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Venissagge delle tappe valtellinesi del Giro d’Italia. Presenti ad Aprica il ct Cassani, Rossi e Allocchio

lunedì, 5 gennaio 2015

Aprica – Una serata speciale all’insegna del ciclismo e un vernissage eccezionale per le tappe valtellinesi del Giro d’Italia 2015. Nella sala congressi del Centro Direzionale di corso Roma ad Aprica si è svolta la presentazione della tappa del Giro d’Italia che il 26 maggio arriverà nella località turistica delle Orobie. E il giorno dopo ripartirà da Tirano. Moderatore della serata Marco Pastonesi.

Il 26 e il 27 maggio la  Valtellina tornerà protagonista del grande ciclismo con le tappe Pinzolo-Aprica e Tirano-Lugano del Giro d’Italia. Così Aprica, insieme al Consorzio turistico Terziere Superiore, ha pensato di dedicare opportunamente una serata di presentazione dell’evento ai turisti, che gremiscono la località nelle vacanze natalizie.

All’’incontro sono intervenuti oltre trecento persone e tra questi Antonio Rossi, assessore allo Sport di Regione Lombardia, Stefano Allocchio, direttore di corsa Giro d’Italia, Angelo Zomegnan, giornalista sportivo e cittadino onorario di Aprica e già Direttore del Giro d’Italia, Davide Cassani, commissario tecnico della NazioAprica Giro d'Italianale di ciclismo.

Presenti tra le autorità il consigliere regionale Angelo Fabio Fanetti,  i sindaci di Aprica, Carla Cioccarelli e di Corteno Golgi, Martino Martinotta, il vicesindaco di Aprica, Bruno Corvi, e gli amministratori locali di Tirano e della Provincia di Sondrio. Il giornalista Marco Pastonesi della Gazzetta dello sport ha ricostruito le tappe del Giro d’Italia 2015 e i grandi arrivi di tappa ad Aprica con le imprese di Marco Pantani e qui si lega il tappone del 26 maggio con partenza da Pinzolo ad Aprica, poi sono stati intervistati l’assessore regionale Antonio Rossi, Stefano Allocchio e il ct azzurro Davide Cassani che hanno all’unisono “lanciato Aprica come località ideale” per una tappa della corsa rosa. Il comitato organizzatore di tappa ed esperti di ciclismo hanno poi indicato le iniziative che si stanno predisponendo per le due tappe valtellinesi del Giro d’Italia. Presentato anche il logo delle due tappe valtellinesi e al termine la foto di gruppo.

LA SERATA

Tra gli interventi sul ciclismo spicca quello di Antonio Rossi: “Ho 4 bici da corsa, ma quella a cui sono più affezionato è una Bianchi del team Mercatone Uno di Pantani. Me l’hanno pure rubata e fortunatamente ritrovata”, mentre a proposito del campione di Cesenatico, forte e polemico il ricordo di Zomegnan: “Ho ancora ben in mente quella mattina in cui venni chiamato da Beppe Martinelli per il problema del controllo di Madonna di Campiglio. Situazioni e momenti indimenticabili, drammatici. In quel periodo Marco era il Dio del ciclismo, più potente dell’Armstrong dei sette Tour. Nel 1998 aveva fatto la doppietta. Poi ognuno cercò di ritagliarsi il suo piccolo angolo di popolarità parlando della vicenda, anche quelli che non c’erano. Io ero lì, conservo ancora i documenti di quell’’episodio, chissà che un giorno non li tiri fuori. Intanto li abbiamo e sono lì». Infine un personale giudizio: ““Ho promesso ai genitori del pirata che mi sarei astenuto da commenti. Posso solo dire che lui era eccessivo in tutto, nel bene come nel male”.

Invece il ct Cassani ha ricordato la sua infanzia in bici: “Ero piccolo e rammento ancora il mio prete, Don Pierino, che il 25 di aprile ci portava in bici. Io pregavo Dio che mi facesse diventare forte quanto Gimondi. Non lo sono diventato forte quanto lui, ma ho realizzato un altro sogno: diventare CT”.


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