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Vezza d’Oglio, il concerto del Corpo musicale “Occhi” ha aperto le celebrazioni Garibaldine

sabato, 2 luglio 2016

Vezza d’Oglio – E’ iniziata con una serata musicale in piazza 4 Luglio a Vezza d’Oglio (Brescia) l’evento sulla celebrazione dei 150 anni della Battaglia Garibaldina del 4 luglio 1866, che avrà il clou domani con la cerimonia ufficiale.

Ieri sera – alla presenza di un folto pubblico residenti e anche turisti –  si è tenuto il concerto del Corpo Musicale “G.B. Occhi” e voce narrante sul tema: “Risorgimento in musica”. E’ stata l’aperta delle manifestazioni che proseguiranno oggi e domani. L’Amministrazione comunale, guidata da Giovanmaria Rizzi, e il comitato organizzatore con le associazioni del paese, in particolare la Pro loco, hanno predisposto un ricco programma definito il programma della cerimonia commemorativa del 150esimo anniversario della battaglia garibaldina di Vezza d’Oglio.

LA STORIA

Vezza d'Oglio - Garibaldi 1

All’inizio della guerra fra Italia, in alleanza con la Prussia, ed Austria, il 23 giugno 1866 l’esercito italiano è schierato al confine su due armate: l’Armata del Mincio, al comando del generale Alfonso Lamarmora, e l’Armata del Po, al comando del generale Enrico Cialdini, però troppo distanti fra loro per potersi sostenere reciprocamente. Anche per questo motivo, nonché per la rivalità fra i due generali, l’esercito italiano è sconfitto a Custoza il 23 giugno mentre anche la flotta, al comando dell’ammiraglio Carlo Pellion di Persano, è battuta a Lissa il 20 luglio con la perdita delle corazzate “Re d’Italia” e “Palestro”.

Per quanto riguarda il confine alpino fra Lombardia e Trentino, ancora appartenente all’Austria, la sua difesa è affidata al Corpo Volontari Italiani di Giuseppe Garibaldi, che ha il compito di presidiare le principali vie di comunicazione. Le truppe austriache, circa 1000 uomini al comando di Von Albertini, sono fra Ponte di Legno e Stadolina.

Nella notte fra il 3 ed il 4 luglio 1866 gli austriaci si misero in movimento verso Vezza su quattro colonne: la prima sulla strada di San Clemente, la seconda sulla strada di Carona, la terza sulla strada di San Sebastiano e la quarta sulla riva sinistra dell’Oglio.

Avvistate le truppe nemiche, il capitano Malagrida ordinò, secondo gli ordini ricevuti da Caldesi, la ritirata su Incudine della compagnia e mezza schierate a Vezza ed a Grano. Ciò non impedì agli austriaci di sorprendere e fare prigionieri alcuni volontari che si erano attardati nei pressi del cimitero.

Nel frattempo però gli austriaci occuparono Vezza d’Oglio, piazzando quattro cannoni sul Castello e trincerandosi dentro le case e dietro i muri degli orti. Gli italiani avanzano su tre fronti: a monte verso Grano, a sua volta ormai occupato dagli austriaci, al centro verso Vezza ed a valle sulla riva destra dell’Oglio. Giunti in prossimità delle prime case sono accolti da nutrite scariche di fucileria dal nemico bene appostato.

Il primo ufficiale a cadere fu il sottotenente Achille Prada dei Volontari. Nonostante questo l’attacco italiano prosegue sotto la guida del capitano Antonio Oliva, che, in quanto ufficiale più anziano sostituì Castellini al comando dei Bersaglieri. In uno degli ultimi attacchi cade anche il capitano Antonio Frigerio, comandante della Terza Compagnia dei Bersaglieri, ferito e poi morto per dissanguamento durante il trasporto a valle.

Verso le ore otto del mattino però gli austriaci iniziarono ad avanzare anche sulla riva sinistra dell’Oglio, dove non trovarono alcuna resistenza, e quindi minacciarono di accerchiare l’intero schieramento italiano. Pertanto, vista l’inutilità dei tentativi di riconquistare Vezza ed il pericolo incombente sull’ala destra, venne impartito l’ordine di ritirata su Incudine, che i volontari italiani compiono ordinatamente con gran parte dei feriti al seguito.

Garibaldi - Vezza d'Oglio 1

Il combattimento terminò con 20 morti italiani, 15 Bersaglieri, fra cui il comandante Nicostrato Castellini ed il capitano Antonio Frigerio, e 5 Volontari Garibaldini, fra cui il sottotenente Achille Prada. I morti austriaci furono invece 5. I feriti italiani 70, 17 quelli austriaci. Inoltre in mano austriaca restarono 17 prigionieri, in gran parte feriti.

La battaglia fu durissima, ma i Garibaldini respinsero l’attacco austriaco e la Valle Camonica rimase italiana. Il ricordo di quella battaglia è stato reso vivo nel cinquantenario e nel centenario e lo sarà oggi e domani alla vigilia del 150° anniversario di quella battaglia. Quattro i ricordi fondamentali: il monumento nella piazza del paese, il cippo in granito al cimitero, la costruzione della scuola materna e l’intitolazione della Scuola media a Nicostrato Castellini. La figura di Nicostrato Castellini, le cui spoglie riposano in una tomba particolarmente artistica al cimitero monumentale di Milano, verrà ricordata anche con una targa a Vezza d’Oglio.

IL PROGRAMMA 

OGGI – SABATO 2 luglio 2016
- ore 15 – Torre Federici: premiazione del concorso scolastico;
- ore 16,30 – zona del cimitero comunale: rievocazione storica della battaglia sul campo, con la presenza di gruppi storici in divise d’epoca;
- ore 18,30 – Scuola media: cerimonia di scoprimento della nuova targa di intitolazione a “Nicostrato Castellini”, con la presenza degli eredi del Maggiore. A seguire sfilata accompagnata dalla Fanfara dei Bersaglieri “A. Caretto” di Bedizzole;
- ore 19,30 – stadio comunale: esibizione della Fanfara dei Bersaglieri “A. Caretto” di Bedizzole;
- dalle 21 possibilità di visitare gli attendamenti dei soldati presso il Centro Eventi Adamello.
DOMANI – DOMENICA 3 luglio 2016
- ore 9,30 – ricevimento delle autorità al Municipio;
- ore 10,15 – Piazza IV Luglio 1866: Commemorazione ufficiale;
- ore 11 Santa Messa. A seguire corteo con deposizione delle corone d’alloro al Monumento in piazza ed all’Ossario presso il cimitero;
- ore 13,00 – Centro Eventi Adamello: pranzo ufficiale.
La partecipazione al pranzo è aperta a tutta la popolazione.
Costo 18 euro per ciascun adulto e 8 euro per bambini fino ai 12 anni, da versare all’atto della prenotazione, da effettuarsi presso la Pro Loco


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