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Canottieri Sebino insignita della “Stella d’oro” al merito sportivo. La cerimonia il 30 marzo

lunedì, 28 marzo 2016

Lovere – Importante riconoscimenti alla Canottieri Sebino. Mercoledì 30 marzo 2016 – con inizio alle 17.30 – a Milano, nella storica Sala Radetzky di Palazzo Cusani, nel corso della premiazione dei benemeriti dello sport della Lombardia per l’anno 2015, la Canottieri Sebino sarà insignita della “Stella d’oro” al merito sportivo.

Lovere - sebino canottieri Lovere 10

LA STORIA DELLA SEBINO

La Canottieri Sebino di Lovere, una delle componenti vive ed attive del canottaggio lombardo, 108 anni ben portati, è stata fondata l’8 settembre 1908 per iniziativa del conte Camillo Martinoni Calappio, fondatore e primo presidente, prima società remiera della bergamasca e alla nascita contava già 49 soci.

Il primo titolo italiano fu conquistato nel 1926 con Angelo Ghidini, Roberto Mazzucchi e Francesco Volpi timoniere, equipaggio che a Pallanza vinse la gara della Jole a 2 sulla distanza di 1500 metri.

Gli anni ‘30 segnarono l’espansione della società, che per far fronte all’aumento dei soci ingrandì la sede ed acquistò nuove imbarcazioni. La medaglia d’argento conquistata nel 1947 ai campionati Europei di Lucerna dal “4 con” di di Reginaldo Polloni, Francesco Gotti, Renato Macario, Riccardo Cerutti e Domenico Cambieri timoniere, fu il preludio per le due vittorie nelle preolimpiche di Milano, grazie alle quali l’equipaggio guadagnò la designazione ai Giochi Olimpici del 1948 a Londra, ove venne eliminato, onorevolmente, in semifinale (*). E proseguendo negli anni verso e oltre il “centenario” la Canottieri Sebino ha sempre continuato ad onorare lo sport italiano, e non solo, e questo obiettivo è decisa a perseguirlo anche nel futuro grazie all’attività di dirigenti, tecnici, atleti e collaboratori appassionati dello straordinario sport del canottaggio. Ferruccio Calegari  note estrapolate da archivio storico di Unasci, Unione Nazionale Associazioni Sportive Centenarie d’Italia)

(*) E’ noto che la limitata larghezza del bacino olimpico sul Tamigi, a Henley (finali a tre), impose una selezione feroce agli equipaggi nei testa a testa eliminatori: in batteria il 4 con della Sebino sconfisse l’Australia, ma in semifinale si inchinò alla Svizzera, poi seconda a ridosso degli Usa e avanti alla Danimarca.

Ai Campionati Europei di Macon del 1951 la vittoria della formazione della Canottieri Sebino (rinnovata con l’innesto di Ghidini e Cristinelli) rappresentò una grande rivincita contro gli “eterni concorrenti” della Svizzera, ma soprattutto una lezione di stile, rimasta memorabile per la magistrale condotta di gara, il vigore, l’equilibro e l’intelligenza degli atleti della Sebino nel corso della competizione.

Ai Giochi del Mediterraneo di Alessandria d’Egitto pochi mesi dopo l’equipaggio loverese vinse non solo la prova del 4 con ma anche la gara dell’otto. A coronare questo passaggio superlativo della storia della Canottieri Sebino arrivò il riconoscimento della “Coppa Massaioli”, premio messo in palio dalla Reale Società Canottieri Cerea 1863 di Torino per il sodalizio che avesse ottenuto il maggior successo sportivo nel corso dell’anno.

Nella foto la società Canottieri Sebino Coop. Sport. dilettanti durante la sfilata (come si usava un tempo) degli atleti lungo le rive di Lovere alla gara organizzata dalla Sebino il 17 luglio 1932


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