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Aprica, Intercultura e festa dell’ospitalità per 50 studenti stranieri. Photogallery

lunedì, 16 maggio 2016

Aprica – Festa dell’ospitalità ad Aprica. La località turistica delle Orobie Valtellinesi ha ospitato più di 50 studenti stranieri che nel corso dell’anno scolastico hanno vissuto in Lombardia (la permanenza durerà sino a fine giugno), accolti gratuitamente da altrettante famiglie lombarde con cui hanno instaurato anche un rapporto affettivo durevole. Essi fanno parte di un esercito più vasto di 800 giovani dai 15 ai 18 anni provenienti dai più di 60 Paesi (Thailandia, Cina, India, Islanda, Finlandia, Canada, USA, Costarica, Brasile, Argentina, Nuova Zelanda) per trascorrere un periodo dalle quattro settimane all’’intero anno, frequentando regolarmente la scuola.

IL MESSAGGIO DEL SINDACO

“Nel corso del picnic e della visita alla Riserva naturale di Pian di Gembro che oggi farete, vista anche la splendida giornata, spalancate gli occhi e tutti gli altri sensi per cogliere nel modo migliore e nella maggior quantità possibile le sensazioni che il luogo vi saprà dare, alternando lo sguardo tra il basso della natura in fiore e l’alto delle nostre montagne verdeggianti, con le vette ancora candide di neve”. È l’esortazione espressa dal sindaco Carla Cioccarelli alle decine di studenti di Intercultura, provenienti da ogni parte del mondo, riuniti ieri presso la sala congressi del Centro Direzionale di Aprica per la festa dell’ospitalità 2016 dell’organizzazione lombarda. Il sindaco, presente col vice Bruno Corvi, ha ringraziato gli organizzatori regionali e sondriesi per aver scelto Aprica quale sede della manifestazione e ha invitato tutti a ritornare all’Aprica e in Valtellina.

I ragazzi, che a turno hanno espresso in un Italiano più o meno fluente il loro sentito e commosso grazie all’organizzazione e alle famiglie ospitanti, chiamando “papà”, “mamma” e “mia famiglia” i loro componenti. La località ha dunque ospitato più di 50 studenti stranieri che nel corso dell’anno scolastico hanno vissuto in Lombardia. Questo grazie ai programmi di Intercultura, onlus che da 60 anni promuove nei 5 continenti progetti di scambio per il dialogo tra le culture; programmi che vedono coinvolti gli studenti, le famiglie e le scuole, grazie al lavoro di oltre 4.000 volontari sull’’intero territorio nazionale.

Il programma della giornata prevedeva alle 10 arrivo presso la Sala Congressi di Aprica di oltre 50 dei 76 studenti stranieri e le loro famiglie ospitanti, insegnanti e volontari provenienti da 19 Centri locali di Intercultura della Lombardia che hanno affiancato studenti, famiglie e scuole per tutto l’arco dell’’esperienza; alle 10.15  il saluto del sindaco di Aprica, Carla Cioccarelli, quindi il trasferimento presso la Riserva Naturale di Pian di Gembro e pranzo al sacco presso il locale Ristoro e dalle 14 alle  17 esercursione e visita guidata alla Riserva e attività di gruppo.

A riconoscimento tangibile dell’importanza dei valori umani e culturali dell’incontro tra una famiglia italiana e un adolescente che proviene da un’’altra parte del mondo, i volontari di Intercultura hanno consegnato un attestato di ringraziamento agli studenti e alle famiglie lombarde. L’’incontro non si è limitato ai saluti di rito, ma si è tradotto nella visione di quello che è stato il percorso dell’anno di vita in Italia dei ragazzi, con incontri, affetti ed emozioni, il tutto tradotto nelle immagini scattate nell’’ambito del concorso fotografico di Intercultura intitolato ““Così vedo l’’Italia””. La pace che deriva da una magica veduta dalle Alpi è la foto di Omar, egiziano accolto nel Centro locale di Brescia per un anno; la fierezza con cui Karnrawee, thailandese del Centro locale di Pavia, rappresenta il Ponte di Pavia anche nelle sue parole “Bellezza nell’’ordinario.  Un evento di cui anche Aprica ne va fiera.


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