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Valle Camonica: un piano ad hoc per presidiare il territorio montano

martedì, 28 gennaio 2014

Bagolino – “La Regione punterà ad avere un Programma di sviluppo rurale di montagna. Anche se non avrà questo nome in via formale, nei fatti punteremo a destinare il 35-40 per cento delle risorse assegnate alla Lombardia per tutelare il comparto agricolo in montagna, dal momento che assume una valenza territoriale assoluta di presidio del territorio contro il dissesto idrogeologico”. L’annuncio è dell’assessore all’Agricoltura della Lombardia Gianni Fava, nel corso della visita nel comune di Bagolino, dove si produce il formaggio Bagoss.

meleti agricoltura

SOSTEGNO ECONOMICO GIA’  DAL 2014

“Già quest’anno assicureremo l’apertura di bandi dedicati alla Misura 211 per la tutela dell’agricoltura di montagna, prevedendo finanziamenti attraverso bandi che rientreranno nei regolamenti di transizione - ha ricordato Fava -. Una delle mie preoccupazioni? Che anche le imprese di montagna possano continuare a lavorare”

PIU’  BOSCO, MENO AGRICOLTURA

Il dato relativo all’aumento dell’1,7 per cento della superficie boschiva in Lombardia nel 2012, per Fava, “Non è un buon risultato, perché significa che è scomparsa l’1,7 per cento della superficie agricola utilizzabile e questo non è un buon segno per il territorio”. Dal 2015 le risorse complessivamente a disposizione per la Lombardia, ha specificato l’assessore regionale, “per la prima volta hanno registrato un incremento di 133 milioni di euro”.

PROSEGUE LA SBUROCRATIZZAZIONE

“Allo stesso tempo proseguirà la battaglia della Lombardia nei confronti della burocrazia. “Mi sto facendo carico, con fondi dell’agricoltura, di semplificare la vita degli agricoltori, anche di quelli di montagna – ha precisato Fava -. Faccio appello al collega Rolfi, perché faccia una battaglia in Consiglio regionale, per andare nella logica della sburocratizzazione delle procedure di taglio del bosco ceduo, affinché diventino a pieno titolo opere manutentive a vantaggio del territorio”.


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