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Vezza d’Oglio: la presenza del lupo sulle Alpi centrali. I progetti illustrati da LifeWolfalps

domenica, 24 gennaio 2016

Vezza d’Oglio (Fr. Col.) – La presenza del lupo sulle Alpi è in crescita. Il tema è stato affrontato durante la Conferenza organizzata da LifeWolfalps a Cuneo, dove sono stati svelati i dati e gli esperti internazionali hanno indicato nel ritorno naturale del lupo sulle Alpi. Tra i temi discussi anche i danni a colture e greggi che si sono registrati sull’arco alpino, comprese alcune aree della Lombardia e Trentino. Gli ultimi avvistamenti sulle Alpi centrale sono stati a Vezza d’Oglio (Brescia) e in Val Rendena.

Lupo vezza d'Oglio

I NUMERI

La popolazione del lupo è in forte aumento sulle Alpi e secondo l’ultimo censimento tra  Trentino e Lombardia si muovono tre individui “solitari”, e avvistamenti sporadici sono stati registrati nel resto della Lombardia. Altri esemplari al confine tra Veneto e Trentino e in Friuli c’è un’altra coppia. Situazione più complessa  in Piemonte dove è stimata la presenza di 21 branchi e 4 coppie riproduttive, e in Valle d’Aosta, con la presenza di un branco. Uno dei fenomeni – evidenziati anche dagli esperti – sono rappresentati dagli attacchi di branchi a greggi e animali singoli: capi sbranati o morti perché finiti in dirupi, fuggendo dai lupi.

L’OBIETTIVO 

Durante la conferenza il professor Luigi Boitani, ordinario di Zoologia all’Università la Sapienza di Roma, ha indicato una delle strade da percorrere e l’obiettivo di tutelare sia i lupi sia l’attività umana. “C’è uno studio e una proposta all’esame degli Enti preposti (Ministero e Regioni ndr.) – ha detto il docente durante la conferenza – che ha l’obiettivo di trovare un equilibrio tra mantenimento del lupo e attività umana”.

No quindi all’abbattimento, bensì una selezione mirata che porti a limitare i danni del lupo. Nello specifico l’abbattimento dovrà essere valutato attentamente e potrà – in base a quel regolamento illustrato a Cuneo – essere dimostrata l’aggressività verso greggi. In quest’ottica si inserisce anche il discorso degli avvistamenti sulle montagne della Lombardia e Trentino e la verifica dei danni.


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