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Vezza d’Oglio: l’opera di Ozmo sul muro della casa del Parco piace ai camuni. Conclusa Wall in art

sabato, 1 ottobre 2016

Vezza d’Oglio – Grande successo in  Valle Camonica della seconda edizione di Wall in Art, con tre grandi artisti: il neyworkese Andrew Gaia a Monno, Ozmo a Vezza d’Oglio e il milanese Jacopo Ceccarelli, in arte Never2501, a Paspardo. La serata conclusiva si è svolta a Paspardo. A Vezza d’Oglio l’opera di Ozmo sul muro della casa del Parco dell’Adamello piace ai camuni, al pari delle opere realizzate sul muro all’ingresso di Monno e a Paspardo. Non è un caso che lo scenario di riferimento degli street artist sia la Valle Camonica, una delle aree che conserva le più antiche tracce di comunicazione visuale da parte dell’uomo, nonché primo sito in Italia a ottenere il riconoscimento di Patrimonio Mondiale dell’Umanità da parte dell’UNESCO per il suo patrimonio, unico al mondo, realizzate a partire dall’ottavo millennio avanti Cristo.

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L’evento si è svolto sotto la direzione artistica di OZMO e il coordinamento di Sergio Cotti Piccinelli e Simona Nava. Il progetto ha messo in luce il millenario patrimonio artistico della Valle e la street art intesa non solo come strumento di riqualificazione, ma come arte pubblica a pieno diritto, sostenuta e fortemente voluta da Enti e istituzioni del territorio.

Il progetto Wall in Art. Muri d’arte nella Valle dei Segni è promosso dal Distretto Culturale di Valle Camonica e dal Gruppo Istituzionale di Coordinamento del Sito Unesco n.94 – “Arte rupestre della Valle Camonica”, in collaborazione con il Parco dell’Adamello e con i Comuni di Monno, Vezza d’Oglio e Paspardo; con il sostegno della Comunità Montana di Valle Camonica e del Consorzio Comuni BIM di Valle Camonica, con il patrocinio della Fondazione della Comunità Bresciana Onlus e la collaborazione del Liceo Artistico di Breno dove gli artisti impegnati nel progetto hanno incontrato personalmente gli studenti dell’indirizzo artistico

Tre giovani studenti originari della valle, selezionati tramite bando pubblico, hanno seguito e assistito direttamente il procedere dei cantieri, replicando idealmente il modello della bottega rinascimentale operando a stretto contatto con gli street artists: Giulia Manella ha lavorato al fianco di  Ozmo, Matteo Facchini con Gaia, Tiziana Salvini con Never2501. Tutte le classi del Liceo artistico di Breno sono state coinvolte in incontri e workshop per far crescere tra i giovani un approccio più maturo e consapevole alla street art.


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