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Valle Camonica: un piano contro il dissesto idrogeologico

giovedì, 13 febbraio 2014

Malonno – La frana di Sonico, quella della val Rabbia, i problemi che sono emersi negli ultimi mesi sulla piana di Malonno, sono alcuni dei temi affrontati ieri in un convegno a Milano con assessori regionali, tecnici e amministratori locali. L”obiettivo indicato è un piano straordinario per il dissesto idrogeologico e ciò che la Regione sta attuando con un programma straordinario di interventi che si basa sia su nuovi investimenti sia sulla costante manutenzione delle opere esistenti. Il programma è finanziato per 70 milioni di euro dal Ministero dell’Ambiente e per 140 milioni dalla Regione, con 163 cantieri interessati. Inoltre, considerata l’importanza, la Giunta del Pirellone ha previsto un ulteriore stanziamento di altri 10 milioni nell’assestamento di Bilancio 2013, al quale si è aggiunto lo stanziamenti di oltre 20 milioni di euro nel bilancio 2014. L’assessore al Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo della Regione Lombardia Viviana Beccalossi in apertura dei lavori del seminario ‘Valutazione e gestione del rischio di alluvioni”.frana sonico

LA PREVENZIONE

Si parte dai Protocolli d’intesa, studi di bacino e sottobacino. “Sono soprattutto i cantieri – sostiene l’assessore Beccalossi – gli strumenti che utilizziamo ogni giorno per prevenire il rischio, con un grado di efficienza che è stato recentemente riconosciuto anche dal ministro Orlando”.

MAPPATURA CRITICITA’

Il quadro delle criticità e dei rischi, che costituisce l’elemento conoscitivo essenziale per l’individuazione degli interventi e delle misure da adottare, viene rappresentato attraverso mappe che evidenziano le aree allagabili e di conseguenza gli elementi esposti a rischio: popolazione, infrastrutture strategiche come ad esempio autostrade, ferrovie, ospedali e scuole, impianti che possono causare inquinamenti se allagati, attività economiche, beni culturali e ambientali. “L’applicazione della Direttiva alluvioni – afferma ancora l’assessore Viviana Beccalossi (nella foto) – rappresenta un vero e accurato censimento del territorio ed ? il frutto di un lavoro congiunto dell’Autorità di Bacino del fiume Po, dei Consorzi di Bonifica, dei soggetti regolatori dei grandi laghi, di Arpa Lombardia, con la valorizzazione degli studi geologici, idrogeologici e sismici effettuati dai Comuni a supporto degli strumenti urbanistici. Un lavoro di squadra che ha già dato i suoi frutti ma che può essere ulteriormente affinato e migliorato”. In quest’ottica saranno migliorate le conoscenze a livello locale, si potranno aggiornare le mappe e migliorare così il quadro conoscitivo. In Valle Camonica i punti critici sono stati indicati nella zona compresa tra Malonno e Sonico, colpite duramente anche lo scorso autunno. La Regione ha messo a disposizione risorse per interventi risolutivi.


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