QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad

Ad

Ad
Ad

Ad
Ad

Ad

Capodanno senza botti: ma sarà proprio così? Fioccano le ordinanze di divieto anche a Temù, Edolo, Malonno e in Trentino

mercoledì, 30 dicembre 2015

Passo Tonale – Fioccano le ordinanze con i divieti di accensione di falò, spari di razzi, petardi e fuochi d’artificio. Visto il perdurare della siccità i sindaci della Valle Camonica e del Trentino hanno adottato ordinanze con i relativi divieti per prevenire gli incendi. In alcuni casi sono state decise deroghe in manifestazioni organizzate da enti pubblici, associazioni o Pro loco.

ordinanza Edolo1

Il primo provvedimento è stato adottato da Anna Panizza, sindaco di Vermiglio, e Luciano Dell’Eva, di Ossana, in terra trentina, Elena Broggi e Aurelia Sandrini, rispettivamente sindaci di Ono San Pietro e Ponte di Legno, per la Valle Camonica.

Ponte di Legno ha ricordato nell’ordinanza firmata da Aurelia Sandrini anche il divieto di gettare dagli impianti di risalite mozziconi di sigarette che potrebbero provocare incendi e danni agli stessi impianti.

I divieti sono presenti anche in un’ordinanza adottata da Luca Masneri, sindaco di Edolo e dai colleghi di Temù, Roberto Menici, e di Malonno, Stefano Gelmi, ma anche da Carla Cioccarelli di Aprica (Sondrio), oltre da quasi tutti i primi cittadini camuni.

Limitazioni e divieti sono stati estesi in altri Comuni del territorio camuno, con singoli provvedimenti dei sindaci e sanzioni fino a 500 euro.

I CONTROLLI

Sono stati intensificati i controlli nei diversi Comuni da parte di polizia locale, carabinieri, vigili del fuoco, ma come sempre in queste occasioni è il buon senso dei cittadini che deve prevalere. E’ infatti di fatto impossibile controllare gli interi territori comunali nonostante l’emanazione dei diversi divieti.

IN TRENTINO IL DIVIETO SOLO FUORI DAI CENTRI ABITATI

Invece in Trentino un’ordinanza del Governatore Ugo Rossi è estesa all’intero territorio. A poche ore dai festeggiamenti del Capodanno la Provincia autonoma ricorda che il perdurare dell’eccezionale siccità nei boschi e nei pascoli del Trentino ha determinato l’emanazione, qualche giorno fa, di un’ordinanza, firmata dal presidente Ugo Rossi, e già in vigore, con la quale è stato stabilito il divieto assoluto d’accensione e lancio di fuochi d’artificio, di sparo petardi, di scoppio di mortaretti, razzi e altri artifici pirotecnici, al di fuori dei centri abitati.

Per i trasgressori è prevista una sanzione amministrativa che va da 100 a 600 euro. A ciò si aggiungono naturalmente gli eventuali risvolti di tipo penale e risarcitorio a carico delle persone che causano un incendio.

A causa del perdurare e dell’aggravarsi della situazione di estrema siccità che ha caratterizzato l’andamento climatico di queste ultime settimane, si sono verificati numerosi incendi boschivi sul territorio provinciale – alcuni ancora in essere – che hanno visto impegnati centinaia di vigili del fuoco e di mezzi antincendi.

I festeggiamenti che caratterizzano l’ultima notte dell’anno rappresentano pertanto un ulteriore potenziale pericolo per l’innesco di incendi, in particolare su terreni particolarmente seccchi e privi della protezione garantita da un’adeguato spessore del manto nevoso.

E’ stato quindi introdotto, su tutto il territorio provinciale al di fuori dei centri abitati, il divieto di accensione e lancio di fuochi d’artificio, sparo di petardi, scoppio di mortaretti, razzi e altri artifici pirotecnici.

In numerosi Comuni del Trentino, ad esempio Vermiglio e Ossana, i sindaci hanno esteso il il divieto anche ai centri abitati di rispettiva competenza. Nel ricordare che sono previste sanzioni pecuniarie per chi non ottempera l’ordinanza, vale la pena sottolineare anche i pesanti risvolti di tipo penale e di risarcimento danni che sono a carico delle persone che causano un incendio.Ossana divieto

Tutti i soggetti operativi che fanno parte della Protezione civile trentina sono allertati per contrastare eventuali incendi ma è evidente che la sicurezza dei cittadini e degli ospiti e la salvaguardia delle strutture e del territorio non sono garantite senza l’attenzione, l’impegno e la consapevolezza di ciascuno.

di Francesca Papini


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136