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Vezza d’Oglio, vinto da Aurora Avvantaggiato il 2° Simposio di scultura del marmo bianco

domenica, 7 agosto 2016

Vezza d’Oglio – L’opera di Aurora Avvantaggiato è stata scelta dalla giuria e dal pubblico, che ha votato anche online, come la migliore scultura del 2° Simposio di scultura del marmo bianco del Borom a Vezza d’Oglio (Brescia).

L’artista pugliese, 22 anni, che frequenta l’Accademia delle Belle Arti di Lecce, ha realizzato un grosso piede ben saldo a terra e secondo la giuria e pubblico ha interpretato nel migliore dei modi il tema dell’edizione 2016: “L’identità. Appartenenza e non appartenenza”.

Le cerimonia di premiazione si è svolta in piazza IV Luglio a Vezza d’Oglio, alla presenza del sindaco Gian Maria Rizzi, degli amministratori, dei rappresentanti della Pro loco e delle curatrici del simposio, Milena Berta, giovane artista camuna, e Paola Tomasi.

LA SCULTURA 

Nell’ultima settimana in uno spazio allestito accanto al centro Eventi di Vezza d’Oglio sette artisti, Aleksandar Eftimovski, Aurora Avvantaggiato, Daniele Boi, Luka Radojevic, Petra Lange, Rafail Georgiev Raffò e Vittoria Parrinello hanno scolpito il marmo bianco di Vezza d’Oglio mettendo in luce capacità artistiche, qualità tecniche, idee personali. L’obiettivo, riscoprire la storica cava che ha portato il paese ad un notevole livello artigianale nei secoli scorsi, è stato raggiunto e il sindaco Rizzi, durante la cerimonia di premiazione, ha commentato: “Il livello delle opere è di alta qualità e il marmo bianco del Borom è stato valorizzato con stupende sculture”.

L’edizione 2016 del simposio di scultura del marmo bianco di Vezza d’Oglio è stata promossa dal Comune di Vezza d’Oglio  con il patrocinio del Comitato Giovani Unesco, Ministero Beni Culturali, Distretto Culturale di Valcamonica, Pro loco di Vezza e sponsor la ditta Pedretti.

Durante la settimana è stata esaltata la storica figura dell’artigiano-artista Pietro Gregorini, scultore in Svizzera, grande conoscitore del marmo del Borom del quale ha esaltato la speciale plasticità monumentale e figurativa, ci sono state visite guidate alla cava del Borom, incontri alla Torre Federici, serate musicali alla chiesetta di San Clemente e laboratori con un gruppo di bambini e ragazzi. L’artista camuna Milena Berta, durante la premiazione in piazza IV Luglio, ha esaltato il lavoro di tutti e sette gli scultori, provenienti oltre che dall’Italia, da Belgio, Serbia e Macedonia.


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