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Vezza d’Oglio: mostra dei trofei e riconoscimenti ai vincitori delle gare di prosegugio

lunedì, 6 luglio 2015

Vezza d’Oglio – E’ andata in scena nel weekend la gara di prosegugio, una manifestazione organizzata da I Pedretti, con il sostegno di diverse associazioni e del Comprensorio C1 Bresciano, presieduto da Alberto Rizzi.

La manifestazione era inserita nella 12^ edizione della rassegna dei trofei di caccia, allestita fino a ieri sera al Centro Eventi Adamello di Vezza d’Oglio (Nelle foto le premiazioni dei cacciatori e un trofeo).

Le prove cinofile – che hanno visto anche qualche polemica ed esclusioni in base al regolamento – hanno previsto la partecipazione di cacciatori provenienti da ogni angolo d’Italia, anche se il gruppo più importante era quello bresciano e bergamasco.

Gli organizzatori al termine delle gare di ieri hanno premiato i vincitori delle diverse batterie di venerdì, sabato e appunto ieri. Tra i premiati spiccano i nomi di Enrico Chioda, Abramo Corsini, Umberto Mattei, Gianluca Brambillaschi, Giovanni Petruccioli, Anacleto Pelliccia.

“Questa manifestazione – ha sottolineato Giuliano Mondadori, lo sponsor –  si è svolta secondo il regolamento, con professionalità, però per il prossimo anno dovremo rifletterci a lungo prima di organizzare la terza edizione”.

Quest’anno le gare si sono svolte in condizioni difficili per il caldo e l’erba alta e questo è stato sottolineato da tutti gli interventi dei cacciatori.

Premi speciali sono andati ai sostenitori dell’evento, al presidente del Comprensorio, Alberto Rizzi. In serata al Centro Eventi Adamello si sono svolte le premiazioni della mostra fotografica e dei migliori trofei di caccia della stagione venatoria 2014. La mostra è stata rinnovata con la presentazione di un maggior numero di trofei rispetto agli scorsi anni e numerosi capi di abbigliamento e attrezzature da caccia in vetrina.

Il colpo d’occhio al Centro Eventi è stato eccezionale: sono state ricavate in miniatura le montagne camune e ai piedi una serie innumerevole di animali selvatici, stambecchi, camosci, cervi, marmotte e aquile. I visitatori si sono soffermati poi sui trofei esposti sul palco, con centinaia di esemplari uccisi nell’ultima stagione venatoria nel comprensorio di caccia che comprende i Comuni di Incudine, Monno, Vione, Vezza d’Oglio, Temù e Ponte di Legno.

vezzaSu una parete, per far comprendere ai visitatori l’età e la il tipo di cervo con cui hanno a che fare, sono stati esposti i diversi tipi di ossatura e dentatura di un cervo classificandolo per fasce di età. Apprezzati anche binocoli, carabine e abbigliamento da caccia che erano in bella evidenza all’ingresso dello spazio espositivo.


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