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Via libera ai Tir sulla statale 39 dell’Aprica, autotrasporto in crisi

venerdì, 24 maggio 2013

Aprica –  Aumenta il traffico sulla statale del passo di Aprica, tra Edolo e Tresenda in una delle zone con maggior presenza turistica. Gli effetti della chiusura della super 36 si fanno sentire in Valtellina, in particolare sulla statale 39. E non mancano le proteste: la lamentela tipica del fine settimana è sparita, adesso si parla solo di traffico e problemi sulle statali 38 e 39. C’è chi  rispolvera il progetto del traforo del Mortirolo. Oltre al turismo e al commercio a soffrire le difficili condizioni viabilistiche sono sicuramente gli autotrasportatori. C’è pessimismo e un po’ di rassegnazione nella voce di Paolo Oberti, già presidente degli autotrasportatori e titolare di un’azienda di trasporti e logistica Solog di Tirano: “Tutti parlano di danni subiti e sicuramente la nostra valle è penalizzata”.  Il via libera al transito dei mezzi pesanti sulla 39 ha provocato il caos sia sul versante valtellinese, all’inizio della salita, e sull’intero tratto di quello bresciano, tra Corteno Golgi ed Edolo. E lo sarà ancora di più  dopo la decisione dell’Anas che ha autorizzato il transito per tutti i veicoli pesanti fino a 44 tonnellate nel tratto valtellinese e bresciano della statale 39. L’autorizzazione è stata rilasciata per soddisfare le richieste delle istituzioni, degli enti locali e delle categorie imprenditoriali

images Apcache hanno evidenziato la necessità di trasferire il traffico pesante sul percorso alternativo, sgravando la strada provinciale 72 che corre parallela al tratto di statale 36 tra Colico e Bellano. Inoltre, sempre per limitare i disagi agli utenti, verrà consentito ai veicoli pesanti eccedenti i 12 metri di lunghezza, di transitare liberamente, lungo la statale 39 anche il sabato dalle 8 alle 24. Sulla vicenda interviene il ministro alle Infrastrutture Maurizio Lupi:  ”La galleria Monte Piazzo sarà riaperta – dice il ministro – in anticipo rispetto alla data prevista”.  L’accordo  tra  Anas e l’impresa esecutrice dei lavori, che prevede operatività continua del cantiere 24 ore su 24 per 7 giorni alla settimana, permetterà di riaprire la canna di valle il 15 giugno invece del 30 giugno. Sono  stati programmati gli interventi anche sulla canna di monte con la stessa turnazione e potranno essere ultimati nel termine già fissato di giugno  2014. Per rispettare i termini, Anas provvederà ad anticipare il maggior investimento necessario che ammonta a circa 12/13 milioni di euro, in  attesa chesi completino le procedure per il finanziamento delle altre opere.


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