore 18.15 contro la Granarolo Bologna.

LA GARA

I QUARTO Il match si apre con Owens e Mitchell subito protagonisti con i rispettivi marchi di fabbrica: due gancetti vincenti per il primo, due bombe da distanza siderale per il secondo. Anche per gli ospiti i giocatori più attesi sono in palla: Archie e Hunt infatti non si fanno attendere e ricuciono il gap fino al 12 pari. Il pubblico sugli spalti ferma per un secondo il respiro quando Tony Mitchell rimane a terra dopo un contrasto volante con Freeman. Il numero 1 bianconero però rassicura tutti lasciando il parquet sulle proprie gambe. Il periodo prosegue poi sui binari dell’equilibrio e la bomba di Flaccadori è l’ultimo squillo dei trentini che chiudono il parziale sotto di una lunghezza sul 23-24.

II QUARTO Hunt segna con continuità nella zona pitturata: proprio un suo canestro più fallo dà a Capo d’Orlando il massimo vantaggio sul 25-28. L’emorragia non si placa e gli ospiti estendono il vantaggio fino a 9 lunghezze con le due bombe consecutive di un Freeman in serata. Buscaglia decide quindi di correre ai ripari e di reinserire in campo Mitchell al posto di Flaccadori. Il rientro del miglior realizzatore del campionato dà una scossa a Trento che con Armwood e Spanghero torna decisamente in partita. Capo d’Orlando però è una macchina da punti sul perimetro, Archie e Cochran rispediscono i bianconeri a -8, costretti peraltro a perdere nuovamente Mitchell autore del terzo fallo personale. Il divario si allunga ed accorcia come un elastico e nel finale, con due realizzazioni consecutive di Sanders, la Dolomiti Energia torna a -4 sul 43-47.

III QUARTO Partenza sprint dei bianconeri nel terzo periodo: i primi tre minuti sono un assolo dei ragazzi di Buscaglia che giungono al sorpasso a quota 52 con una devastante inchiodata di Owens in contropiede. Hunt intanto è relegato in panchina e l’Orlandina soffre la sua assenza. L’inerzia del match ora è stabilmente nelle mani di Trento che piazza un parziale strepitoso di 22 a 4 che la lancia a +11. Segnano tutti, da ogni posizione ma soprattutto non segnano gli avversari con Archie e Hunt molto nervosi ed imprecisi. Capitan Forray guida la squadra con maestria arrivando più di una volta al ferro con le sue penetrazioni, Owens è precisissimo nel pitturato e Dada apporta tutta la sua energia. Energia che Pascolo esplode con la tripla sulla sirena che fissa il punteggio sul 68-54.

IV QUARTO Capo d’Orlando prova ad alzare il ritmo nell’ultima frazione. Nei primi cinque minuti gli uomini di Griccioli mettono a posto la difesa e poi si rifanno sotto con la bomba di Basile fino al -10. E’ ancora Owens a ricacciare sotto gli avversari con una giocata che gli vale il “ventello” personale. A seguire Spanghero martella dalla linea dei tre punti e in un amen l’Orlandina è di nuovo a -15 (79-64) costringendo Griccioli al time out della disperazione. Ma ormai la partita è finita: Mitchell esalta il PalaTrento che alla fine può festeggiare la vittoria per 90 a 73.

I TABELLINI

DOLOMITI ENERGIA – UPEA 90- 73
Dolomiti Energia: Forray 7, Grant 2, Mitchell 19, Pascolo 15, Owens 20: Sanders 7, Spanghero 10, Baldi Rossi 3, Armwood 2, Flaccadori 5. All: Buscaglia.
Upea: Henry 14, Freeman 10, Basile 3, Archie 19, Hunt 19: Soragna 5, Cochran 3, Bianconi ne, Cordaro ne, Karavdic ne. All: Griccioli.
Arbitri: Carmelo Paternicò di Piazza Armerina (EN), Alessandro Martolini di Roma e Nicola Ranaudo di Milano.

GLI SPOGLIATOI

MAURIZIO BUSCAGLIA (coach Dolomiti Energia Trentino): “La partita è stata caratterizzata da due quarti iniziali in equilibrio. Però un equilibrio in cui Capo d’Orlando ha giocato con maggiore coralità di noi sia in attacco che in difesa: e soprattutto ha giocato con maggiore intensità, cosa che a noi è mancata specialmente in difesa. Noi eseguivamo scolasticamente le scelte previste dal nostro piano partita, senza forzarle con aggressività. Aggressività che invece ci abbiamo messo nel terzo quarto, e questo ha cambiato l’efficacia delle scelte stesse. Questo poi si è tradotto in rimbalzi, a fine partita ne abbiamo presi 47, e ha innescato il nostro contropiede. Mitchell? E’ stato bravo a stare in campo con quattro falli ed è stato anche più bravo quando è rientrato dopo essere stato seduto a lungo nel mostrare d’aver mantenuto il feeling con la partita producendo subito punti e stoppate. Flaccadori? Il suo processo di crescita necessitava di tutti i passi che sono stati fatti in questa prima parte di stagione. Non a caso ora che ha spazio con continuità è riuscito a garantire un contributo importante, come ha fatto stasera. Ora è arrivato il momento della prossima sfida: dare continuità a questo rendimento“.

GIULIO GRICCIOLI (coach Upea Capo d’Orlando): “E’ abbastanza facile l’analisi della partita: abbiamo fatto due quarti di grande energia e intensità, facendo spesso canestro. E poi un quarto in cui abbiamo tirato con l’11% dal campo: un dato con cui fai fatica a reggere l’urto della partita. Nel terzo quarto d’altronde siamo partiti subito con tre canestri sbagliati non dico facili, ma tre cose che avevamo segnato per tutta la gara, e questo ci ha fatto perdere un po’ di fiducia. E quando abbiamo rimesso in ordine le cose era tardi e i buoi erano scappati. Per vincere a Trento dovevamo fare una partita diversa da questa. Non voglio trovare scuse, ma le motivazioni sono abbastanza ovvie. Torniamo a casa, ci dispiace, e speriamo di poter lavorare un po’ in settimana sperando poi di poter recuperare qualcuno dopo la pausa. Per il resto complimenti a Trento che ha fatto la partita che voleva”.


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