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Aprica: grande festa per l’ingresso del nuovo parroco don Claudio Rossatti. Tutte le foto

mercoledì, 24 giugno 2015

Aprica (An. Col.) – Una festa per Aprica e le Orobie valtellinesi, che ha accolto  il nuovo parroco, don Claudio Rossatti. Nato a Mazzo nel 1959, proveniente dalla parrocchia di Lanzada – in precedenza era stato a Sondalo, Chiavenna, Valgerola e Cepina – è stato assegnato alle due parrocchie aprichesi a seguito della rinuncia per sopravvenuti limiti di età del parroco don Augusto Azzalini.

Il rito d’ingresso (nella fotogallery il saluto della comunità alla presenza del sindaco di Aprica, Carla Cioccarelli, e del sindaco di Lanzada, Marco Negrini, quindi i parroci della zona), avvenuto tra Santa Maria e il santuario di Maria Ausiliatrice a San Pietro, si è svolto dentro una cornice festosa, colorata e soleggiata, ma carica di aspettative. Per voce del sindaco Carla Cioccarelli prima e del Consiglio parrocchiale subito dopo, è stato espresso a don Claudio l’invito carico di fiducia a dedicarsi ai bambini e ai ragazzi. Tanti gli aprichesi che gremivano la piazza fra la vecchia e la nuova chiesa di San Pietro, tra i quali i rappresentanti delle associazioni, ma anche fedeli venuti da Lanzada e da Mazzo per salutare il nuovo parroco, che dal vicario foraneo, don Paolo Busato, ha ricevuto le chiavi del tempio.

Don Claudio ha recepito subito l’appello rivoltogli dalla sua nuova comunità – quello di aver cura dei giovani –ma ha chiesto la collaborazione di tutti, specialmente dei fedeli. “Oggi iniziamo un viaggio insieme. Ci saranno momenti belli, altri di fatica e di prova. Chiediamo al Signore il dono della fede e, unendo le forze, compirò il mio ministero di pastore e parroco insieme a voi”.

Nel caloroso messaggio di benvenuto, il sindaco Carla Cioccarelli ha, come detto, posto l’accento sulla cura dei giovani: “Lo chiedo da mamma e da sindaco. Le affido i nostri bambini e ragazzi. Sarà vincitore se dedicherà tutte le Sue energie per loro”.

E ha proseguito: “Siamo un po’ anomali qui all’Aprica: passiamo da 1.600 a 20mila abitanti nel giro di pochi giorni, per cui ogni tanto siamo più presenti e ogni tanto meno, ma spero che ci vorrà bene anche nelle nostre mancanze e, soprattutto, spero che tanti progetti insieme si potranno realizzare”.

Fausto Della Moretta, in rappresentanza dei consigli parrocchiali, hanno letto un lungo messaggio indirizzato al nuovo pastore: “Le nostre attese sono alte. Ci aspettiamo tanto da Lei: un sacerdote che visiti gli ammalati e le persone in difficoltà, che pensi ai giovani che hanno bisogno di sfide, che guidi le famiglie. Abbiamo nel cuore un pastore attento, che sappia vedere le qualità che ognuno di noi vuole mettere a disposizione. Assicuriamo il nostro aiuto nella fede e nella comunità. Infine ricordiamo che le porte delle nostre case sono sempre aperte”.

Un po’ di amarezza si è colta, nel saluto del sindaco di Lanzada, Marco Negrini, ultima parrocchia retta da don Claudio: “Ricordo il suo ingresso a Lanzada, pensavamo di fare un percorso più lungo, ma purtroppo è andata diversamente. Confermo che egli trasmette serenità nei momenti belli e in quelli meno belli. È pacato, ma determinato. Auguro a don Claudio di poter concludere ad Aprica il disegno iniziato a Lanzada”.


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