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Aprica, svelato il progetto della nuova piazza. Ecco i primi rendering

lunedì, 19 settembre 2016

Aprica – Una piazza per la località turistica delle Orobie Valtellinesi. L’Amministrazione comunale di Aprica (Sondrio), con il sindaco Carla Cioccarelli, la sua Giunta e i tecnici, ha presentato il progetto della piazza, da realizzare nell’attuale area tennis (Nelle foto la presentazione del progetto e i rendering della nuova piazza).

La prima cittadina della località orobico-retica ha spiegato le ragioni dell’iniziativa – per il momento ancora in fase di progetto – rivendicando orgogliosamente l’idea della realizzazione di uno spazio aperto indispensabile per gli eventi che richiamano gran folla di partecipanti e spettatori, la riqualificazione di un’area “vecchiotta” e il suo conseguente abbellimento, l’acquisizione di aree private a beneficio pubblico. Tra queste, anche quelle dove dovrà sorgere il nuovo tennis coperto e almeno un ampio parco-giochi per bambini, seppur decentrati in zona Sondellini-Parade (tra Palabione e Magnolta). Cioccarelli ha anche chiarito che la presentazione al pubblico era un fatto non amministrativamente dovuto, anche se evidentemente importante dal punto di vista gestionale e che, se mai dovesse risultare non gradito a una parte rilevante della popolazione, verrebbe fatta marcia indietro o sarebbero introdotte modifiche.

Non meno protagonista della serata, che ha visto una discreta partecipazione della cittadinanza, anche l’architetto Elio Della Patrona. Il tecnico ha illustrato con bel linguaggio e passione artistica il progetto, che ha avuto una lunga maturazione e non pochi ripensamenti. Si tratta di uno spazio di 80 x 60 metri circa, in leggera pendenza dalla statale verso sud, concepito come una classica agorà, ma anche come un luogo di allestimento di impianti temporanei (pista di pattinaggio, skateboard, ecc.), arricchito di fontane verticali, vasi fioriti e panche laterali, in modo però da conservare ampio spazio libero da ostacoli e favorire perciò l’ingresso – alla bisogna – di mezzi per grandi allestimenti. Aiuole e verde, a parte il semicerchio di vasi centrali, saranno concentrati specialmente nella zona retrostante, ai lati di un grande palco, davanti al quale ci sarà anche una nota spiccatamente artistica: un grande libro aperto di marmo, interpretabile come il divenire della storia di Aprica, che scrive progressivamente le pagine della sua storia economica e sociale. Tra le simulazioni presentate dal tecnico, anche una con ampie vele aeree orizzontali per coprire la piazza.

Tra gli intervenuti al nutrito dibattito, hanno espresso parere favorevole Domenico Cioccarelli e Piero Ghisla, seppure con richiamo all’urgenza di parcheggi il secondo. Molto articolato l’intervento di Giuliano Caramella, che ha chiesto precisazioni in particolare riguardo ai tempi di realizzazione in altro loco degli impianti sportivi che verrebbero smantellati. Maurizio Natali, dal canto suo, ha espresso parere favorevole alla “cosa”, ancorché sospendendo il giudizio sul “come”. Dario Corvi, Sergio Orio e qualche giovanissimo, pur con approcci, toni ed eloquio diversi, si sono invece mostrati perplessi o critici, al pari dei consiglieri di minoranza Ottorino Volonté e Danilo Muti. 

 

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