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A Stefano Gross il premio Cavalier Arvedi. La Fisi ha premiato ad Andalo i suo campioni

sabato, 23 maggio 2015

Andalo – Grande partecipazione ad Andalo presso il Palacongressi per la Festa dello Sci 2015, organizzata dalla Federazione Italiana Sport Invernali del Trentino in collaborazione con lo Ski Team Paganella.stefano Gross

Il tradizionale momento di chiusura della stagione agonistica che ha richiamato sul palco oltre 250 sciatori di tutte le specialità, che si sono particolarmente distinti nelle varie competizioni.

A presentare la cerimonia il presidente della Federsci provinciale Angelo Dalpez, accompagnato dal rappresentante della Fisi nazionale Elio Grigoletto, dal direttore agonistico dello sci nordico Sandro Pertile, dal consigliere provinciale Pietro Degodenz e dal presidente del Coni provinciale Giorgio Torgler.

Per quanto riguarda la comunità della Paganella erano presenti il sindaco di Andalo Alberto Perli, il presidente della comunità di valle Donata Sartori, per il consorzio Paganella Ski Gianmaria Toscana e Ruggero Ghezzi, quindi in rappresentanza dello Ski Te am Paganella Ivo Mottes.

Venendo ai risultati è stato un inverno davvero da record, visto che sono stati centrate ben 145 medaglie tricolori in tutte le specialità. Di tutte queste addirittura 58 sono del metallo più prezioso, che significano quasi sessanta titoli italiani di specialità.

Mai prima d’ora tanta abbondanza, ma non sono le uniche cifre di rilievo dell’inverno agonistico 2014/2015. Perché gli atleti di punta hanno centrato ben 8 vittorie in Coppa del Mondo. Su tutte il successo nello slalom di Adelboden del fassano Stefano Gross, capace poi di salire sul podio in altre due occasioni a Schladming e a Wengen. È lui l’atleta dell’anno, al quale è stato assegnato il Premio Cavalier Arvedi.

Le altre affermazioni sono giunte nei massimi circuiti juniores con Davide Magnini nello sci alpinismo, Matteo Battocchi nello sci d’erba e l’equipaggio primierotto composto da Simon e Scalet e Simone Gaio nello slittino su pista naturale. Ed ancora 24 podi in Coppa del Mondo, ottenuti dagli stessi protagonisti citati, ma pure dal sorprendente Mirko Felicetti nello snowboard (un secondo e due terzi posti), quindi nello sci alpinismo da Elena Nicolini e dal giovane Valentino Bacca, mentre Federico Nicolini, al primo anno da under 23, si è preso il lusso di ottenere un argento nella classifica finale di Coppa del Mondo di categoria.

È poi stata la stagione dei campionati mondiali di disciplina, che hanno visto convocati ben 29 atleti trentini, dei quali 5 nello sci alpino, 11 nello sci di fondo, 7 nello sci alpinismo, 4 nel salto e combinata nordica, 1 nello snowboard e 1 nel freestyle ski.

Una partecipazione importante, ma anche particolarmente entusiasmante, visto che sono giunte ben 3 vittorie e complessivamente 7 medaglie ai mondiali giovanili.

Su tutti la fondista di Tesero Giulia Stürz, che ha stupito per classe e determi nazione, mettendosi in saccoccia ben due bronzi alla rassegna iridata under 23 di Almaty, nella sprint a passo alternato e nello skiathlon. Podi ai quali bisogna aggiungere altre 9 medaglie d’oro tricolori fra gara assolute e under 23, nonché due affermazioni in Coppa Europa e altri 3 podi. Gli ori mondiali portano invece i nomi di Davide Magnini, nella sprint e in staffetta a Verbier, mentre in estate ha brillato Matteo Battocchi, trionfatore del supergigante ai giochi juniores di sci d’erba a Sansicario.

Fra i talenti trentini ha centrato il bersaglio la rendenese Laura Pirovano, capace di ottenere una medaglia d’argento in slalom gigante agli Eyof, i Giochi Olimpici della Gioventù Europea, dimostrando di essere una promessa interessante per lo sci alpino, completando una stagione positiva con due titoli italiani juniores e aspiranti e con un bronzo agli aspiranti di discesa. Agli Eyof, svoltisi in Austria e in Liechtenstein, hanno part ecipato altri 7 giovani sciatori trentini, un altro risultato di rilievo. C’è poi una medaglia ai campionati europei juniores di slittino nel doppio per Giovanni Salvadori e Manuel Gaio.

L’acrobata fassano Emil Zulian ha invece dominato la Coppa Europa di snowboard delle specialità freestyle, aggiudicandosi il trofeo assoluto nel big air, grazie a due vittorie di tappa e ad un’altra affermazione nello slopestyle, conquistando di diritto la partecipazione alla prossima Coppa del Mondo.

Può sorridere anche il trentino Andrea Ballerin, vincitore del Gran Premio Italia Senior, di 4 gare Fis, oltre a 3 importanti piazzamenti in Coppa Europa, andando per la prima volta a punti in Coppa del Mondo.

Tornando alle ineguagliabili 145 medaglie tricolori, 49 sono giunte dallo sci di fondo, 14 dallo sci alpino, 21 dallo snowboard, 23 dallo sci alpinismo, 20 dal salto e combinata nordica, 3 dal biathlon 3 dal freestyle ski, 3 dallo slit tino e 9 dallo sci d’erba.

Tanti i protagonisti e alcune eccellenze, come la giovane moenese Caterina Ganz, assoluta primadonna in Italia nella categoria juniores, considerando che ha ottenuto 4 titoli italiani e 6 medaglie tricolori, distinguendosi anche in Coppa Europa, dove ha collezionato addirittura 3 terzi posti. Ha poi partecipato ai mondiali juniores di Almaty, dimostrando un buon livello tecnico e una crescita continua.

Fra i trentini che hanno vestito la tuta azzurra ai vari campionati mondiali di specialità, ci sono Daniela Merighetti, trentina d’adozione che è pure salita sul podio nella discesa di Coppa del Mondo di Cortina e ottava nella stessa disciplina ai mondiali di Vail. Ed ancora la fassana Chiara Costazza, 16esima nello slalom a stelle e strisce e bronzo agli assoluti di Tarvisio, e il roveretano Davide Simoncelli, 17esimo nel gigante di Beaver Creek, tre volte nei 10 in Coppa del Mondo, chiudendo la stagione con una m edaglia tricolore a Tarvisio in gigante. Il suo ultimo podio, visto che ha deciso di smettere con l’agonismo. Sempre per lo sci alpino ha preso parte ai mondiali juniores norvegesi Davide Da Villa, argento poi ai tricolori giovani fra i rapid gates. Per lo sci di fondo a Falun abbiamo visto in gara Ilaria Debertolis, Gaia Vuerich e Mattia Pellegrin, alla rassegna giovanile di Almaty Sebastiano Pellegrin, Giandomenico Salvadori, Mauro Brigadoi, Ilenia Defrancesco, Monica Tomasini e Giacomo Gabrielli, tutti bravi anche ad ottenere medaglie tricolori.

È stata una stagione superlativa pure per lo sci alpinismo con ben 7 skialper convocati ai campionati mondiali e fra l’altro medagliati ai campionati italiani, vale a dire Davide Magnini, Federico Nicolini, Nicola Pedergnana, Elena Nicolini, Valentino Bacca, Melanie Ploner e Giorgia Felicetti.

Un inverno da incorniciare poi per il solandro Davide Bresadola, il miglior saltatore italiano dell’anno , che si è ben comportato ai mondiali di Falun e pure in Coppa del Mondo, aggiudicandosi anche il titolo assoluto in autunno. Per quanto riguarda i saltatori e combinatisti del futuro, alle rassegne iridate abbiamo ammirato Veronica e Luca Gianmoena, così come Daniele Varesco.

Dulcis in fundo ha fatto parlare di sé lo skier Igor Lastei, specialista dello slopestyle, in gara ai mondiali assoluti di Kreischberg e pure a quelli juniores di Chiesa Valmalenco, assaporando la Coppa del Mondo, inanellando piazzamenti di rilievo in Coppa Europa e mettendosi al collo un argento tricolore fra gli under 20.

Interminabile poi il numero di medagliati nelle varie discipline, a testimonianza dello straordinario lavoro che sci club, squadre di Comitato, Gruppi sportivi militari e nazionali stanno facendo in questi anni.

E’ poi stato celebrato il saltatore Diego Dellasega, che ha deciso di dire basta con l’agonismo. Il poliziotto di Predazzo va nta come miglior risultato della carriera una medaglia di bronzo ai mondiali juniores di Hinterzarten del 2010, ed ancora 3 medaglie ai campionati italiani assoluti e 1 medaglia ai tricolori juniores. In tanti anni di attività ha partecipato a 14 gare di Coppa del Mondo estiva e a 22 del massimo circuito invernale, oltre a 12 gare di Coppa del Mondo a squadre. Ha saltato ai mondiali di Oslo 2011 e ai mondiali di volo a Planica nel 2010, segnando il record personale di 193,5 metri nel 2011.


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