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Valle dei Segni, Ozmo al lavoro sul grande muro a Breno: l’opera sarà svelata il 5 agosto

sabato, 18 luglio 2015

Breno – Dopo essere stato tutor e mentore degli otto giovani street artist del progetto Wall in Art – Muri d’arte nella Valle dei Segni, l’artista di fama internazionale Ozmo ha finalmente iniziato a lavorare alla sua opera – il cui soggetto è ancora rigorosamente top secret – sul grande muro che campeggia in Piazza Mercato a Breno (BS), con l’avallo della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio di Brescia, del Comune di Breno e della Comunità Montana di Valle Camonica.muro breno

È la Valle Camonica ad ospitare, in questi giorni, il primo inedito incontro tra la storia antica delle comunità urbane e l’espressione più contemporanea e innovativa della Street Art.

Ha preso avvio ieri infatti, nel cuore della Valle dei Segni, ai piedi del castello medievale di Breno, in piazza Mercato sulla quale si affacciano eleganti architetture storiche, banche ed attività commerciali, l’intervento artistico di OZMO, al secolo Gionata Gesi, uno dei padri fondatori della Street Art italiana, le cui opere pubbliche fanno bella mostra di sé in Italia, in Europa, negli Stati Uniti, in centro e Sud America e in importanti collezioni museali.

Ozmo realizzerà a Breno un’opera monumentale su una parete davvero imponente, che ha una superficie di circa 500 metri quadrati, costruita nei primi anni ‘80 con funzione di sostegno e riparo dalle rocce per il piccolo nucleo abitato della Piazza.

L’opera, autorizzata dalla Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio di Brescia , rappresenterà la personale citazione dell’artista ed un suo rispettoso omaggio ad uno dei simboli più significativi del patrimonio culturale e artistico della Valle Camonica, che si nutre della storia millenaria dell’umanità.ozmo pittura muro arte

L’opera di Ozmo si inserisce nel progetto Wall in Art – promosso dal Distretto Culturale di Valle Camonica con la collaborazione di numerosi enti e istituzioni della Valle dei Segni – nel corso del quale l’artista pisano ha “guidato”, nella veste di curatore, un gruppo di otto giovani artisti provenienti da diverse regioni d’Italia, nella realizzazione di opere sui muri messi a disposizione dai comuni di Borno, Cerveno, Lozio e Malegno.

Ora Ozmo si appresta a lasciare il suo segno personale in Valle Camonica, in un contesto storico e culturale davvero unico. Un intervento che apre le porte alla Street Art intesa non solo come strumento di riqualificazione urbana, ma come arte pubblica a pieno diritto, espressione di un più ampio progetto di valorizzazione culturale, avallata e fortemente voluta da Enti e istituzioni del territorio. L’opera di OZMO verrà interamente “svelata” il 5 agosto, data prevista per l’inaugurazione.

L’Artista
Ozmo, nato a Pontedera, Pisa nel 1975, disegna e dipinge dal 1978, da quando è stato in grado di tenere una matita o pennarello in mano. Si forma all’Accademia di Belle Arti di Firenze, durante la quale si concentra sulla pittura, sul writing (graffiti) e sullo studio della grafica digitale.

Nel 2001 si trasferisce a Milano, dove comincia a collaborare con le maggiori gallerie della città, firmandosi con il suo nome di battesimo e presentando lavori dalla forte connotazione pittorica e dove, già promettente/affermato artista, contemporaneamente interviene nello spazio pubblico firmandosi con la sua Tag: Ozmo, gettando le basi per quella che sarebbe diventata la Street Art italiana contemporanea, di cui è uno dei pionieri e noti esponenti anche a livello internazionale.

Dal 2003 le opere di Ozmo sono una presenza costante nel circuito delle fiere d’arte e dei galleristi privati italiani e in alcune importanti collezioni pubbliche museali. Tra le mostre italiane ricordiamo: Palazzo della Ragione (2005), Pac (2007), Palazzo Reale (2007), fino alla sua personale “Primo Piano d’Artista”, al Museo del 900 di Milano e alla realizzazione di un’opera muraria permanente di 14 m di altezza sulla terrazza del museo MACRO a Roma, nel 2012.

Parallelamente all’attività artistica istituzionale, Ozmo realizza interventi di street art monumentale nelle più importanti capitali dell’arte contemporanea e urbana: New York, Miami, Chicago, Londra, Berlino, San Paolo, La Habana, Beirut, oltre che nelle principali città italiane: Milano, Roma, Torino Palermo, Bari.

La Valle Camonica è una terra dall’immenso patrimonio culturale. Primo sito UNESCO italiano fin dal 1979, è conosciuta in tutto il mondo per la presenza della più alta concentrazione europea di arte rupestre, consistente in 300.000 immagini che raccontano 10.000 anni di evoluzione dell’umanità.

A partire dal valore di questo immenso patrimonio, la Valle Camonica ha deciso consapevolmente di chiamarsi “Valle dei Segni”.

Ma questa ampia vallata montana, che si distende a Nord della provincia di Brescia, nel corso dei secoli ha sempre saputo dare voce a tutte le espressioni artistiche – dall’antichità passando per le significative testimonianze dell’epoca romana, il Medioevo e l’età Moderna – e in questo ha posto le condizioni necessarie per lo sviluppo di nuovi linguaggi: è proprio in questi luoghi che nel Cinquecento Girolamo Romanino, e nel Settecento Beniamino Simoni, hanno lasciato le più alte espressioni della loro poetica rivoluzionaria.

La Valle Camonica ha anche attraversato i tempi moderni anticipando le grandi innovazioni della tecnica e dell’industria dei nostri giorni, ospitando le prime fabbriche siderurgiche e le prime centrali idroelettriche d’Italia, e anche per questi motivi il ghiacciaio dell’Adamello è stato il tragico scenario del fronte più impervio della Grande Guerra.

Oggi la Valle dei Segni sperimenta nuove modalità e nuovi percorsi per valorizzare le proprie risorse territoriali, sempre mantenendo quella vitalità culturale e artistica, e quella volontà di innovare che l’ha contraddistinta nei secoli.
www.turismovallecamonica.it

Wall in Art – Muri d’arte nella Valle dei Segni
Il progetto Wall in Art nasce dalla intuizione e dalla volontà del Distretto Culturale di Valle Camonica di mettere in correlazione due forme di arte, molto distanti temporalmente, ma entrambe orientate a “raccontare” in uno spazio pubblico, la vita nel suo dispiegarsi quotidiano.

Unendo idealmente passato e presente ha dato l’opportunità a wallpainters contemporanei di scrivere un nuovo capitolo della storia cominciata dagli antichi abitanti della Valle Camonica con le incisione rupestri.

Otto giovani artisti, guidati da Ozmo, sono intervenuti sui muri messi a disposizione dai Comuni di Borno, Cerveno, Lozio e Malegno con opere di vario stile e carattere.

L’obiettivo delle istituzioni è il coinvolgimento delle comunità locali, l’animazione artistica dei territori mediante l’uso di linguaggi innovativi, la creazione di un parco diffuso di arte pubblica che documenti la volontà della Valle dei Segni di riconfermarsi il luogo della “scrittura” contemporanea.


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