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Vezza d’Oglio: interesse per la mostra con le opere in marmo di Nonelli e Berta. FOTO

venerdì, 21 agosto 2015

Vezza d’Oglio – Il Primo Simposio di scultura del marmo bianco di Vezza d’Oglio ha lasciato la sua scia. Ufficialmente l’evento su arte, cultura e natura per riscoprire il marmo bianco è caduto nella settimana da domenica 26 luglio a sabato 2 agosto, concludendosi a inizio mese. Ma altri eventi collaterali sono stati allestiti.

 

Collegato all’appuntamento c’è una mostra personale degli artisti camuni Edoardo Nonelli e Milena Berta. “Pendici”, questo il nome della rassegna, doveva essere aperta dal 26 al 30 luglio, ma l’interesse di appassionati e turisti e le loro dimostrazioni di interesse hanno spinto fortemente gli organizzatori ad aprire lo spazio espositivo a Vezza d’Oglio fino a fine agostoi. Lo spazio espositivo a Palazzo della torre Federici sta catturando l’attenzione di centinaia di persone che nel corso di queste settimane l’hanno visitato.

LA MOSTRA
Entrando in Palazzo Federici si incontra la prima opera ‘Flow‘ di Milena Berta. Sulla destra si trovano le diverse opere dell’artista, classe 1988, scultrice vezzese la cui epifania artistica è avvenuta proprio quando è entrata in contatto col marmo. L’opera Flow, all’ingresso, è il frutto della sua Tesi di Laurea in Arti Visive, icona del progetto di valorizzazione della cava del Borom.

Le opere di Milena Berta presenti nella mostra sono, oltre a Flow, Alcyone, Basilisk, Valkyrie, Arteria e una serie di tre nodi. Non solo marmo della cava del Borom, ma anche quello proveniente dalle altre località camune, da Vicenza e anche dagli altri Stati, come quello portoghese. Evidente la ricerca dei nodi e delle particolarità per la logica dell’intreccio in tutte le opere della 27enne vezzese.

L’artista che ha collaborato attivamente portando avanti il progetto è Edoardo Nonelli, che in questa mostra espone una serie di cinque sculture intitolata ‘Concerto d’archi’. Le opere sono recentissime: “Ho tratto ispirazione da un concerto a cui  ho partecipato al Lagoscuro due anni fa“, spiega l’artista camuno, con riferimento al concerto risalente al 9 agosto 2013 dell’Orchestra del Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo, diretta dal Maestro Pier Carlo Orizio, a Passo Lagoscuro.

Ho deciso così di idealizzare le diverse parti di un’orchestra”, aggiunge. A livello di tecnica, le pietre provengono dalla Grigna e Edoardo Nonelli ha deciso di “lasciare sempre una parte grezza in ogni opera. Ci sono pietre già lavorate: la natura le lavora per la maggior parte, noi ci mettiamo solo un segno per raccontare qualcosa della nostra esperienza, come nel caso dell’orchestra. Si tratta di un lavoro universale“, conclude l’artista.

Il Simposio mirava a riportare l’attenzione sul valore del marmo e delle tradizioni ad esso legate, attraverso una serie di attività culturali e di riqualificazione. L’obiettivo è stato raggiunto con l’interesse dimostrato in tutte le giornate di apertura della mostra.

LA CAVA DEL BOROM
L’attività estrattiva nella cava del Borom è una tradizione straordinaria, affonda le radici in epoca romana e, dopo aver nutrito numerose generazioni di scalpellini, si interrompe negli anni Sessanta del Novecento a causa di una frana. Questo particolare marmo è stato ampiamente utilizzato per creare dettagli architettonici che impreziosiscono gli edifici di culto e arricchiscono le case private in tutta la Valle Camonica, per modellare statue votive e lastre sepolcrali. Consacrato ad arte con le opere della giovane scultrice vezzese Milena Berta, questo materiale diventa oggi il simbolo di scambio osmotico tra passato e presente, tra tradizione e contemporaneità.

LO SCOPO DEL SIMPOSIO
La mostra è legata al Simposio di scultura, che ha permesso di riscoprire e valorizzare il patrimonio storico e artistico del territorio vezzese, che affiora proprio come il marmo bianco sulle pendici delle montagne.

All’interno del Simposio gli scultori si sono confrontati – dal 26 luglio al 2 agosto- lavorando i blocchi di marmo recuperati in cava e sviluppando un personale progetto. Questo evento ha rappresentato il centro nevralgico di una serie di attività come laboratori didattici, convegni, percorsi nel paesaggio, concerti e spettacoli tra luglio e agosto. Grande attrazione per i bambini che hanno partecipato numerosi alle diverse iniziative.

Gli organizzatori del Simposio sono: Milena Berta (ideazione, progettazione e comunicazione), Paola Tomasi (Ideazione, progettazione e comunicazione), con la collaborazione del Comune di Vezza D’Oglio con il sindaco Giovanmaria Giacomo Rizzi, quindi Paolo Guerino Gregorini, Sonia Piazzani, Antonio Lanzi, Andrea Ronchi, Ester Bonavetti, Andrea Bonavetti, Giovanni Facchinetti, della Pro Loco di Vezza D’Oglio, con Emilia Occhi, Roberta Ventura, di Francesca Amadini, per le attività Didattiche e Fotografia, di don Oscar Luca Ziliani e Chiara Baccanelli.


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