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Vione, interesse per l’opera di Nonelli sulla nascita della bicicletta

giovedì, 22 giugno 2017

Vione – Il monumento dedicato a Karl Drais, a duecento anni dall’invenzione della bicicletta, piace a ciclisti e turisti che transitano sulla pista ciclabile. Vione monumento ciclista 1

L’opera dell’artista camuno Edoardo Nonelli è stata inaugurata dieci giorni fa in località Vallaro di Stadolina, territorio di Vione (Brescia) ed è stata voluta dal Parco Regionale dell’Adamello. In questi primi giorni dall’inaugurazione centinaia di bikers si sono fermati a osservare quel monumento con sullo sfondo le verdi montagne dell’Alta Valle Camonica. E il giudizio è positivo.

Il messaggio dell’opera dell’artista camuno Edoardo Nonelli è “la nascita della bicicletta” e un omaggio all’inventore della bicicletta il tedesco Karl Drais. “Inventò un memorabile ed utile veicolo”, è il commento.

L’OPERA

E’ una installazione monumentale in acciaio corten di oltre 5 metri di altezza, collocata lungo la pista ciclabile recentemente realizzata, in località Vallaro di Stadolina in comune di Vione. La collocazione si inserisce nell’ambito naturale senza disturbarlo e tenendo conto delle visibilità della struttura dalle varie posizioni consentendo una visualizzazione in controluce, sullo sfondo verde degli abeti, nel contesto paesaggistico con il fondale dei paesi circostanti di Stadolina, Vione e Canè. Il filo conduttore dei contenuti del monumento si divide in due tematiche: “la sostenibilità ambientale e la nascita della bicicletta”. L’idea della realizzazione di un segno che ricordasse la nascita della bicicletta e quindi un omaggio del duecentesimo anniversario dalla sua invenzione, si sviluppa nell’ambito della fiera della sostenibilità nella natura alpina, giunta alla sesta edizione, sostenuto ed organizzata dal Parco dell’Adamello alla cui direzione è Dario Furlanetto, molto sensibile alle tematiche dell’ambiente e di notevole competenza e capacità culturale nelle tematiche ambientali. Proprio quest’anno si conclude un’ opera di grande interesse per la Valle Camonica che consente la percorrenza su una apposito percorso ciclabile dal Passo Tonale al Po, permettendo in modo sostenibile il trasferimento tra le varie località. Il segno monumentale tiene in considerazione il tema della sostenibilità attraverso la sua realizzazione in materiale proveniente dagli scarti di lavorazione del ferro e recupero di materiali non più utilizzati.

Monumento Vione 1

Una rinascita di materiali che diversamente sarebbero finiti in discarica. Ma la tematica della sostenibilità con l’ambiente è tenuta in considerazione anche nella forma dell’installazione: si tratta di un fiore che dischiude i suoi petali rivelando all’interno elementi che richiamano alla nascita della bicicletta. I petali di questo fiore, appoggiato su un lungo stelo, con il vento si muovono allo stesso ritmo dei rami e delle fogli degli alberi circostanti creando un tutt’uno con gli elementi della natura nella quale si insedia il monumento. Il secondo aspetto, la nascita della bicicletta, viene evidenziato all’interno di questo fiore dischiuso e appare come un “dono” all’umanità. Due steli sorreggono elementi-simbolo che richiamano le parti essenziali della bicicletta: i pedali, la catena, il fanalino, i raggi, le ruote, gli ingranaggi, il telaio, le giunzioni…….una colonna semitrasparente sorregge l’elemento principale. “La ruota contenuta dentro ad un cerchio metallico è quella della bicicletta di mio figlio Luca, scomparso da cinque anni, un segno dedicato a tutti i ciclisti chiamati a pedalare verso mete più alte. Là, dove le ruote non servono per salire….”, spiega l’artista.


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