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Vezza d’Oglio: oltre 80mila trotelle trovano casa nell’Oglio in Alta Valle Camonica

sabato, 4 luglio 2015

Vezza d’Oglio – Alle piccole e vivaci trotelle fario di ceppo Mediterraneo, ci sono voluti sei mesi di accrescimento prima di raggiungere la taglia ideale per essere immesse nel fiume Oglio e nei torrenti laterali. Le operazioni di immissione e semina si sono concluse nella giornata odierna.semina trote fiume

Ritrovo e punto di partenza l’incubatoio ittico provinciale di Vezza d’Oglio gestito dall’Associazione di pesca E.U.F.F. – European Union of Fly Fishers che in questi mesi con l’aiuto dei propri volontari ha portato a termine l’accrescimento di oltre 80.000 trotelle così da poter essere immesse nei fiumi dell’Alta Valle Camonica. Direttamente interessati e destinatari di queste immissioni, i comuni di: Sonico, Malonno, Edolo, Monno, Incudine, Vezza d’Oglio, Temù, Vione e Ponte di Legno.

Sotto lo stretto controllo delle Guardie Ittiche provinciali alle operazioni di semina hanno partecipato i pescatori, le Associazioni di pesca locali, le guardie volontarie dell’Associazione nazionale Libera Pesca e dell’ E.U.F.F.INCUBATOIO VEZZA

“Dopo vari sacrifici, siamo felici di esser riusciti a immettere nuovamente nelle acque dell’alta Valcamonica, avannotti pregiati di Trota Fario Mediterranea – afferma il presidente Germano Bana, dell’Associazione E.U.F.F. che gestisce l’incubatoio di valle – un progetto quello che stiamo portando avanti, condiviso con gli uffici pesca della provincia di Brescia, che ha come obiettivo la reintroduzione nei torrenti di un ceppo locale e pregiato, quello della Trota Fario Mediterranea, trote che per la loro rusticità una volta cresciute, avranno la possibilità di depositare le uova e far nascere direttamente in natura avannotti selvatici; condizione che purtroppo con altre trote fario di allevamento intensivo, raramente accade. Un grande risultato e un aiuto concreto alla natura e alla fauna dei nostri torrenti”.


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