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Conservazione Zone speciali tra Val di Sole e Valle Camonica: via libera dei Comuni interessati

giovedì, 12 maggio 2016

Vermiglio – Seduta del Consiglio delle Autonomie Locali in Trentino e parere favorevole per le misure di conservazione per le zone speciali. Il Cal ha dato parere favorevole alla proposta di delibera della Giunta provinciale concernente “Adozione delle misure di conservazione specifiche delle Zone speciali di conservazione (ZSC) IT3120165 “Vermiglio-Folgarida”, IT3120166 “Rè di Castello-Breguzzo” e IT3120176 “Monte Sadron”, ai sensi degli art. 37 e 38 della L.P. 23 maggio 2007, n. 11, ed in attuazione della direttiva 92/43/CEE (direttiva “Habitati”)”.DaldossGianmoena3

Con la direttiva l’Unione Europea si è posta l’obiettivo di creare sul proprio territorio una rete coerente di aree naturali, denominata Rete Natura 2000, al fine di conservare gli elementi più significativi della biodiversità del continente. I Comuni interpellati in quanto territorialmente interessati sono stati 10 (Dimaro-Folgarida, Malè, Croviana, Vermiglio, Pellizzano, Commezzadura, Ossana, Mezzana, Sella Giudicarie, Valdaone), le Comunità di valle 2 (Giudicarie e Val di Sole). Inoltre sono interpellati i proprietari forestali titolari di superfici superiori a 100 ettari: Comuni di Paspardo, Saviore, Cles, Commezzadura, Ville d’Anaunia e ASUC di Carciato (Nella foto l’assessore provinciale Daldoss e Giammoena del Cal) .

MODIFICAZIONI DELLA LEGGE PROVINCIALE SULLA SCUOLA 2006: osservazioni

Il Cal ha evidenziato le osservazioni al DDL n. 126 concernente “Modificazioni della legge provinciale sulla scuola 2006″ e n. 96 concernente “Modificazione dell’articolo 72 della legge provinciale sulla scuola 2006″. La materia è stata illustrata dall’Assessora all’istruzione del Cal, Monica Mattevi, che ha precisato come sia la prima volta che il tema viene affrontato dal Cal. Ha espresso soddisfazione per le modifiche che vengono apportate ed ha quindi proceduto a un inquadramento del tema. Nel suo intervento ha sollevato criticità sul nuovo metodo di scelta dei docenti neoassunti da parte del Dirigente scolastico (rientrano in un ambito territoriale). Ha rimarcato la necessità di un reclutamento generale del personale molto più attento agli aspetti relazionali e alla didattica, prevedendo, se necessario, periodi di prova. Ha ribadito la necessità di qualificare di scuole di montagna, spesso penalizzate nella scelta della sede da parte del corpo docente. Ha chiesto, ancora, un coinvolgimento più incisivo delle famiglie e degli studenti nella valutazione dei docenti. Sulla settimana di 5 giorni ha sollevato perplessità dovute a problemi organizzativi. Ottima, invece, ha definito l’alternanza scuola lavoro che, però, non deve risultare onerosa per enti e aziende. La Legge provinciale di inserisce nel percorso nazionale di riforma del Sistema nazionale di istruzione e formazione avviata lo scorso anno, quando il Parlamento ha approvato la legge n. 107 del 2015. Il Disegno di legge provinciale sulla scuola si propone di promuovere il costante miglioramento del servizio scolastico e formativo trentino. Si punta sul rafforzamento dell’autonomia delle istituzioni scolastiche e formative della provincia di Trento. Tra gli interventi, il Sindaco di Arco, Alessandro Betta, ha chiesto maggiore sensibilità nell’attuazione del progetto trilinguismo; che sia rispettato nella didattica un giusto mix tra innovazione e tradizione; ha auspicato, quindi, maggior libertà di scelta degli Istituti nella scelta dei docenti. Il sindaco di Campitello, Ivo Bernard, ha chiesto la possibilità di integrare le ore di educazione fisica in relazione agli allenamenti per gli studenti che praticano attività sportiva. Il sindaco di Baselga di Pinè, Ugo Grisenti, ha ribadito come serva maggiore attenzione all’attività fisica, spesso relegata a materia di serie B. Chiarimenti sono stati chiesti dal presidente della Comunità della Vallagarina, Stefano Bisoffi, in merito all’abilitazione dei docenti. Le osservazioni verranno presentate lunedì 16 maggio alla Quinta Commissione permanente del Consiglio provinciale.


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