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Aprica: rinnovata la tradizione del “Sunà da mars” e festa in piazza Palabione

sabato, 28 febbraio 2015

Aprica – Secondo la tradizione il “Sunà de Mars”. La manifestazione è iniziata con la benedizione degli ingredienti per il mach sul sagrato della chiesa parrocchiale di San Pietro, il rappresentante della contrada Mavigna ha passato il campanaccio-simbolo a quello di contrada Dosso, che ieri sera lo ha esibito in prima fila nella sfilata del Sunà da Mars ad Aprica (Sondrio) e poi lo conserverà per un anno, fino alla Aprica  Mavigna 1prossima edizione bisestile del 2016.

Gli ingredienti benedetti dal parroco don Augusto Azzalini sono farina, acqua, sale e vino, per il frugale pasto conviviale in piazza Palabione, alla conclusione del Sunà da Mars 2015.

L’’evento che ha caratterizzato l’ultimo giorno di febbraio ha visto i gruppi con cappelli ad ampia falda, tabarri neri, pantaloni alla zuava, calzettoni di lana e scarponi, che reggevano per il collare esagerati campanacci e, appoggiandone il grosso batacchio proprio all’altezza degl’inguini, li sbattano all’unisono. Il Sunà da Mars, la tradizione più genuina di Aprica, richiama il risveglio di Madre Natura, ora che li masù (fienili) sono quasi vuoti e occorrerà al più presto accumularvi foraggio nuovo. Una festa che si è rinnovata ieri, con il pubblico – residenti e turisti – soddisfatti. cortei da ciascuna delle sei frazioni è previsto intorno alle 20 (anche a seconda della distanza dal luogo d’incontro, Piazza Mario Negri scultore davanti al Municipio, prima di convergere nella vicina Piazza del Palabione).


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